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Calin_SiouxNumero d’annata della storica collana settimanale “I Grandi Western” della milanese Longanesi & C. curata da Romano Rinaldi.

Ecco la scheda di Uruk:

127. L’uccisore dei Sioux (The Indian Killer, 1973) di Harold Calin [10 settembre 1975] Traduzione di Alberto Santolini

Indian_KillerEcco la quarta di copertina:

La moglie del capitano Colin Marshall era stata tormentata e uccisa da un gruppo di guerrieri Sioux. Il capitano era tenace: nella sua fredda e calcolata ira li cercò uno per uno e li uccise. L’ultimo era il figlio di Antilope-che-corre. Singolarmente da qui nacque uno strano e continuo rapporto tra il vecchio capo dei Sioux e il soldato americano. Come aveva detto l’indiano: «Ora siamo tutt’e due morti…». Adesso i superstiti del popolo Sioux avevano lasciato i loro accampamenti delle riserve dove mancava il cibo, e toccava al capitano Colin Marshall riportarli indietro o ucciderli tutti.

E, per finire, l’incipit:

La colonna di cavalieri non aveva certo l’aspetto duna compagnia dell’esercito, ma a tratti il vento, soffiando pungente e improvviso, faceva schiudere le pesanti mantelline di lana e i pellicciotti di bufalo svelando le bande gialle sui calzoni e i bordi delle selle militari McClellan. La colonna avanzava lentamente in un canalone sabbioso ricoperto di neve. Brevi e violente raffiche di tormenta, a intervalli quasi ritmici, impedivano ai soldati la vista del paesaggio circostante composto da pianure d’ardesia e da colline rocciose. Il vento, superando le cime delle Bighorns, soffiava da nordovest; la neve fresca impediva che si cominciassero a leggere chiaramente le tracce, recenti e numerose, di pony e di traini indiani.

L.

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