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wired64In questi giorni trovate in edicola il numero di luglio-agosto 2014 della rivista “WIRED” (n. 64), che per l’occasione affida ad Alan D. Altieri il compito di presentare un gruppo di racconti per raccontarci il futuro.
Il pezzo forte della rivista è la presenza di un racconto INEDITO di George R.R. Martin, che anticipa l’uscita del gennaio 2015 dell’antologia “Dangerous Women” a cura di Gardner Dozois che lo vedrà presente.

Ecco la scheda di Uruk:

Wired – Storie incredibili (omaggio ad Amazing Stories) n. 64, luglio/agosto 2014
Contatto con il nemico, di Alan D. Altieri (Sergio Altieri)
A5ul1, di Marco Bacci
Il ritratto di Berkeley, di Tullio Avoledo
The End, di Gianluca Neri
N’existe pas, di Bruce Sterling – Traduzione di Sergio Altieri
Biró, di Vittorio Zambardino
The Wonderful Mr. Wearable!, di Sergio Ponchione e Andrea Curiat
La principessa e la regina (dall’antologia “Dangerous Women”, 2013), di George R.R. Martin – Traduzione di Sergio Altieri
Il catalogo delle vergini, di Nicoletta Vallorani
W, di Licia Troisi
Crash, di Marco Malvaldi
Sepultura, di Valerio Evangelisti [per gentile concessione Einaudi]

Dalla presentazione di David Moretti:

No, non siamo impattizi. E neppure straparliamo per la calura estiva. Quello che avete in mano, sotto la buccia pop, ha una polpa serissima. Non soltanto per la caratura dei complici che hanno lavorato assieme a noi, ma perché quando si parla di fantascienza, be’, allora la cosa si fa davvero seria. […] Solo storielle? Pensatela come vi pare, intanto noi questo mese siamo davvero in ottima compagnia.

Dalla presentazione di Alan D. Altieri:

Dieci Narratori, dieci italiani, due americani, offrono le loro personalissime visioni di eventi del futuribile, storiografie del futuristico, società del futuro. […] Dodici Autori, A maiuscola, che dilatano il loro spettro tematico dalla satira alla tragedia, dalla distopia al nichilismo, dall’ironia all’introspezione, dall’ucronia all’Apocalisse. […] Dodici storie che più diverse e più antitetiche non potrebbero essere, da cui emerge però un unico, strangolante denominatore comune. […] Il denominatore comune, dunque, di questa varietà concettuale e progettuale, stilistica e, per molti versi, addirittura filosofica? I barbari sono alle porte. Il Nemico è arrivato. E, seguendo l’impietoso aforisma di Walt Kelly, il Nemico… Siamo Noi.

L.