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TenenteColombo11Nella grande guerra delle edicole del 1982 – annus mirabilis per quel tipo di editoria – la milanese Gruppo Editoriale Crochet partecipa con una serie di una quindicina (sarò più preciso in futuro) di volumi dal formato 11×18 cm usato contemporaneamente da alcune collane mondadoriane, e in seguito ampiamente utilizzato dalla Peruzzo.
Va ricordato che in questo periodo nasce in Italia quella che noi oggi chiamiamo “TV commerciale”, e l’esplosione di quella forma visiva che – rubacchiando il termine alla Francia – abbiamo ad un certo punto chiamato “telefilm” nasce proprio in questo periodo: l’invasione di prodotti statunitensi, rari negli anni precedenti e soprattutto a colori, ha conquistato il pubblico così le case editrici si sono lanciate nel presentare gli stessi prodotti anche in edicola.
Tutta questa premessa per dire che sotto la sigla “Television Series” in quel 1982 appaiono dei romanzi della serie Tenente Colombo ispirati alla già allora celeberrima serie televisiva.

Va sottolineato che in questa collana ai traduttori viene affidato anche il compito della “cura”, piccola ma potente parola che potrebbe significare un sostanzioso e pesante ritocco del testo nella versione italiana, forse per adattarlo al piccolo formato.
I romanzi di questa collana non vanno confusi con gli altri di Colombo che anni dopo la Mondadori porterà in edicola.

La scheda di Uruk:

11. Natale senza neve (A Christmas Killing, 1972) di Alfred Lawrence [dicembre 1982] Traduzione e cura di Marpi

La trama:

columboGiovane, avvenente, benvoluta e amata da tutti, Shirley Bell, una brillante arredatrice e disegnatrice di moda, viene trovata uccisa e brutalmente sfigurata all’interno del grande magazzino Broughton’s, in cui stava arredando le vetrine ispirate al tema “Natale senza neve”. È un delitto assurdo, inspiegabile, che sembra commesso da un bruto, da un maniaco colto da raptus omicida.
Ma è un’ipotesi, questa, che non può soddisfare un sottile conoscitore dell’animo umano come il tenente Colombo, che nasconde, dietro alle sue sembianze goffe e inoffensive, l’anima di un autentico mastino che non molla la preda.
Basato sulla serie televisiva della Universal TV creata da Richard Levinson & William Link

L’incipit:

«Io adoro il Natale. Sì, mi piace moltissimo» dichiarò Shirley Bell col suo cantinelante accento del sud. «Amo il freddo, amo la neve. Amo tutto ciò che è nuovo. Voi siete tutti così schizzinosi, così sofisticati. E io, invece, sono ancora una semplice ragazza di campagna.»
Detto ciò, Shirley Bell si appoggiò allo schienale della poltrona per soppesare l’effetto prodotto dalle sue parole, stringendo le labbra in un’espressione pensierosa.

L.

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