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0627Continua il viaggio fra le prime bancarelle del 2014, e negli Archivi di Uruk arriva un nuovo Segretissimo Mondadori.
L’eroe della storia è Frank Matthews, meglio noto con il semplice nome Matt, in questa sua 22ª avventura: per un certo periodo è stato molto seguito dalla collana mondadoriana, per poi scomparire nel nulla come quasi tutti gli altri eroi dell’epoca.

Grazie a politepolarbear per la dritta sullo pseudonimo dell’autore.

La scheda di Uruk:

627. Un ciclone per Matt [Frank “Matt” Matthews 22] (Une tornade pour Matt, 1972) di François Chabrey (Marcel-Georges Prêtre e Marc Waeber) [4 dicembre 1975] con la traduzione di Giorgio Livi

La trama:

tornadePer puro caso, i servizi segreti americani vengono a sapere che nel Camerun è stato sperimentato il «ciclone artificiale». Si tratta di un’arma di nuovissimo tipo, progettata in vista di un’eventuale guerra geofisica: il ciclone spazza via tutto quello che trova sul suo cammino. Ma il problema è un altro: il tornado è stato inventato dagli americani e tenuto segretissimo. Chi l’ha quindi sperimentato nel Camerun? E come ha fatto ad impossessarsi del progetto? C’è stata una fuga di notizie, oppure un’altra potenza è riuscita per proprio conto a realizzare il «vento micidiale»? Frankie Matthews, detto Matt, Si mette in moto per dare una risposta a tutti questi interrogativi e nelle indagini è aiutato da un’affascinante agente di un servizio segreto straniero. Francese? Spagnolo? Svizzero? No, il servizio segreto è russo: nientemeno che il KGB. Per dimostrare che sono estranei a quanto è successo nel Camerun, infatti, i sovietici si offrono di collaborare con gli americani. E nessuno è più soddisfatto di Matt, almeno alla fine: niente di più gradevole che lavorare con una donna bella e intelligente, soprattutto quando il ciclone rischia di travolgere anche lui.

L’incipit:

Non si poteva proprio dire che la festa non fosse riuscita.
Tutta la popolazione di Jaunde era scesa in strada. Aveva acclamato freneticamente il lungo corteo e ora manifestava la propria simpatia nei confronti dei francesi cantando, ballando e bevendo fiumi di birra.
Si era riusciti pienamente a far comprendere al popolo che si trattava, nell’interesse supremo del paese, di dar prova di entusiasmo spontaneo.

L.

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