L’ultimo segreto dei nazisti (Newton Compton 2017)

Tag

,

La Newton Compton porta in libreria un nuovo grande thriller: L’ultimo segreto dei nazisti di Iain King.

La scheda di Uruk:

735. L’ultimo segreto dei nazisti (Secrets of the Last Nazi, 2015) di Iain King [30 marzo 2017] Traduzione di Annalisa Rinetti

La trama:

Berlino, 2015. L’ex comandante delle SS Werner Stolz viene trovato morto. Per oltre settant’anni ha custodito l’ultimo grande segreto del regime nazista, una scoperta scientifica in grado di cambiare gli equilibri del mondo. Per cercare di interpretare il complesso puzzle che il vecchio nazista ha lasciato dietro di sé, viene chiamato un team di esperti internazionali guidato dallo storico militare Myles Munro. Ma proprio quando sembrano essere sulla strada giusta, il brutale assassinio di un membro della squadra rivela che Munro e i suoi compagni non sono gli unici in cerca di risposte. Improvvisamente al centro di intrighi e azioni di spionaggio internazionale, Myles ha a disposizione solo le sue conoscenze e l’istinto per sopravvivere. Più passa il tempo però e più diventa chiaro che nella squadra c’è un traditore… Riuscirà Munro a svelare i misteri del passato prima che sia troppo tardi? Un thriller ad alta tensione, congegnato con un’abilità degna dei migliori maestri del genere.

L’incipit:

Il capitano Werner Stolz delle ss osservava il caporale Bradley che gli stava portando il caffè. Guardò il suo inquisitore, lo ringraziò per la bevanda e ne bevve un lungo sorso.
Bradley gli si sedette di fronte, diede un’occhiata all’orologio e cominciò un conto alla rovescia mentale. Attese per circa un minuto, permettendo al nazista di mettersi a proprio agio, prima di ricominciare a interrogarlo. «Bene, Werner» gli domandò con gentilezza, «come funziona?».
Stolz rimase impassibile. Bevve un altro lungo sorso di caffè, il cui gusto gli parve insolito, ma lo ingoiò ugualmente.
«Per favore, Werner» insistette Bradley. «Me lo dica».
«Cos’altro posso dire?» rispose il nazista con un’alzata di spalle. I suoi occhi fissarono beffardamente l’americano, si diressero verso il giovane russo che stava scarabocchiando in un angolo della stanza e poi tornarono a fissare Bradley. «Mi spiace molto, caporale, veramente non ho altro da aggiungere».
Il caporale Bradley si tolse gli occhiali, si ravviò i capelli sul cuoio capelluto sudato, poi sfogliò un’altra volta i suoi appunti; si voltò verso il suo ufficiale di collegamento sovietico e chiese: «Qualche idea, Kirov?».
Kirov posò la matita, si voltò e guardò il nazista. «Gli americani ti stanno trattando fin troppo bene, Stolz» disse il russo sorridendo. «Potrebbero trattarti molto peggio».
«Lo so…», convenne Stolz, cercando di eliminare ogni traccia di arroganza dal suo accento austriaco «…e so anche che nessuno di voi due mi farà del male».
Bradley si portò le mani al viso, poi diede un’occhiata al suo orologio, constatando che mancavano meno di tre minuti. Avrebbe dovuto adottare una nuova tattica
.

L’autore:

Iain King è un giornalista e scrittore britannico. Ha lavorato in numerose zone di guerra, tra cui i Balcani, il Sudan, l’Iraq. Nel 2013 è stato nominato Comandante dell’Ordine dell’Impero britannico, una tra le onorificenze più importanti nel Regno Unito, per i servizi prestati in Libia, Afghanistan e Kosovo.

L.

– Ultimi post simili: