SuperSegretissimo 33 (Mondadori 2007)

Tag

, , , , ,

Prima di darlo via, schedo questo numero d’annata.

L’illustrazione di copertina è firmata da Victor Togliani.

La scheda di Uruk:

33. Estate Spia [luglio 2007] «Finché sei vivo, uccidi!»
Il veleno di Belfast (White Ghost, 1994) di Shaun Hutson – Traduzione di Marcello Jatosti
• TRAMA: Sean Doyle è un eroe bruciato. Agente della squadra speciale Antiterrorismo inglese, glaciale e determinato nell’azione, non può dimenticare la terribile fine di Georgie, amante e collega, brutalmente assassinata. Ora è costretto ad affrontare una missione su due fronti: traffico di armi militari e traffico di droghe pesanti. Dietro tutto questo, il famigerato nemico di sempre: l’IRA.
Pace armata (Knife Edge, 1997) di Shaun Hutson – Traduzione di Piero Cavallari
• TRAMA: Ha davvero senso una pace tra il governo britannico e l’IRA più integralista? Sean Doyle ha i suoi dubbi. Dubbi che trovano una drammatica e sanguinosa conferma quando Londra viene sconvolta da una serie di catastrofici attentati nutriti da un sogno di vendetta violento e spietato. Sean Doyle dovrà affrontare ancora una volta i propri incubi, mentre nemici di un tempo e nuovi alleati si scambiano i ruoli in una città diventata un campo di massacro.

L’incipit di “Il veleno di Belfast”:

L’esplosione lo scaraventò in aria.
Sean Doyle ricadde a terra con violenza, ruzzolando su se stesso, nelle orecchie il rimbombo incessante dei mitra. Assordato dalle esplosioni, soffocato dal fumo acre della cordite, si rialzò a fatica.
La .44 che stringeva in pugno era rovente per l’uso ripetuto. Da poco distante gli giungevano delle grida. Grida di dolore. Il sangue imbrattava il pavimento, ce n’erano schizzi anche sulle pareti bianche del corridoio.
Doyle sentì un dolore improvviso, lancinante. Fu sbalzato all’indietro da un impatto violento alla spalla. Il sangue sgorgò dalla ferita aperta dal proiettile.
Nel fumo denso che impregnava il corridoio vedeva solo i lampi abbaglianti dell’arma puntata contro di lui. Correndo avanti, inciampò in un cadavere. Un uomo nell’uniforme della Garda, la polizia irlandese. Il volto era sfigurato da due proiettili. Doyle volò lungo disteso; la mano gli scivolò sulla pozza di sangue formatasi attorno alla testa spappolata dell’uomo.

L’incipit di “Pace armata”:

Fu come ricevere un ceffone da una mano coperta di spilli.
Appena sceso dalla Datsun blu scuro, Sean Doyle si tirò su la zip del giubbotto di pelle, gli occhi socchiusi contro il vento tagliente che gli scompigliava i lunghi capelli castani.
Si tolse alcune ciocche dalla faccia e alzò lo sguardo al cielo.
“Cazzo, è ancora buio.”
Enormi cumuli di nuvole gonfie di pioggia si spostavano sopra la brughiera sospinti dalle raffiche di vento.
Doyle sentì la prima goccia sulla guancia e se l’asciugò, chiedendosi quanto tempo sarebbe trascorso prima dell’arrivo del temporale.
Da una tasca del giubbotto prese un pacchetto di sigarette e se ne mise una in bocca.
Accendere la Marlboro fu un’impresa ardua, con la fiamma che tremolava malgrado lo schermo della mano piegata a coppa intorno all’accendino. Quando infine il tabacco riuscì ad ardere, Doyle tirò alcune boccate consecutive. Sputacchiò una briciola di tabacco e inspirò il fumo a pieni polmoni.
.

L.

– Ultimi post simili: