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SpieBancarelle fortunate, quelle dove puoi trovare una antologia spettacolare come quella curata da Allen Dulles per Garzanti: “Grandi storie di spie” presenta estratti da testi in grande misura ancora oggi inediti.
La copertina è curata da Fulvio Bianconi.

La scheda di Uruk:

Grandi storie di spie (Great Spy Stories from Fiction, 1969) a cura di Allen Dulles – Garzanti [26 maggio 1971] Traduzione di Mariapaola Ricci Dèttore
In copertina: «I maestri della letteratura di spionaggio»
Prefazione, di Allen Dulles
* I – Tratti dalla realtà
Il reclutamento del supertraditore (The Recruitment of the Archtraitor, da “The Panther’s Feast”, 1969 [inedito in Italia]) di Robert Asprey
La defezione di Kuznetov (The Defection of Kuznetov, da “Topaz” [id., 1967], Mondadori 1968) di Leon Uris
Happy, il Joe (Happy, the Joe, da “Call it Treason”, 1948 [inedito in Italia]) di George Locke Howe
Le calze del maggiore André (The Stockings of Major André, da “The Secret Road”, 1952 [inedito in Italia]) di Bruce Lancaster
* II – Cappa e bombe
Congiure a oltranza (Conspiracy up to the Ears, da “Azef”, 1962 [inedito in Italia]) di Roman Goul
Una conversazione in treno (A Conversation on the Train, da “The Birds Fall Down”, 1966 [inedito in Italia]) di Rebecca West
Mr. Vladimir e Mr. Verloc (Mr. Vladimir and Mr. Verloc, da “L’agente segreto” [The Secret Agent, 1907], Bompiani 1953) di Joseph Conrad
* III – Maschera e intrigo
Il superiore generale della Compagnia di Gesù (da “Il visconte di Bragelonne” [Le Vicomte de Bragelonne, 1850], Rondinella 1852) di Alexandre Dumas
Una dama in trappola (Entrapping a Lady, da “La Primula Rossa” [The Scarlet Pimpernel, 1905], Salani 1930) di Baronessa Emma Orczy
* IV – La pericolosa spia tedesca
I piani Bruce-Partington [Sherlock Holmes] (The Bruce-Partington Plans, da “The Strand”, dicembre 1908) di sir Arthur Conan Doyle
A guardia degli Zeppelin (Guarding the Zeppelins, da “Drink to Yesterday”, 1940 [inedito in Italia]) di Manning Coles
Tradimento fallito (A Defector Who Didn’t Make It, da “Lugubre duetto” [Dark Duet, 1942], Mondadori 1952) di Peter Cheyney
* V – L’Oriente misterioso
Un messaggio a Umballa (A Message to Umballa, da “Kim” [id., 1901], Vallardi 1913) di Rudyard Kipling
I.A. (I.A., da “Mountolive” [id., 1958], Feltrinelli 1960) di Lawrence Durrell
In terre lontane (Far from Home, da “Dottor Love: operazione «amore»” [Spylight, 1966], Mondadori 1966) di James Leasor
* VI – L’intervallo tra le due guerre
Il supermalizioso (The Assistant Producer, da “Nabokov’s Dozen”, 1943 [inedito in Italia]) di Vladimir Nabokov
Tradimento (Betrayal, da “Buio a mezzogiorno” [Darkness at Noon, 1949], Mondadori 1946) di Arthur Koestler
Belgrado, 1926 (Belgrade, 1926, da “La maschera di Dimitrios” [A coffin for Dimitrios, 1939], Adelphi 2000) di Eric Ambler
* VII – Mistificazione
Una produzione tardiva (A Belated Promotion, da “Operazione Heartbreak” [Operation Heartbreak, 1954], Gherardo Casini 1951) di Duff Cooper
Una curiosa esperienza (da “Il pretendente americano” [The American Claimant, 1892], Mattioli 1885 2014) di Samuel L. Clemens (Mark Twain)
* VIII – Lavaggio del cervello
Un pezzetto di Ungheria (A Little Place of Hungary, da “La pratica Ipcress” [The Ipcress File, 1963], Garzanti 1965) di Len Deighton
Meccanismo di scatto (The Trigger, da “L’eroe della Manciuria” [The Manchurian Candidate, 1959], Longanesi 1959) di Richard Condon
* IX – Qualche sconfitta
Nucleo speciale (Taylor’s Run, da “Lo specchio delle spie” [The Looking Glass War, 1965], Longanesi 1965) di John le Carré
La fine di James [James Bond] (The End of James, da “A 007, dalla Russia con amore” [From Russia with Love, 1957], Garzanti 1965) di Ian Fleming
Giulia Lazzari (Giulia Lazzari, estratti da “A Trip to Paris” e “Giulia Lazzari”, etrambi da “Ashenden l’inglese” [Ashenden, 1927], Garzanti 1966) di W. Somerset Maugham
* X – Parodie
Il reclutamento del maggiore Blenkinsop (The Recruitment of Major Blenkinsop, da “Water on the Brain”, 1954 [inedito in Italia]) di Sir Compton Mackenzie
Il fantasioso M. Wormold (The Inventive Mr. Wormold, adattato da “Il nostro agente all’Avana” [Our Man in Havana, 1958], Mondadori 1960) di Graham Greene

La trama:

Allen Dulles è stato per nove anni il capo della CIA, il controspionaggio americano: con indiscussa competenza, e lunga pratica del mestiere, ha messo insieme questa antologia della letteratura spionistica, dalle origini a oggi, offrendone un panorama vasto e affascinante. Dalle storie vere appena tinte di romanzo, ai cospiratori con bomba cari ai vecchi tempi, all’Oriente misterioso, alle spie del Kaiser, agli inganni, giungendo fino al lavaggio del cervello e alle angosce esistenziali di le Carré: è una sfilata impressionante di nomi, da Joseph Conrad a Conan Doyle a Kipling a Cheyney, Durrell, Koestler, Ambler, Nabokov, Maugham, Deighton, Greene, Fleming. E non mancano i repêchages clamorosi, Dumas padre e la baronessa Orczy dell’immortale Primula rossa: ci sono racconti interi, ci sono brani di romanzi, tutti però in sé conclusi e illuminanti. «The reader must get the best», il lettore deve avere il meglio: una massima anglosassone qui pienamente confermata, con l’aiuto di Sherlock Holmes, di Ashenden, dell’«agente senza nome» di Deighton, di James Bond e di tanti altri famosi protagonisti della narrativa di spionaggio.

L’incipit:

Ogni periodo ha la sua narrativa di fantasia, una particolare forma di immaginazione sua propria. Si tratta solitamente di una letteratura d’azione e di avventura, di rado meditativa o analitica. Nella nostra epoca, sembrerebbe, le storie di spionaggio o, più genericamente, le storie di missioni e di agenti segreti, costituiscono la letteratura di fantasia preferita che va a soddisfare nel pubblico dei lettori quell’atavico bisogno di avvenimenti straordinari.

L.

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