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Bassotti1Primo numero della prolifica quanto praticamente ignota collana “I Bassotti” della Polillo Editore, che ha superato le 150 uscite senza che nessuno abbia mai testimoniato di averne avuto un numero in mano. Ora però pare sia siano fermati…
Il primo romanzo è una delle infinite indagini del dottor Priestley di John Rhode.

La scheda di Uruk:

1. I delitti di Praed Street [Dr. Priestley] (The Murders in Praed Street, 1928) di John Rhode [maggio 2002] Traduzione di Federico Riccardi

La trama:

Murders_Praed_StreetI delitti di Praed Street è considerato il capolavoro assoluto di John Rhode, uno dei maggiori protagonisti della cosiddetta “età d’oro” del mystery, nonché uno dei più prolifici giallisti di tutti i tempi. Al centro del romanzo, pubblicato nel 1928, c’è una serie di sconcertanti omicidi apparentemente slegati fra loro. L’unico nesso, oltre al fatto che avvengono tutti nella medesima strada londinese, è che le vittime avevano ricevuto un gettone di osso come una sorta di memento mori. A indagare e a individuare quello che oggi chiameremmo il serial killer è l’aristocratico professor Lancelot Priestley. Questo ex docente di matematica applicata, il cui passatempo principale è risolvere crimini trattandoli come esercizi di pura logica, è stato definito «uno dei più mirabili detective della narrativa gialla inglese» (Steinbrunner e Penzler nell’autorevole Encyclopedia of Mystery and Detection). Un romanzo notevole per l’ingegnosità dei delitti, per la suspense serrata, per la penetrazione psicologica dei personaggi e per la mirabile ricostruzione di una Londra di periferia, con le sue piccole botteghe e il suo lindo squallore, che richiama alla mente certe storie di nebbia londinese di hitchcockiana memoria.

L’incipit:

Murders_Praed_Street1Praed Street non è certo una delle strade più amene di Londra. Là dove finisce, congiungendosi alla zona di indubbia rispettabilità di Bayswater, ha un aspetto più promettente, ma per tutto il resto del suo percorso lascia francamente a desiderare. Stretta, fiancheggiata da tristi botteghe, i cui squallidi edifici sovrastanti hanno un’aria tutt’altro che invitante, non può essere stata concepita che come un’umile appendice della sua più prosperosa vicina, Edgware Road. Malgrado ciò, senza ragioni apparenti, la Great Western Railway ha stabilito proprio lì il suo capolinea e Praed Street si è trovata dunque a diventare una grande arteria di passaggio.

L.

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