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Cannoni_BagdadNell’aprile 1991 Gian Franco Orsi presenta nella pregiata collana “Mystbooks” (Arnoldo Mondadori Editore) la centesima avventura in anteprima di un personaggio che da trent’anni sta riscuotendo grande successo fra i lettori di Segretissimo: il Principe delle Spie Malko Linge, Sua Altezza Serenissima (SAS).
Il romanzo di Gérard de Villiers verrà poi ristampato nel n. 1199 (12 aprile 1992) di Segretissimo, e nel luglio 2003 verrà riproposto come SuperSegretissimo n. 22.
L’illustrazione di copertina è firmata Franco Tempesta.

Ecco la scheda di Uruk:

I cannoni di Bagdad [SAS 100] (Les canons de Bagdad, 1990) [aprile 1991] Traduzione di Mario Morelli

SAS100Ecco la quarta di copertina:

Alpi Bavaresi. Nell’ex “nido dell’aquila” di Hitler, trasformato in un bar-ristorante per turisti avidi di emozioni, Tarik Hamadi, agente segreto iracheno, e Farid Badr, affarista libanese, si incontrano. Badr conferma ad Hamadi di essere riuscito a procurarsi i krytron, i detonatori del supercannone di cui gli iracheni stanno ultimando l’assemblaggio. La CIA, avuto sentore di tali manovre, invia sul posto due agenti, un uomo e una donna, che però vengono subito ferocemente eliminati. A questo punto non resta che affidare l’incarico a qualcuno di molto, molto abile. E a chi, se non al principe Malko Linge, cioè SAS? E SAS si mette subito all’opera. Il suo fine ultimo è di impedire che i krytron arrivino a Bagdad. Malko deve combattere contro nemici agguerriti e disposti a tutto, contro belle donne che lo irretiscono e soprattutto contro il tempo. Ce la farà, certo, perché è Malko e perché la fantasia è sempre più rosea della realtà.

1199E, per finire l’incipit:

— Eccolo! Lasciaci soli.
Tarik Hamadi aveva parlato con voce vibrante di eccitazione. Come un collegiale che avesse visto apparire la sua fiamma! Un sorriso radioso gli scoprì i denti bianchissimi sotto i grossi baffi neri, folti e ben regolati. La barba gli cresceva così in fretta che dopo un’ora le sue guance cominciavano già a diventare azzurrognole. Con i capelli folti e tagliati corti, la fronte bassa, i lineamenti pesanti e duri, gli occhi freddi dall’espressione spesso crudele, Tarik Hamadi esercitava su chi lo avvicinava un fascino misto a timore.

Gerard_de_VilliersGérard de Villiers è nato a Parigi nel 1929, da una famiglia di militari con ascendenze aristocratiche. E laureato in Scienze Politiche e ha iniziato la carriera come reporter a Paris-Presse. Ha debuttato con il fortunato personaggio di SAS nel 1965, con il romanzo SAS a Instanbul. SAS è considerato il James Bond degli anni ‘80 e nelle sue storie, travolgenti e impossibili, de Villiers ha introdotto e profuso ingredienti di sesso e di violenza, prima estranee alla spy-story. Da alcune avventure di SAS è stato tratto il film Eye of the Widow diretto da Andrew V. McLaglen e interpretato da Richard Young (Malko Linge), Annabel Schofield, Ben Cross e Mel Ferrer.

L.

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