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kkk106Splendida chicca trovata su bancarella, un vecchio e saporito numero della storica collana “KKK Classici dell’orrore” della romana EPI (Edizioni Periodici Italiani) diretta da Ennio Mancini.
Il prolifico Renato Carocci si nasconde dietro uno dei suoi infiniti pseudonimi per una classica storia Italian Pulp.

Ecco la scheda di Uruk:

106. Scacchi umani (Quiero la luz) di R.C. Perez [20 settembre 1968] Traduzione di Renato Carocci

Ecco la quarta di copertina:

Da un po’ di tempo da alcune città del Nord Europa e dell’Africa, si verificano delle misteriose scomparse di numerose giovani, avvenenti ragazze. Le circostanze sono sempre le stesse; le giovani uscite di casa col proposito di tornarvi poco dopo, scompaiono. Si pensa che autore di questi rapimenti sia sempre la stessa persona, ma date le distanze esistenti tra un Paese e l’altro, e data la simultaneità dei fatti criminosi, la Polizia è portata a credere che si tratti di una vera e propria organizzazione internazionale. Riuscirà l’Interpol a fermare la mano dei criminali che ormai terrorizzano le donne di mezzo continente?

E, per finire, l’incipit:

— Scacco matto.
Don Luis si alzò lentamente dalla vecchia poltrona di legno nero intarsiato e aprì una scatola d’argento.
— Un sigaro, don Miguel?
— Grazie.
Don Miguel tese una mano bianca e sottile, quasi marmorea verso la scatola che l’altro gli offriva e le sue dita scelsero un Corona, lo portarono accanto all’orecchio sinistro, lo fecero scricchiolare appena, quindi lo accostarono al naso che ne assorbì il profumo per qualche istante.
Don Luis aveva acceso un lungo fiammifero di legno. Accostò la fiamma al Corona che l’altro aveva ormai portato alla bocca e attese che il sigaro lasciasse sfuggire un po’ di fumo.

L.

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