Tag

, , , , , ,

0406Bancarelle agostine fruttuose mi hanno fatto trovare questo “gioiello” di Nick Carter con una stupenda cover di Carlo Jacono.

La scheda di Uruk:

406. Quel gioiello di Nick Carter [Killmaster 61] (Jewel of Doom, 1970) di Nick Carter [9 settembre 1971] Traduzione di Moma Carones
Inoltre contiene il saggio: Champagne-Spy, di Horst Neumann

La trama:

Jewel_DoomIn un laboratorio del Colorado vengono rubate alcune importantissime formule segrete. A Denver, nel frattempo, qualcuno ordina a un artigiano locale la copia di un pendente, un enorme rubino a goccia che si dovrebbe aprire per mezzo di una molla segreta. L’artigiano ricorda che l’originale del rubino fa parte di una collezione di gioielli degli zar che i sovietici stanno esponendo in vari musei internazionali. Ma in giro c’è un gioiello ben più prezioso e più raro: Nick Carter, l’agente dell’AXE che, anche se porta il Numero 3, è indubbiamente il Numero Uno per eccellenza. E così, approfittando del fatto che Nick si trova già a Parigi e che la prossima meta della mostra è Tours, in Francia, il signor Hawk incarica il suo Numero 3 di recuperare i microfilm che, con ogni probabilità, sono nascosti nel rubino. E di recuperarli a costo di organizzare un furto in grande stile nel museo. Guarda caso, Nick ha sottomano Marlene, una famosa ladra internazionale che nei suoi confronti è molto ben disposta, e nel senso più lato del termine. Per Marlene, organizzare un furto è cosa da niente, soprattutto se, come collaboratore, ha quel gioiello di Nick. A lei, a dire la verità, delle formule segrete importa ben poco. Casomai, è ben più interessata a “Sterminio” Carter e al rubino della corona russa.

L’incipit:

Mignon Boulier era totalmente femmina, fin troppo femmina. Era la più popolare tra le attrici cinematografiche del continente. Abitava in una bella villa nei dintorni di Nizza; aveva lineamenti, una splendida figura e un mucchio di quattrini. Soleva dire ai giornalisti che la intervistavano di non aver mai trovato un uomo capace di soddisfarla; e soggiungeva che se mai avesse incontrato un tipo simile, costui non sarebbe stato in grado di poter soddisfarla a lungo.

L.

– Ultimi post simili: