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3129Questo maggio torna in edicola un’autrice che ha fatto epoca: Ruth Rendell. “Il Giallo Mondadori” (n. 3129) presenta l’attesa 18ª indagine dell’ispettore capo della polizia di Kingsmarkham, Reginald “Reg” Wexford: La crociata dei bambini.

Ecco la scheda di Uruk:

3129. La crociata dei bambini [Ispettore Wexford 18] (Harm Done, 1999) di Ruth Rendell [8 maggio 2015] Traduzione di Giuseppe Settanni

Harm_DoneDalla quarta di copertina:

Il giorno in cui Lizzie Cromwell torna dall’aldilà, tutti a Kingsmarkham hanno già iniziato a cercare il suo cadavere. Sedici anni, con serie difficoltà di apprendimento, una sera è stata piantata in asso dalle amiche lungo una strada e per tre notti non è rientrata. Anche l’ispettore capo Wexford temeva ormai un esito tragico. Invece la ragazza è sana e salva, non ha riportato alcun danno. Apparentemente. Il guaio è che, a parte una strana storia su una casa abbandonata e su una donna che si è offerta di darle un passaggio in macchina, risulta impossibile sapere da lei dove sia stata e con chi, o cosa abbia fatto durante il buco nero della sua sparizione. Ma quello che conta è che non le sia successo niente di brutto, no? Poi la cosa si ripete. È il turno di una diciottenne, Rachel, scomparsa dopo essere uscita il sabato sera. Ricomparirà anche lei il terzo giorno? Forse, chissà. Mentre le ricerche si rivelano infruttuose, Wexford si augura che sia così. Intanto la notizia è che un famigerato pedofilo sta per essere scarcerato. E un’altra notte sta per cominciare…

Ecco l’incipit:

Quando fu tutto finito, battezzò la vicenda come la Crociata dei Bambini, perché i bambini vi avevano avuto una parte così importante. E tuttavia non li aveva interessati direttamente. Nessuno di loro era stato oggetto di maltrattamenti fisici, nessuno aveva sofferto o pianto più di quanto non avvenga normalmente a quell’età. A un altro livello, però, mentale, emotivo, psicologico, be’, la faccenda era più complessa. Chi può dire quale effetto abbiano certi avvenimenti sull’animo di un bambino? Chi può dire quale sarà la loro reazione anche a distanza di tempo? Forse, come si pensava una volta, ne usciranno con un carattere più forte. Dopotutto, il mondo non è tutto rose e fiori, e questa è un’utile lezione che conviene apprendere fin da piccoli. L’infanzia è sempre una stagione infelice, ha detto Freud. Solo che per alcuni, rifletté amaramente Wexford, è ben più vero che per altri, con conseguenze irreparabili.

Ruth Rendell è nata a Londra nel 1930. Sposata due volte, vive tra Londra e la casa di Polstead, un villaggio nel Suffolk. Ha scritto il suo primo romanzo, Lettere mortali, nel 1964. Oltre ai romanzi polizieschi con protagonista l’ispettore Wexford, la Rendell ha pubblicato una serie di romanzi di grande potenza e forte tensione psicologica. Tra questi La morte non sa leggere (Il Giallo Mondadori, n. 2121), Il volto del peccato (Il Giallo Mondadori, n. 2254), Il mistero della brughiera (Il Giallo Mondadori, n. 2311).

L.

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