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Horror1Splendido primo numero di una collana diventata subito di culto, anche perché scomparsa velocemente dalle librerie. Si tratta di “Horror” della Mondadori, curata da Giuseppe Lippi.
Curiosamente il romanzo era già apparso in Italia nel 1973 nella collana dei Gialli Garzanti, con il titolo Cittadini della notte e la traduzione di Maria Teresa Marenco: ma è un horror o un giallo?
L’illustrazione è firmata da Cesare Reggiani.

Ecco la scheda di Uruk:

1. Il regno della notte (Night-World, 1972) di Robert Bloch [marzo 1990] Traduzione di Claudia Verpelli e Silvia Lalìa

Night_WorldEcco la quarta di copertina:

Los Angeles, la più sterminata e la più “folle” metropoli d’America. Los Angeles, la città dove – quando cala la notte – tutto può accadere. E a Los Angeles questa notte è particolarmente buia, particolarmente nera: qualcuno è evaso dal manicomio criminale lasciandosi alle spalle una scia di terrore e morte. Un cervello assetato di sangue, di vendetta e di disperazione stringe la città in una morsa di orrore crescente. Bisogna fermarlo prima dell’alba, scoprire chi si nasconde dietro la sua identità… Questo straordinario horror psicologico di Robert Bloch {l’autore di Psycho) è un lungo viaggio nella violenza e nell’angoscia affrontato con assoluto realismo e una spietata “precisione” cinematografica.

E, per finire, l’incipit:

Il sole andava a morire a occidente. Il suo sangue macchiava il cielo.
Sarei potuto diventare un poeta, pensò. Uno scrittore. Ma il suo talento sarebbe stato sprecato. Uno scrittore ha vita breve, vive solo sulla carta stampata e nella memoria dei suoi lettori. La carta è fragile, ben presto si riduce in polvere e i vermi divorano i ricordi.
Ma chi divora i vermi?
Il tempo. Il nemico è il tempo. Il tempo divora i vermi, divora la carta, il tempo divora il sole. E il tempo stava divorando anche lui, un po’ alla volta, brano a brano, giorno dopo giorno.

Per una recensione del romanzo, segnalo questo post dello scrittore Ivo Gazzarrini.

L.

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