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3124Pochi italiani conoscono J.A. Jance (Judith Ann Jance), al massimo i lettori più attenti di TEADue che ricorderanno Cielo Rosso (2004) e L’ottavo errore (2005), le prime due avventure del personaggio Joanna Brady a cui l’autrice ha dedicato ben 16 romanzi.
Inedita in Italia è invece la detective della Omicidi J.P. Beaumont, che negli USA è arrivato al 22° episodio.
Il Giallo Mondadori, n. 3124, grazie alla traduzione di Stefano Di Marino presenta questo mese in edicola Fiducia tradita, la ventesima avventura del personaggio.

Ecco la scheda di Uruk:

3124. Fiducia tradita [J.P. Beaumont 20] (Betrayal of Trust, 2011) di J.A. Jance [22 febbraio 2015] Traduzione di Stefano Di Marino

Jance_BetrayalDalla quarta di copertina:

Sul display del cellulare c’è una ragazzina. Quattordici o quindici anni, forse. Ha una sciarpa blu legata intorno al collo e sorride all’obiettivo con aria nervosa. Poi compaiono due mani che afferrano i lembi della sciarpa e iniziano a stringere. Non si tratta di uno stupido gioco, la ragazzina comincia a capirlo. Troppo tardi. In preda al terrore afferra la sciarpa per allentare la stretta, mentre l’inquadratura rimane puntata implacabile sul suo viso, documentando ogni istante fino al sopraggiungere della morte per strangolamento. Uno snuff movie in piena regola. Pane per i denti di J.P. Beaumont e della sua partner, Mel, che è anche la sua terza moglie. Lavorano in una speciale squadra investigativa, e spesso i casi di omicidio più delicati vengono assegnati a loro. Qui è coinvolta la famiglia del governatore dello stato di Washington: il cellulare appartiene al nipote, un ragazzo con una storia tormentata alle spalle. L’evidenza dei fatti sembra incastrarlo, ma l’indagine si rivela tutt’altro che semplice e destinata a scoperchiare un abisso di orrori. Per i due colleghi, qualcosa di mai visto in tanti anni di onorata carriera.

Ecco l’incipit:

Mi trovavo sul divano di fronte alla finestra del nostro appartamento nella Beltown Terrace, quando Mel tornò dalla sua corsa mattutina. Grondante di sudore, mi rivolse un rapido cenno con la testa mentre si dirigeva verso la doccia lasciandomi tranquillo con la mia tazza di caffè, a terminare la versione online delle parole crociate del “New York Times”. Visto che era lunedì, finii nel giro di pochi minuti e rivolsi la mia attenzione allo spettacolare panorama delle Olympic Mountains che si estendevano a occidente.
Era giugno. Dopo mesi di giornate grigie, l’estate era arrivata precocemente nella regione occidentale dello Stato di Washington.
Rabboccai la mia tazza di caffè e ne preparai una per Mel. Lei arrivò in salotto recuperando il caffè in cucina prima ancora che questo raggiungesse una temperatura accettabile per essere bevuto. Con la sottoveste di seta e un asciugamano arrotolato sui capelli ancora umidi, venne ad accoccolarsi sul lato opposto del divano rispetto a me e rimase a guardare per qualche istante il traffico intenso delle imbarcazioni che solcavano la Elliott Bay.

Nata in South Dakota e cresciuta a Bisbee, in Arizona, J.A. Jance è autrice di diverse serie di romanzi, tra cui quella che vede come protagonista J.P. Beaumont. La scrittrice vive con il marito tra Seattle e Tucson.

L.

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