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RanocchiLa bancarella era sferzata dal sole e i libri erano vistosamente bruciati, ma non ho resistito a salvare questo libro dalla rovina della luce bruciante.
Sto parlando di una “doppia edizione contemporanea”: sotto la copertina del numero 11 della collana “I Grandi Autori del Giallo” (settembre 1993) c’è infatti il numero 11 della collana “Best Sellers” (ottobre 1991), ma tanto il romanzo è lo stesso. “La Confraternita dei Ranocchi” in cui Edgar Wallace ci presenta la prima avventura del suo ispettore Elk di Scotland Yard, il tutto targato Garden Editoriale.

La scheda di Uruk:

11. La confraternita dei ranocchi [Ispettore Elk 1] (The Fellowship of the Frog, 1925) [ottobre 1991] Traduzione di Roberta Formenti

La trama:

frogChi sono i Ranocchi di cui nessuno ha mai sentito parlare? Una banda criminale? Quale relazione ha con loro il signor James G. Bliss, proprietario della Bliss General Hardware Corporation, un personaggio mediocre e pomposo, privo apparentemente di nemici, che un giorno viene aggredito e ridotto quasi in fin di vita in nome di questa misteriosa associazione? E per quale ragione altre aggressioni analoghe si ripetono? La risposta a questi interrogativi la dovrà dare l’ispettore Elk di Scotland Yard dopo una ininterrotta sequela di colpi di scena.

L’incipit:

È un punto di interesse per coloro che studiano psicologia delle masse che, prima che il prosperoso ma anonimo James G. Bliss diventasse oggetto della loro attenzione, le attività della Confraternita dei Ranocchi erano sconosciute a tutti. In alcuni giornali di periferia c’erano dei forti riferimenti al carattere malefico dell’associazione; un giornale della domenica riportava un divertente articolo intitolato: “Sindacato di fuorilegge sceglie il ranocchio, come simbolo dell’ordine mistico”, fornendo un brillante e fantasioso resoconto delle regole e dei rituali.

L.

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