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LonganesiSpyStory1Primo numero della collana “Spy Story” diretta da Luciano Lucignani per la Longanesi, molto meno famosa della sorella dedicata al Mystery.
Da notare come l’autore Household, classe 1900, muoia solo 5 mesi dopo l’uscita di questo libro!
Da questo romanzo i film Duello mortale (Man Hunt, 1941) di Fritz Lang e Rogue Male (1977) con Peter O’Toole.

Ecco la scheda di Uruk:

1. Fuori del branco (Rogue Male, 1939) di Geoffrey Household [maggio 1988] Traduzione di Grazia Maria Griffini

Il romanzo cambia titolo ogni volta che appare in Italia, ecco dunque le altre edizioni:
Il fucile a cannocchiale, “I Romanzi del Corriere” n. 28 (1957), trad. di Elide Martini
Il maschio solitario, (Longanesi 1969), trad. di Grazia Maria Griffini
L’uomo che non doveva vivere, “I Bassotti” n. 35 (Polillo 2006), trad. di Grazia Maria Griffini

RogueMaleEcco la trama:

«Non posso biasimarli. Dopotutto, non c’è bisogno di un fucile con mirino telescopico per andare a caccia di orsi e cinghiali; e quindi era logico che saltassero direttamente alle conclusioni quando mi piombarono addosso…»
Non un attentato fallito; un attentato neppure messo in atto. La Spia senza nome di questo romanzo, il primo della serie Spy Story, è un solitario, un «indipendente», uno che vive fuori del branco. È un uomo in fuga, un braccato. Un individuo costretto a vivere come un animale, a nascondersi, a fuggire, a uccidere per non essere ucciso. In una lotta spietata e feroce, che ha per posta la sopravvivenza, la Spia senza nome usa l’astuzia e l’istinto d’un essere umano tornato allo stato animale, ai primordi della civiltà.
Di Geoffrey Household, l’autore, la critica inglese ha parlato come d’un maestro, d’un precursore di lan Fleming e John le Carré.

RogueMale_OtooleE, per finire, ecco l’incipit:

Non posso biasimarli. Dopotutto, non c’è bisogno di un fucile con mirino telescopico per andare a caccia di orsi e cinghiali; e quindi era logico che saltassero direttamente alle conclusioni quando mi piombarono addosso mentre stavo tenendo d’occhio la terrazza da una distanza di cinquecento metri circa. E devo anche aggiungere che si comportarono con discrezione. Non ho nessuno dei caratteri salienti dell’anarchico o del fanatico, né l’aspetto di una persona che si interessi di politica. Forse avrei anche potuto rappresentare un collegio elettorale agricolo dell’Inghilterra meridionale, ma una carica di questo genere ha ben poco a che vedere con la politica. Avevo un passaporto inglese, e se fossi stato sorpreso mentre mi avviavo a piedi al castello invece di sorvegliarlo da lontano, probabilmente sarei stato invitato a pranzo. Era un problema difficile da risolvere in un pomeriggio per un gruppetto di uomini inferociti.

L.

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