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Fiori_MaleVecchio numero della collana “I Narratori Americani del Brivido”, della romana Editrice Farca diretta da Aldo Crudo.
L’illustrazione di copertina è firmata da Mario Ferrari.

Ecco la scheda di Uruk:

291. Fiori del male cinesi (Microfilms for Dieyng) di Dave Granger [15 agosto 1967] Versione italiana di G. Pica

Ecco la trama:

Si approssima la guerra di Corea. L’ONU sa che la Cina attaccherà. Si conoscono le intenzioni dei cinesi, ma non si sa di che forze dispongano e quali siano i loro piani. Forse si è ancora in tempo, dopo la morte di Benny, altro agente del CIA, a trovare un microfilm che viene fresco fresco dai ministeri della Cina Popolare attraverso i canali dei mille e mille espulsi e di fuggiaschi che attraversano il ponte di Lo Wu per approdare a Hong Kong, l’isola di Occidente alle porte dell’Estremo Oriente. Edmund Crushman sbarca dall’aria a Hong Kong e viene preso nell’ingranaggio. Deve trovare il microfilm prima che sia troppo tardi… Il capo del servizio Segreto Cinese e i Fiori del male di Hong Kong si sforzeranno di impedirglielo…

E, per finire, ecco l’incipit:

La vecchia nave si dondolava sul nero. Le grandi vele trapezoidali scricchiolavano in alto, pendenti.
Dal castello di poppa veniva un filo di luce e il brusìo di una conversazione.
I due mi stavano alle costole. Camminavo io e camminavano essi. Erano le mie ombre. Angeli custodi. Nessuno di noi apriva bocca. Faceva caldo. Loro avevano le rivoltelle in mano. Anche se avessero sparato, nessuno a Hong Kong avrebbe potuto udire lo sparo. Troppo lontana. Eravamo in territorio inglese. Ma sono sicuro che i cinesi della giunca non si sarebbero molto commossi a saperlo. In ogni caso certamente avevano le carte in regola. Nessun governatore inglese si sarebbe messo nei pasticci per difendere un qualunque euro-asiatico nei guai.

L.

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