Tag

,

SpecialistaLe foreste del Vietnam negli anni Ottanta sono ancora un escamotage letterario valido per giustificare la propensione alla violenza di alcuni uomini d’azione: fra il 1984 e il 1985 escono negli Stati Uniti undici romanzi che costituiscono la vita e le opere di Jack Sullivan, lo Specialista.
L’autore di questo action man è John Cutter, che anni dopo si scoprì essere lo pseudonimo del prolifico autore di fantascienza e sceneggiatore texano John Shirley. In effetti qualcosa di “fantascientifico” c’è in Sullivan: l’assoluta esagerazione con cui viene ritratto, che non sfigura al fianco di grandi eroi pulp del passato.

Ci sono uomini che uccidono chi meriti di morire, e Jack Sullivan è uno di questi. Le persone che rimangono frustrate «dalle complicazioni della legge si rivolgevano a Sullivan quando avevano bisogno di un uomo col talento della vendetta.» Un giustiziere, quindi? Un assassino prezzolato? No, perché altrimenti non sarebbe un eroe: egli accetta solo casi in cui deve far fuori cattivi esageratamente crudeli, così da attirarsi alla fin fine le simpatie del lettore.
«Avevano perso il conto di tutti i Vietcong che aveva ucciso, moltissime volte a mani nude, nel corso di audacissime e disperate missioni»: così l’eroe viene presentato da un fantomatico articolo della vera rivista Soldier of Fortune, nel suo secondo romanzo. «Poi, dopo il termine di quel conflitto, era diventato uno dei più famosi mercenari del mondo, alla testa di ribelli afghani contro i Russi in almeno venticinque missioni coronate da successo, prima che un tradimento portasse alla sua cattura.»

Come se non bastassero queste esagerate credenziali, ogni capitolo dei suoi romanzi accresce le doti di Sullivan, aggiungendo specializzazioni e attitudini in un rutilante turbinio di smargiasseria autenticamente pulp. «Lo portarono nell’Unione Sovietica per interrogarlo. Lui fuggì, uccise otto uomini, quattro con le sole mani, per riuscire a fuggire. Percorse centinaia e centinaia di chilometri in territorio ostile per arrivare al Mar Nero, dove rubò una barca e con quella raggiunse la salvezza.»
Durante la Guerra Fredda Sullivan addestrava gli afghani alle tecniche di guerriglia – impresa che oggi certo non è vista di buon occhio, ma negli anni Ottanta si poteva ancora usarla come vanto – ma era disposto a rinunciare alla sua avventurosa vita fatta di guerra e morte per amore di una donna: l’idillio durò poco, perché una bomba uccise la donna e fece impazzire di dolore Sullivan. Impossibilitato a stabilire il vero mandante dell’attentato, cioè a portare a termine con soddisfazione la propria vendetta, egli decise di votare la sua vita a mettere in pratica la vendetta altrui, uccidendo per conto di chi non poteva farlo, sempre però che il nemico fosse meritevole di morire.

Specialista1In Italia l’eroe è poco conosciuto, in quanto dei suoi undici romanzi solamente due sono stati tradotti.
È stato invece distribuito il film “Lo specialista” (The Specialist, 1994) di Luis Llosa con Sylvester Stallone e Sharon Stone, ispirato ai romanzi di John Cutter. (Anche se il protagonista si chiama Quick e non Sullivan.)

Una curiosità. La connotazione fisica di Jack Sullivan ricorda il personaggio della spia senza memoria XIII delle storie a fumetti di Van Hamme; in Italia, invece, per la copertina del suo secondo romanzo si è utilizzata una immagine dell’attore Don Johnson in Miami Vice.

Bibliografia italiana

1. Lo Specialista (The Specialist: A Talent for Revenge, 1984) – Traduzione di Lucio Mori
– Il Romanzo Giallo n. 18, novembre 1986 (Garden Editoriale)
– Il Romanzo Giallo Classico n. 20, gennaio 1997 (Garden Editoriale)
TRAMA: Jack Sullivan è il migliore mercenario del mondo. Sa uccidere con qualsiasi arma, dalle mani nude ai congegni più raffinati. E sopravvive in ogni impresa alle trappole più micidiali grazie al suo coraggio e ai suoi piani minuziosi ed efficaci. Il suo prezzo è alto come i rischi che corre, ma non basta il denaro per farlo scattare in azione. Perché Sullivan è uno che i suoi avversari li “sceglie” tra i marci furfanti della terra. Così quando una bella donna gli offre una fortuna in contanti per dare la caccia a un folle dittatore africano asserragliato in un castello della Riviera francese, Jack Sullivan non sa resistere all’invito…

2. Colpisci duro, Sullivan! (Manhattan Revenge, 1984) – Traduzione di Marika Boni Grandi
– Il Romanzo Giallo n. 37, ottobre 1988 (Garden Editoriale)
– Il Romanzo Giallo n. 91, gennaio 1999 (Garden Editoriale)
TRAMA: Torna Jack Sullivan, lo spietato giustiziere, terrore delle bande di criminali di ogni regione del mondo. Teatro delle avventure di Sullivan è questa volta New York, la tentacolare metropoli dove albergano il vizio, la violenza e la corruzione. Una banda di criminali tiene prigionieri giovani di entrambi i sessi per soddisfare le voglie di ricchi depravati, personaggi a volte famosi e potenti protetti da una polizia corrotta. Ma Sullivan, “Lo Specialista”, non ha paura né dei criminali, né dei ricchi e dei potenti e quando si lancia nelle sue crociate lascia dietro di sé una scia di sangue e di paura tra coloro che del terrore hanno fatto un sistema di vita.

Annunci