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Hotel_BosforoVisto che quest’anno è uscita la quarta indagine di un personaggio davvero frizzante e sorprendente, è il momento di iniziare a conoscerlo meglio: si tratta della libraia investigatrice Kati Hirschel, tedesca di nascita ma attiva ad Istanbul dove svolge le sue indagini amatoriali e (come sempre in questi casi) più efficaci di quelle ufficiali.
I romanzi dell’autrice Esmahan Aykol – che al contrario del suo personaggio è stambuliota di nascita ma vive anche in Germania – sono editi in Italia dalla Sellerio Editore (collana “La memoria”) e tradotti da Emanuela Cervini.

Ecco la scheda di Uruk:

815. Hotel Bosforo [Kati Hirschel 1] (Hotel Bosporus, 2003) di Esmahan Aykol [2010] Traduzione di Emanuela Cervini

Hotel_BosporusEcco la trama:

Cosa ama tanto di Istanbul Kati Hirschel, tedesca-turca trapiantata in città, se per la maggior parte del tempo si trova immersa nel caos mobile della metropoli, porta tra oriente e occidente? Forse, più del kebab e delle sale da tè all’aperto che non la stancano mai, proprio il caos l’appassiona, frutto inebriante di una stratificazione di esseri umani profondamente diversi, il cui inatteso effetto è la convivenza e la capacità di comunicare. Kati ha vissuto a Istanbul per metà circa della sua vita di quasi quarantenne e ne conosce ogni angolo, gli svariati ambienti, i ritrovi esclusivi o popolari, i tanti quartieri che fanno città nella città. È indipendente, sola, alquanto vanitosa, erotica, e dirige la sua libreria specializzata in gialli. Per lavoro e per passione, incontra ogni tipo di gente, clienti, amici, vicini simpatici Cosa ama tanto di Istanbul Kati Hirschel, tedesca-turca trapiantata in città, se per la maggior parte del tempo si trova immersa nel caos mobile della metropoli, porta tra oriente e occidente? Forse, più del kebab e delle sale da tè all’aperto che non la stancano mai, proprio il caos l’appassiona, frutto inebriante di una stratificazione di esseri umani profondamente diversi, il cui inatteso effetto è la convivenza e la capacità di comunicare. Kati ha vissuto a Istanbul per metà circa della sua vita di quasi quarantenne e ne conosce ogni angolo, gli svariati ambienti, i ritrovi esclusivi o popolari, i tanti quartieri che fanno città nella città. È indipendente, sola, alquanto vanitosa, erotica, e dirige la sua libreria specializzata in gialli. Per lavoro e per passione, incontra ogni tipo di gente, clienti, amici, vicini simpatici coinvolta e decide di assistere da vicino alle indagini. E si trova a condursi con abilità e civetteria tra produttori miliardari dal passato losco, poliziotti spicci, artisti, bohémien, corteggiatori, circuiti internazionali dell’orrore e vendette, e un amore; mentre le sue giornate sono movimentate dalle tante persone che popolano la sua complicata vita quotidiana. Lo scontro delle loro abitudini e dei loro pregiudizi, con i pregiudizi e le abitudini di un’europea occidentale, dà vita al gioco dell’orientalismo e dell’occidentalismo. Ed è un abbraccio a una metropoli carica di storia europea che ritorna in Europa.

E, per finire, l’incipit:

Stavo girando come una pazza in cerca di un posto per la macchina. Nonostante fosse mattina presto, non c’era neanche un buco. Non sopportavo di perdere mezz’ora per parcheggiare. Era una cosa che mi faceva impazzire! E se avessi perso la testa? Il negoziante e il proprietario della sala da tè all’aperto sarebbero corsi in mio aiuto? Mmh, meglio mantenere la calma.
Mentre cercavo di convincermi a non esplodere, un tizio aprì la sua auto. Grazie a Dio! Il Signore misericordioso manda sempre un angelo a soccorrere le sue pecorelle in difficoltà.

Esmahan Aykol, nata nel 1970 a Edirne, Turchia, vive tra Berlino e Istanbul. Durante gli studi universitari in giurisprudenza ha lavorato come giornalista per radio e giornali turchi. Oggi, dopo una parentesi come barista, si dedica completamente alla scrittura.

L.

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