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3133Ridotta ad un’unica uscita mensile, la collana “Il Giallo Mondadori” di questo mese (n. 3133) presenta la nuova avventura del detective William Monk: Giustizia cieca di Anne Perry.

La scheda di Uruk:

3133. Giustizia cieca [William Monk 19] (Blind Justice, 2013) di Anne Perry [luglio 2015] Traduzione di Marco Bertoli

La trama:

Blind_JusticePer una volta, non è nelle sue vesti di comandante della polizia fluviale del Tamigi che William Monk si trova a investigare su un caso. Perché imprevedibilmente è sua moglie Hester a innescare una catena di vicende che sconvolgerà l’esistenza di molte persone. Soprattutto quella di Oliver Rathbone, un amico di Monk divenuto giudice a coronamento di una brillante carriera di avvocato. Dopo processi presieduti con piglio sicuro, gli si presenta un dilemma ben più arduo. Alla sbarra c’è il capo carismatico di una congregazione religiosa, imputato per truffa ai danni dei suoi seguaci. In aula le vittime portano prove schiaccianti a sostegno della loro tesi, che tuttavia sembra dissolversi quando un testimone della difesa demolisce l’impianto accusatorio. Solo allora Rathbone si accorge di poter forse cambiare l’esito del dibattimento e rendere giustizia a coloro la cui fiducia è stata biecamente tradita. Ma come intervenire in favore di una delle parti? Se proteggere un innocente significa violare la legge, qual è la scelta giusta da fare? Sarà la sua decisione a trascinare Monk nei meandri di un’indagine pericolosa. Con conseguenze irreversibili.

L’incipit:

Hester lasciò passare la vettura a nolo, poi attraversò Portpool Lane e infilò il portone del ricovero per le prostitute ammalate e maltrattate.
Come Ruby la vide, il viso butterato le si illuminò di piacere.
— La signorina Raleigh è arrivata? — domandò Hester.
La postura di Ruby perse ogni baldanza. — C’è, signora, però non sta bene. A me era proprio sembrata fatta apposta per questo lavoro, ma stamattina pareva che l’avessero piantata all’altare il giorno delle nozze, tutta in lacrime, da non credere.
Hester rimase stupefatta. Josephine le aveva detto di non essere impegnata sentimentalmente e di non aver intenzione di lasciare il mestiere di infermiera nel prossimo futuro.
— Dov’è? Lo sai? — domandò.
— Ne è appena arrivata una conciata male, sanguinava tutta. Se ne starà prendendo cura — rispose Ruby. — Ma parlo di circa mezz’ora fa.
— Grazie. — Hester imboccò la porta sul fondo e s’incamminò per il corridoio, chiedendo di Josephine a chiunque incrociasse.
La trovò infine nella ex dispensa, dove ora si conservavano le medicine e i materiali d’uso; andava da uno scaffale all’altro, contando le scorte e mettendo ordine. Era una bella ragazza, con forse un briciolo di temperamento di troppo nell’espressione per potersi dire bella in senso convenzionale. In quel momento aveva le guance chiazzate di lacrime, lo sguardo vacuo e le labbra così strette che lungo la mandibola e il collo spiccavano i muscoli. Non si accorse nemmeno dell’ingresso di Hester.
Prima di parlare, lei chiuse la porta, affinché potessero godere della massima riservatezza. Come sempre, non fece preamboli: la medicina non è una pratica che consenta di girare intorno alle cose.

L’autrice:

Anne Perry nasce a Londra nel 1938. Terminati gli studi incomincia a girare il mondo, facendo la hostess sugli aerei e a terra e lavorando anche nel settore alberghiero e in quello della moda. Tornata in Inghilterra nel 1972, dopo un lungo periodo trascorso negli Stati Uniti, la Perry inizia a scrivere romanzi storici. Il successo però le arride solamente quando ha l’idea di realizzare un romanzo poliziesco ambientato in epoca vittoriana. Incomincia così la serie dedicata all’ispettore Pitt, a cui farà seguito, qualche tempo dopo, quella incentrata sull’ispettore Monk. Entrambe le serie hanno ottenuto una vasta popolarità in Gran Bretagna e in tutto il mondo.

L.

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