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1617Attesa ed esplosiva nuova avventura di Chance Renard: Segretissimo Mondadori n. 1617 porta a novembre in edicola Il Professionista. Chi è Skorpia? di Stephen Gunn (Stefano Di Marino).

Ecco la scheda di Uruk:

1617. Il Professionista. Chi è Skorpia? (2014) di Stephen Gunn (Stefano Di Marino) [novembre 2014]

Dalla quarta di copertina:

Una missione delicata per il Professionista: scortare la terrorista internazionale Skorpia fino a Hong Kong. Ma durante il volo sopra il Mar Cinese Meridionale, l’aereo scompare dal radar e i due si ritrovano sperduti su un’isola tropicale dominata da feroci gruppi criminali, una dittatura spietata e fanatici islamisti in guerra con il mondo intero. Arruolati a forza da fazioni opposte, non possono che continuare la loro lotta senza esclusione di colpi. Ma chi è veramente Skorpia? Un’assassina senza nome e senza passato? Una potenziale alleata per Chance Renard o un’irriducibile nemica? Tra gangster russo-vietnamiti, triadi, Yakuza e corpi di polizia locali, il Professionista e la sua compagna d’esilio sono costretti a giocare una partita nella quale non possono fidarsi di nessuno. Al centro di un intrigo per il possesso di un supervirus in grado di annientare popoli e nazioni. E la missione davvero delicata sarà quella di sopravvivere in questo remoto lembo di terra. Un paradiso per alcuni, un incubo per tutti gli altri.

Ecco l’incipit:

— Questo è Hu Ling Chaw, trafficante d’armi, di schiave del sesso e di droga. Ha idea del motivo per cui voglia parlare solo con lei, Renard?
Chance osservò l’immagine, mentre Philip Fong, dell’InterAsia Counterterrorism Strike Force, muoveva rapidamente le mani sul tablet touchscreen richiamando la scheda del casellario giudiziale del grasso cinese con i capelli unti e la barba mal rasata fotografato con un teleobiettivo. Lo sapeva sì, ma al momento non poteva rivelare tutto.
Il caldo era soffocante e anche in plancia di comando del battello per le rilevazioni meteorologiche l’estate tropicale premeva su di loro come un’entità fisica. Implacabile.
— Chaw è una vecchia canaglia. Ci siamo affrontati qualche anno fa a Penang. Credo che, nella sua mentalità contorta, abbia sviluppato una sorta di rispetto nei miei confronti.
L’ufficiale cinese, camicia bianca immacolata, giubbotto double chance GK e fondina ascellare, strinse gli occhi riducendoli a fessure sottilissime.
— O forse la ritiene al di fuori dei giochi qui in Oriente, quindi affidabile. Ho avuto l’impressione che temesse per la sua vita.

Stephen Gunn è lo pseudonimo di Stefano Di Marino, uno dei più prolifici scrittori di spionaggio e avventura italiani degli ultimi decenni. Nato nel 1961, ha viaggiato in Oriente e ancora vi trascorre parte del suo tempo. Oltre alla scrittura si interessa di arti marziali, pugilato, fotografia e cinema, soprattutto quello orientale al quale ha dedicato numerosi saggi. Ha esordito con il suo vero nome pubblicando Per il sangue versato, Sopravvivere alla notte, Lacrime di Drago (Mondadori). Ha usato per la prima volta lo pseudonimo Stephen Gunn per firmare i romanzi Pista cieca e L’ombra del corvo (Sperling). Poi, diciannove anni fa, è nata la serie dedicata a Chance Renard, il Professionista. Scrive per siti e riviste di settore. Su Wikipedia, Stefano Di Marino e il Professionista hanno due voci distinte con bibliografia aggiornata e commentata del personaggio. Per saperne di più sull’autore, sul Professionista e sul suo mondo, cercate su Facebook Di Marino Stefano, la fan page di Chance Renard-Il Professionista e il blog hotmag.me/il professionista.

L.

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