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1313Mi sembra il momento di rispolverare “Le avventure di Sherlock Holmes”, ristampate nel 2012 dalla collana I Classici del Giallo Mondadori.

La scheda di Uruk:

1313. Le avventure di Sherlock Holmes (The Adventures of Sherlock Holmes, 1892) di sir Arthur Conan Doyle [20 dicembre 2012] Traduzione di Maria Gallone
Uno scandalo in Boemia (A Scandal in Bohemia, da “The Strand”, luglio 1891)
La Lega dei Capelli Rossi (The Red-Headed League, da “The Strand”, agosto 1891)
Un caso di identità (A Case of Identity, da “The Strand”, settembre 1891)
Il mistero di Boscombe Valley (The Boscombe Valley Mystery, da “The Strand”, ottobre 1891)
Cinque semi d’arancio (The Five Orange Pips, da “The Strand”, novembre 1891)
L’uomo dal labbro storto (The Man with the Twisted Lip, da “The Strand”, dicembre 1891)
L’avventura del carbonchio azzurro (The Adventure of the Blue Carbuncle, da “The Strand”, gennaio 1892)
L’avventura della banda maculata (The Adventure of the Speckled Band, da “The Strand”, febbraio 1892)
L’avventura del pollice dell’ingegnere (The Adventure of the Engineer’s Thumb, da “The Strand”, marzo 1892)
L’avventura del nobile scapolo (The Adventure of the Noble Bachelor, da “The Strand”, aprile 1892)
L’avventura del diadema di berilli (The Adventure of the Beryl Coronet, da “The Strand”, maggio 1892)
L’avventura dei Faggi Rossi (The Adventure of the Copper Beeches, da “The Strand”, giugno 1892)

La trama:

AdventuresUna foto compromettente minaccia il trono del re di Boemia. L’affiliazione a una lega di uomini accomunati dalla capigliatura rossa nasconde una diabolica macchinazione. Un anziano proprietario terriero viene assassinato e ogni evidenza accusa il figlio, ma qualcuno è convinto della sua innocenza. Una ragazza vuole la verità sulla morte sospetta della sorella, che dopo le imminenti nozze avrebbe ricevuto una cospicua rendita. Tra una serie infernale di decessi legata a cinque semi d’arancio e il mistero di un gioiello rubato, dodici sfide al limite dell’impossibile per le capacità di qualsiasi investigatore. Non per l’ingegno sovrumano di Sherlock Holmes. Anche perché, una volta scartato l’impossibile, ciò che rimane è la sorprendente soluzione.
Per la prima volta nel Giallo Mondadori, una delle più famose raccolte di storie brevi del re degli investigatori.

L’incipit:

Per Sherlock Holmes rimase sempre la Donna per eccellenza. Raramente l’ho inteso menzionarla altrimenti: ai suoi occhi lei eclissava tutte le appartenenti al bel sesso. Non che lui provasse per Irene Adler un’emozione che potesse far pensare all’amore. Ogni specie di emozione, e l’amore sopra ogni altra, era aborrita da quel cervello freddo, preciso, mirabilmente equilibrato. Io credo che lui fosse la macchina ragionatrice e osservatrice più perfetta che si sia mai vista al mondo; ma come innamorato si sarebbe messo in una posizione falsa. Non parlava mai delle cosiddette dolci passioni se non con scherno o irrisione.

L.

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