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cop.LaMemoria903Il 2014 si è chiuso con una nuova ghiotta antologia Sellerio, dedicata stavolta a La scuola in giallo (collana “La memoria”).

Ecco la scheda di Uruk:

982. La scuola in giallo [2014]
Tempi difficili (Tiempos difíciles, 2014) di Alicia Giménez-Bartlett – Traduzione di Maria Nicola
Un colpo in canna, di Gian Mauro Costa
Lo strano caso del cadavere di rame (The Curious Case of the Copper Corpse, 2014) di Alan Bradley – Traduzione di Alfonso Geraci
Il rasoio di Asimov, di Nicola Fantini e Laura Pariani
Il mostro del Casoretto, di Francesco Recami
Alla scuola femminile di Corano… (Kiz Kuran Okulu’nda…, 2014) di Esmahan Aykol – Traduzione di Semsa Gezgin e revisione di Walter Bergero
Un telegramma da Settembre, di Maurizio de Giovanni

Ecco la quarta di copertina:

L’autunno è scuola e quando le lezioni ricominciano basta sollevare un lembo del tessuto della normalità, per mezzo della finzione letteraria, per scoprire il mistero che nelle aule si nasconde. È quello che fanno gli autori di questi racconti gialli che amplificano appena appena in senso criminale quello che tutti i giorni vivono studenti e insegnanti.
Esmahan Aykol mostra una sorta di delitto passivo del fondamentalismo che si diffonde in una scuola di quartiere povero a Istanbul. In una Palermo odorosa e putrescente Gian Mauro Costa inscena un racket di ladri di biciclette che racchiude come in un bocciolo un amore di adolescenti di un’epoca lontana. Alicia Giménez-Bartlett immagina il femminicidio anomalo di una quindicenne. Il pensionato Consonni della Casa di Ringhiera dello scrittore Recami dimostra che, quando si mettono di mezzo le famiglie, ne può uccidere più la psicosi della stessa pedofilia. Nella Napoli splendida e disperata di Maurizio de Giovanni un giovane è conteso tra la scuola e la camorra. La coppia Fantini e Pariani racconta di due insegnanti sessantenni alle prese con il tragico segreto di una setta cyberfantasy di bulli. Nel vetusto college inglese di Alan Bradley, la piccola Flavia de Luce indaga su un cadavere nel laboratorio di chimica fisica.
A rappresentarla in giallo la scuola appare un teatro naturale del realismo narrativo: lotta di classe, il disagio sociale, le offese del bigottismo e dell’ipocrisia. E insieme un luogo prediletto del romanticismo: amori disperati, ideali invincibili, vocazioni totali.

E, per finire, l’incipit del primo racconto:

Sinceramente, non capivo per quale motivo quel caso dovesse essere assegnato proprio a noi. Il commissario Coronas ormai mi conosceva bene ed era senz’altro al corrente della mia avversione per i delitti che si tirano dietro una serie infinita di seccature mediatiche. Detesto la passione morbosa che si scatena nelle masse ogni volta che siamo costretti ad indagare sulla morte di un minore, soprattutto quando, per colmo di sventura, il minore è una ragazzina. Lo dissi subito, senza mezzi termini, e nel modo più rispettoso di cui ero capace, pur sapendo che le mie rimostranze non sarebbero servite a granché.

L.

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