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TopSecret03Altra chicca trovata grazie a Gianni Lègge: un numero d’antologia della collana “Top Secret Spionaggio” (Garden Editoriale), con due romanzi – due avventure dell’action man tedesco Mr. Dynamit – e qualche racconto preziosissimo.
L’illustrazione di copertina è firmata da Martin.

Sottolineo che come titolo originale del primo romanzo è riportato Leicht Zu Leben, Leicht Zu Sterben, ma confrontando le trame e i personaggi risulta invece essere Straße der Skorpione.

La scheda di Uruk:

3. Progetto “Scorpione” [Mr. Dynamit 529] (Straße der Skorpione, 1981) di C.H. Guenter
+ Operazione Bosforo [Mr. Dynamit 476] (Poker Brutal, 1977) di C.H. Guenter [novembre 1988]
Contiene anche:
Il mistero del progetto Bruce-Partington [Sherlock Holmes] (The Adventure of the Bruce-Partington Plans, da “The Strand”, dicembre 1908) di sir Arthur Conan Doyle – Traduzione di Alessandro Marcelli Fabiani
La trappola, di Antonio Bellomi
La signora che lavorava a maglia (Knit Lady, da “Mike Shayne’s Mystery Magazine”, agosto 1984) di Ardath Mayhar – Traduzione di Carlo Sigon
La stanza dell’incubo (The Nightmare Room, da “The Strand”, dicembre 1921) di sir Arthur Conan Doyle – Traduzione di M. Cristina Pietri

La trama:

SkorpioneMosca progetta un’opera segreta. Anni di lavoro vi sono stati profusi, tutto è pronto… e l’Occidente di questa minaccia conosce solo la parola “Scorpione”! La caccia all’agente dell’est si scatena in ben cinque nazioni e, dopo una girandola di avvenimenti da mozzare il fiato, l’agente viene catturato dalla CIA. Ma l’uomo tace e dietro la cortina di ferro viene spedito l’agente Dynamit con pieni poteri. La sua impresa non sarà però facile e solo davanti al mitra spianato del suo boia l’agente Dynamit conoscerà la verità…
Il secondo romanzo, “Operazione Bosforo”, sempre con l’agente Dynamit, si svolge sulle coste del Mar Nero dove spunta un misterioso veicolo con dodici ruote. Poco dopo un famoso architetto subisce una disgrazia mortale sulle Alpi austriache. Contemporaneamente un misterioso microfilm viene sottratto dalla cassaforte del Ministero degli Interni di Ankara. C’è forse un fattore comune tra tutti questi avvenimenti? E se c’è, dov’è la mente centrale di quel diabolico intrigo? Nei burocratici uffici dell’URSS o nel perfetto centro di comando di una multinazionale dell’acciaio di Philadelphia? L’agente Dynamit si butta a capofitto in una nuova avventura che lo vedrà protagonista in tutta Europa prima di trovare la soluzione proprio sul Bosforo.

L’incipit:

Entrarono da Pankow, attraversarono l’Alexanderplatz in direzione dell’Unter den Linden. Lì svoltarono a sinistra.
Ancora ottocento metri al passaggio della frontiera.
«Chissà se ci rivedremo», domandò l’uomo con il trench all’inglese.
«Non dipende da me», disse la compagna maggiore, raddrizzando il volante della Wolga nera.

L.

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