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EstateInGialloAltra antologia estiva, stavolta del 2013 e targata Newton Compton: “Estate in giallo”. Il titolo fa parte della collana “Nuova Narrativa Newton”.

La scheda di Uruk:

464. Estate in giallo [giugno 2013]
Sette autori, sette storie, sette casi da risolvere
Quando da piccolo picchiavo i cani, di Francesca Bertuzzi
Giochi d’estate, di Diana Lama
A mezzanotte sul ponte scialuppe, di Giulio Leoni
Ruggine, di Massimo Lugli
Weekend maledetto, di Silvia Montemurro
Il killer di piazzale Dateo, di Paolo Roversi
L’enigma del violino, di Marcello Simoni

La trama:

Sotto il caldo sole d’estate può accadere di tutto. È possibile ritrovarsi legati a un letto in un albergo di lusso di Shanghai in compagnia di un cliente dai gusti molto particolari, o essere trasportati nell’Italia del Settecento, per prendere parte alle indagini sulla misteriosa morte di un talentuoso violinista. Può persino capitare di approdare in un futuro non molto lontano, e scoprire un mondo violento in cui sopravvivere significa accettare di perdere la propria innocenza. Una pacifica vacanza per mare può trasformarsi in una crociera con delitto e un tranquillo weekend con gli amici al fresco di un rifugio di montagna può diventare un incubo. E se quest’anno avete deciso di non partire per godervi la pace delle città semideserte, non sentitevi al sicuro: potreste essere chiamati a far luce su un triplice omicidio all’ombra della Madonnina oppure essere coinvolti in una caccia al serial killer per le assolate e torride strade di Napoli…
Casi di cronaca, indagini serrate, commissari all’opera per ricostruire disegni criminosi, vittime in fuga per aver salva la vita. Sette autori di successo, sette storie al cardiopalmo per un’estate da brividi.

L’incipit:

Migliaia di luci illuminano la notte di Shanghai mentre la città continua a vivere. Le strade sono serpenti che si muovono all’infinito. Tzu è in una camera d’albergo nel cuore del Bund.
Aspetta immobile, educatamente seduta, dritta e paziente, che il suo prossimo uomo finisca di farsi la doccia. È come un rituale che ha imparato a conoscere. Quell’attesa fa parte del lavoro. Tutti, nessuno escluso, entrano sotto la doccia e si preparano in una sorta di strano battesimo. Si preparano per diventare clienti.

L.

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