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NorimbergaBancarelle agostine succulente, quelle che mi hanno fatto trovare questa splendida antologia di Bram Stoker dalla copertina assolutamente pulp (purtroppo senza firma).
Purtroppo mancano tre racconti dall’antologia originale, ma si sa che gli editori italiani amano fare le cose a casaccio…

Ecco la scheda di Uruk:

La Vergine di Norimberga (Dracula’s Guest and Other Weird Stories, 1914) di Bram Stoker – Sugar Editore (1970)
La Vergine di Norimberga (The Squaw, da “The Illustrated Sporting and Dramatic News”, 2 dicembre 1893) – Traduzione di Lucia Usellini
Il funerale dei topi (The Burial of the Rats, 1914) – Traduzione di Lucia Usellini
Le mani insanguinate (A Dream of Red Hands, da “The Sketch”, 11 luglio 1894) – Traduzione di Lucia Usellini
L’ospite di Dracula (Dracula’s Guest, 1914) – Traduzione di Ornella Volta
La casa del giudice (The Judge’s House, da “The Illustrated Sporting and Dramatic News”, 5 dicembre 1891) – Traduzione di Bruno Tasso
Le sabbie mobili (Crooken Sands, da “The Illustrated Sporting and Dramatic News”, dicembre 1894) – Traduzione di Lucia Usellini

Ecco la quarta di copertina:

DraculaGuestQuesta raccolta di racconti di Bram Stoker è stata pubblicata per la prima volta nel 1914; alcuni anni più tardi ne è stata fatta una edizione speciale numerata in occasione della duecentocinquantesima replica dell’opera teatrale Dracula al Prince of Wales Theatre di Londra, il 14 settembre 1927. Le mille copie del volume furono consegnate agli spettatori che affollavano la sala del teatro: quando ognuno di loro aprì il volume, da sotto la sovracoperta volò fuori, grazie a un congegno elastico, un pipistrello nero… Nella sala, oscurata improvvisamente dal volo di quei mille pipistrelli, per qualche attimo regnò il terrore, lo stesso gelido terrore che attanaglia ogni volta chi si accinga alla lettura di La Vergine di Norimberga. Gatti diabolici, topi malefici, insidiose sabbie mobili, ritratti che si animano di una nuova vita perversa, lupi dagli occhi fiammeggianti popolano queste pagine, in un’atmosfera orripilante, presaga fin dalle prime righe della tragedia che incombe sui protagonisti. Bram Stoker è uno dei grandi precursori della scuola inglese del romanzo del terrore ed è, come ha scritto un esperto di questo genere letterario, «il capostipite di tutti quegli autori che considerano i fantasmi come la quintessenza della malvagità, come una estrinsecazione ectoplasmica ancora in grado di nuocere agli uomini». Per gli amanti del più famoso personaggio di Stoker, Dracula, segnaliamo che in questo volume viene pubblicato un racconto, L’ospite di Dracula, che era stato scritto originariamente dall’autore come capitolo introduttivo della sua più nota opera.

E per finire l’incipit:

A quel tempo Norimberga non era meta di tanti turisti come sarebbe invece avvenuto in seguito: Irving non vi aveva ancora recitato il suo Faust e ai più il nome della vecchia città non diceva nulla. Mia moglie ed io eravamo alla seconda settimana di luna di miele e come è naturale cominciavamo a desiderare la compagnia di qualcun altro; così, quando a Francoforte ci imbattemmo in Elias P. Hutcheson, un bontempone arrivato fresco fresco da Isthmian City, Bleeding Gulch, Maple Tree Country, Neb, e venimmo a sapere per caso da lui che avrebbe proseguito fino a quel diabolico vecchio buco della vecchia Europa e che pensava che, alla lunga, quel viaggio da solo avrebbe finito per far impazzire anche un attivo e intelligente cittadino come lui, non lasciammo cadere l’argomento e suggerimmo di far fronte comune.

L.

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