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MisteroTrovato grazie a Gianni Lègge un numero spettacolare della collana “Il Romanzo Giallo Classico” (Garden Editoriale), all’epoca della cura di Eleonora Corno.
L’illustrazione di copertina è firmata da Norma.

La scheda di Uruk:

3. Tre racconti del mistero [febbraio 1994] Traduzione di Valeria Leotta
Le ore vuote [87° Distretto] (The Empty Hours, da “Ed McBain’s Mystery Book” n. 1, 1960; “EQMM”, maggio 1967) di Ed McBain
Il processo contro Carroll (The Case Against Carroll, da “Argosy”, agosto 1958) di Ellery Queen
L’ammiratore di madame Maigret [Jules Maigret] (Madame Maigret’s Admirer, da “Argosy”, febbraio 1963, traduzione di Anthony Boucher dall’originale L’amoureux de Madame Maigret, da “Police-Roman”, 28 luglio 1939) di Georges Simenon

La trama:

In questo volume vi presentiamo tre grandi storie del mistero scritte da autorevoli maestri del giallo in un’edizione curata da Ellery Queen.
«Le ore vuote», di Ed McBain. una ragazza viene trovata uccisa in un fatiscente appartamento newyorkese. I detective incaricati del caso scopriranno che, malgrado le apparenze, Claudia Davis, era molto ricca, e daranno il via a un’indagine che si rivelerà piena di sorprese.
«Il processo contro Carroll», di Ellery Queen. un avvocato viene trovato assassinato nella sua auto. I suoi due soci apprendono la notizia dall’ispettore Queen, e proprio uno di loro, John Carroll, diventa l’indiziato numero uno. Sarà Ellery, convinto della sua innocenza, a incaricarsi di approfondire le indagini e di verificare il suo alibi.
«L’ammiratore di madame Maigret» di Georges Simenon: nell’incantevole scenario di Place des Vosges, a Parigi, la moglie del celebre ispettore Maigret nota dalla sua finestra uno sconosciuto che, ogni giorno, si aggira in quei paraggi. E quando l’azzimato signore viene ucciso l’improvvisata “ispettrice” si troverà coinvolta in un appassionante caso di difficile soluzione.

L’incipit del primo racconto:

Dapprincipio pensarono che si trattasse di una donna di colore.
L’agente di pattuglia incaricato di verificare una denuncia non si aspettava di trovare una donna morta. Era la prima volta che vedeva un cadavere, e rimase turbato dalla posizione grottesca e comicamente rilassata della ragazza che giaceva supina sul tappeto, tanto che nello stendere il rapporto gli tremava un po’ la mano. Giunto alla riga vuota che richiedeva l’identificazione della RAZZA, il poliziotto scrisse senza esitazioni “Nera”.

L.

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