Tag

, , ,

ChameleonOk, il genere fantasy non rientra nei parametri degli Archivi di Uruk, ma quando su bancarella trovi il numero 1 della collana “I Libri di Fantasy” della Fanucci, lo porti a casa e non stai a discutere!
I mitici Sebastiano Fusco e Gianni Pilo danno vita, in quell’ottobre 1982, ad una collana che si prefigge di presentare «il fantasco nella fantascienza».

Ecco la scheda di Uruk di questo libro:

I Libri di Fantasy n. 1: Un incantesimo per Chameleon [Xanth 1] (A Spell for Chameleon, 1977) di Piers Anthony – Fanucci Editore (ottobre 1982), traduzione di Roberta Rambelli

Chameleon1Ecco la trama:

Xanth è una terra fatata dove tutto è magia. Magici sono gli esseri e le razze che la abitano e gli uomini, per poter vivere al suo interno, devono – all’atto del raggiungimento dell’età adulta – dar prova di possedere un incantesimo qualsiasi. La pena per colui che non sia in grado di dimostrare tale possesso è quella di venire esiliato nelle terre che circondano Xanth, dove la magia non esiste. E questa è appunto la pena cui viene condannato Bink il quale, pur se gli è stato detto dal Mago Humfrey di essere in possesso di un grande talento, non è in grado di scoprire quale questo possa essere. Nel suo esilio da Xanth viene seguito da una ragazza, Chameleon la quale, pur essendo fornita di magia, ha voluto abbandonare la sua terra d’origine per recarsi tra gli uomini normali. Quale sia il motivo della fuga della ragazza, Bink lo scoprirà solo dopo molte peripezie quando, rientrato fortunosamente in Xanth insieme a lei ed al Mago Malvagio Trent – da tempo esiliato anche lui – riuscirà finalmente a scoprire quai’è il particolare talento magico di cui è fornito.
Questo primo romanzo del Ciclo di Xanth ha riscosso un enorme successo presso gli appassionati della Fantasy ed ha vinto il Premio B.S.F.A. quale miglior romanzo in questo specifico genere.

E vai con l’incipit:

C’era una lucertolina appollaiata su una pietra bruna. Sentendosi minacciata dall’avvicinarsi degli esseri umani sul sentiero, si trasformò in uno scarafaggio aculeato, poi in uno sbuffalezzo, ed infine in una salamandra fiammeggiante.
Bink sorrise. Quelle conversioni non erano reali. La lucertolina aveva assunto l’aspetto di piccoli mostri nocivi, ma non la loro essenza. Non poteva pungere, emanare fetore o bruciare. Era un camaleonte, e usava la sua magia per imitare esseri veramente pericolosi.

L.

Annunci