Il domatore di leoni (Marsilio 2016)

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unnamedTorna la regina del giallo svedese Camilla Läckberg con un nuovo romanzo, portato oggi in Italia da Marsilio: Il domatore di leoni, una nuova indagine di Erika Falck e Patrick Hedstrom.

La scheda di Uruk:

Il domatore di leoni (Lejontämjaren, 2014) di Camilla Läckberg [29 settembre 2016] Traduzione di Laura Cangemi

La trama:

L’inverno è particolarmente gelido, e le vie di Fjällbacka sono quasi deserte, i ristoranti affollati, il porto brulicante di barche e i turisti a passeggio solo un ricordo. Mentre l’intero paesino che guarda al Mare del Nord sembra in letargo, una ragazza vaga confusa nel bosco carico di neve. È ferita, procede incespicando a piedi scalzi, gli occhi simili a due buchi neri in un viso bianchissimo. La sua fuga ha fine quando, raggiunta la strada, un’auto la investe, uccidendola. All’arrivo di Patrik Hedström e della sua squadra di investigatori, la giovane vittima è già stata identificata. Di lei si erano perse le tracce da quattro mesi. Ma il suo corpo porta i segni di un’inimmaginabile violenza che nessun incidente può spiegare, e il pensiero di Patrik corre subito alle altre adolescenti, così simili tra loro, misteriosamente scomparse negli ultimi due anni. Potrebbe davvero esserci un collegamento? Intanto, Erica Falck è alle prese con un nuovo libro. Sta facendo ricerche su un’oscura tragedia famigliare che ha portato alla morte di un uomo, una vecchia storia che, iniziata con il festoso arrivo di un circo, con il passare del tempo si è trasformata sempre più in una macabra leggenda senza risposte. Tra le due indagini potrebbe esistere un punto di contatto, un segreto custodito per amore che ha generato e sostenuto negli anni una spirale di odio incomprensibile: mai come questa volta Erica e Patrik dovranno scavare negli abissi del male più impenetrabile, diabolicamente protetto da un’apparente normalità.

L’incipit:

Lo stallone percepì l’odore della paura ancora prima che la ragazza uscisse dal bosco. La cavallerizza lo spronò premendo i talloni contro il fianchi, ma non sarebbe stato necessario: erano talmente affiatati che l’animale aveva intuito da solo il suo desiderio.
Il silenzio fu rotto dal rumore sordo e ritmato degli zoccoli che tracciavano solchi nello strato uniforme di neve sottile caduta durante le notte, sollevando una nuvola impalpabile intorno alle zampe del cavallo.
La ragazza non correva. Si muoveva a singhiozzo, seguendo un percorso irregolare, le braccia strette al corpo.
La cavallerizza gridò, un forte richiamo che fece capire allo stallone che qualcosa non andava. Invece di rispondere, la ragazza continuò ad avanzare incespicando.
Le si stavano avvicinando, sempre più veloci. L’odore acre e intenso della paura si mescolò a qualcos’altro, qualcosa di indefinibile e talmente spaventoso da indurlo a tirare indietro le orecchie. Voleva fermarsi, voltarsi e tornare al galoppo alla sua posta protetta nella scuderia. Quello non era un luogo sicuro.
Ormai li separava solo la strada, deserta e spazzata dalla neve impalpabile.
La ragazza continuò ad avanzare. Era scalza e il rosso sulle braccia e sulle gambe nude si stagliava nitido sullo sfondo candido, gli abeti innevati simili a una scenografia bianca alle sue spalle. Erano vicini, ai due lati della strada. Lo stallone sentì di nuovo il richiamo della cavallerizza, la sua voce familiare e insieme, in qualche modo, diversa.
Di colpo la ragazza si fermò, restando in mezzo alla strada con la neve che le vorticava intorno ai piedi. C’era qualcosa di strano nei suoi occhi, simili a buchi neri nel volto bianco.
L’auto si materializzò dal nulla. Il rumore della frenata lacerò il silenzio e poi si sentì il tonfo di un corpo che urtava il terreno. La cavallerizza tirò le briglie così forte che il morso gli ferì la bocca. Ubbidì, fermandosi di botto. Lei era lui e lui era lei. Era quanto aveva imparato.
La ragazza giaceva a terra, immobile, quegli strani occhi rivolti al cielo.
Erica Falck si fermò davanti al penitenziario e per la prima volta lo osservò con una certa attenzione. In occasione delle visite precedenti era così presa dal pensiero di chi avrebbe incontrato da non riflettere sulla costruzione e sul circondario, ma per scrivere il libro su Laila Kowalska, la donna che molti anni prima aveva brutalmente assassinato il marito Vladek, le servivano tutte le impressioni che si potevano raccogliere
.

L’autrice:

Camilla Läckberg (1974) è l’autrice della serie di Erica Falck e Patrik Hedström, pubblicata in più di cinquanta paesi con oltre quindici milioni di copie vendute nel mondo. Vive con i quattro figli a Stoccolma, dove continua a lavorare ai suoi libri.

L.

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