Colosseum (Newton Compton 2017)

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La Newton Compton porta in libreria un grande romanzo a sfondo storico firmato da Jordi Nogués: Colosseum.

La scheda di Uruk:

756. Colosseum (Colosseum, 2016) di Jordi Nogués [25 maggio 2017] Traduzione di Carlo Alberto Montalto e Andrea Russo

La trama:

Roma, 70 d.C. Dopo un lungo periodo di rivolte e cospirazioni, Vespasiano, ormai imperatore, ha intenzione di garantire un periodo di pace alla capitale dell’impero. La grandezza del suo disegno deve essere degnamente mostrata ai sudditi e per farlo serve la costruzione di un nuovo monumento. La scelta cade sul progetto di Callicrate, un architetto geniale di origini greche: un anfiteatro sarà il palcoscenico più grande di sempre per celebrare la civiltà romana. L’aristocrazia, però, tra cui spicca la principessa ebrea Giulia Berenice, non intende utilizzare i tesori conquistati a Gerusalemme per finanziare i costi del lungo lavoro. La casta patrizia cerca di screditare Callicrate con ogni mezzo, facendo leva sul suo punto debole: le sue figlie. Ma l’architetto ha dalla sua parte un sostegno importante, quello di Vespasiano. Non solo la pietra e il marmo ma anche il sangue, l’amore e l’odio furono i mattoni dell’Anfiteatro Flavio: Jordi Nogués ci regala un potente affresco storico della società romana al suo apogeo e insieme la storia del monumento che ancora oggi identifichiamo con l’idea stessa dell’eternità di Roma e del suo impero.

L’incipit:

L’intera città era in fermento.
E a ragion veduta. Non capitava tutti i giorni di assistere all’ingresso trionfale del nuovo
princeps. Negli ultimi tempi, fin troppi militari avevano goduto dell’imperium maius, eppure il popolo di Roma attendeva che Vespasiano ponesse fine alla follia vissuta l’anno prima, durante il quale ben quattro uomini erano riusciti a fregiarsi dell’alto titolo senatoriale, quello di princeps, e del legionario, quello di imperator.
In realtà, erano in pochi a conoscere davvero la figura di Vespasiano. Ciò che la grande massa sapeva di lui si riduceva a una fulgida carriera nelle campagne militari in Germania, Britannia e Giudea, o come governatore delle province romane in Africa. Qualcuno lo ricordava per i due mesi in cui aveva ricoperto la carica più importante: quella di console. Ma da allora erano ormai trascorsi diciannove anni, e sessanta giorni di consolato non bastavano certo a giudicare il suo operato.
La gente comune, tuttavia, era piuttosto indifferente al riguardo. Al popolo interessava soltanto la pace. Una pace che gli consentisse di beneficiare di tutto ciò che la città offriva.
Pace e banchetti, soprattutto i banchetti
.

L’autore:

Jordi Nogués è nato ad Artesa de Segre, in Spagna, nel 1968. All’università ha studiato storia, filosofia, antropologia e geografia. Critico letterario per un portale web, lavora come giornalista per diverse testate online. Colosseum è il suo primo romanzo storico.

L.

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