Tag

, , , ,

CortUna chicca da un passato in cui in Italia il genere western spopolava, e la blasonata Longanesi & C. addirittura presentava ogni due settimane in edicola un romanzo di genere.
È ancora il periodo in cui la collana si chiamava semplicemente “Western” con la targhetta nera con su ripetuto «È un western». Però già dentro la pubblicità parla di “I Grandi Western”, come si chiamerà in seguito.

Ecco la scheda di Uruk:

54. Un uomo chiamato Cort (Tombstone Stage, 1948) di William Hopson [18 ottobre 1972] Traduzione di Maria Marini

Tompstone_StageEcco la quarta di copertina:

Jim Cort e Bert Hardy erano stati amici a West Point. Sei anni più tardi, si ritrovano l’uno contro l’altro nel cuore del territorio dove dominano ancora gli apache, e dove Cort gode fama di contrabbandiere e pistolero. Più di una volta Cort e i suoi amici indiani sono sfuggiti alle trappole, quando parevano già tra le mani dell’ambizioso ufficiale di cavalleria Hardy. Ma adesso costui aveva un’esca a cui il rivale non poteva resistere: la stessa ragazza che aveva provocato la loro rivalità. William Hopson, nei suoi romanzi, segue quasi sempre un filo storico: oltre ad accennare a un certo Lon Pearson, socio dei fratelli Clanton, celebri per la sfida all’Okay Corral, ha tratto le caratteristiche maggiori del protagonista da un uomo che in realtà si chiamava James van Cortland, proveniente da una delle migliori famiglie di Washington.

E, per finire, ecco l’incipit:

Quella notte Jim Cort si svegliò nel suo accampamento con la sensazione che vi fosse qualcosa che non andava. Non ne sapeva il motivo; forse era perché da un po’ di tempo era diventato inquieto e nervoso. Aveva i nervi tesi da alcune settimane; era stato così, pensò, da quando aveva deciso di averne abbastanza di fare il contrabbandiere e si era preparato a smetterla.
Si sollevò su un gomito, con la pistola calibro 44, che teneva sempre sotto il cuscino, stretta nella destra. Rimase disteso tra le coperte, sotto i pioppi, in ascolto. Il fuoco dell’accampamento si era spento da un pezzo, lasciando uno strato di braci velate dalla cenere. Dagli alberi non veniva nessun rumore, se non di tanto in tanto il cinguettio assonnato di un uccello. In alto, una falce di luna messicana guardava giù alle acque basse del Rio de la Concepcion, a sud della frontiera fra il territorio dell’Arizona e il Sonora; l’accampamento era il suo quartier generale.

L.

Annunci