Tag

, , , ,

Fred_BurkeTrovato sulle bancarelle un numero della storica collana Italian Pulp “I Gialli dello Schedario FBI”, edito dalla Edizioni Wamp: una delle infinite case romane che all’epoca nascevano e morivano come funghi.
Dietro lo pseudonimo di Fred Burke (un noto criminale dei tempi del Proibizionismo americano, come dice la sua pagina Wikipedia) si nasconde un misterioso Giuseppe Pica, che racconta nella collana le avventure dell’agente speciale Dan Forrest dell’FBI.
L’illustrazione di copertina è firmata da Mario Caria.

Ecco la scheda di Uruk:

(Anno XIV) 45. Un agente da uccidere di Fred Burke [1° novembre 1970] Traduzione di Giuseppe Pica

Ecco la quarta di copertina:

Uno sbarco fra le misteriose luci di Hong Kong e un tuffo nella mischia. Una lotta sorda, violenta e crudele. Uccidere è la sola parola d’ordine che sia accettata da una parte e dall’altra. Dan Forrest è costretto a non fermarsi davanti a nulla: «ricordati che sei in guerra». Ma la sua stessa vita finisce per restare appesa a un filo…

E, per finire, l’incipit:

I due uomini erano sempre là, appoggiati al pilastro. Fumavano e cambiavano posizione di tanto in tanto, senza girarsi mai. Pareva che guardassero il traghetto che stava attraversando lo stretto braccio di mare che fa da porto a Victoria. Era nero e bianco e beccheggiava. Tagliava in linea perpendicolare quel chilometro scarso di mare. Via via che si avvicinava si vedevano nereggiare centinaia di teste sui ponti. Un altro percorreva lo stretto in senso inverso e lasciava la sua scia bianchissima.

L.

Annunci