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007morteSplendido 8° numero speciale della collana “Segretissimo” (Mondadori) che presenta la novelization del film di James Bond del 2002 diretto da Lee Tamahori.

Ecco la scheda di Uruk:

8. 007: la morte può attendere (Die Another Day, 2002) di Raymond Benson [febbraio 2003] Traduzione di Andrea Carlo Cappi
– dalla sceneggiatura di Neal Purvis & Robert Wade

DieAnotherDayEcco la trama:

James Bond è nella zona smilitarizzata che separa le due Coree. Da Hong Kong a Cuba, fino a Londra, James Bond farà il giro del mondo, impegnato a smascherare un traditore e prevenire così un conflitto dalle conseguenze catastrofiche. Sulla sua strada, Bond incontra Jinx e Miranda Frost. Seguendo le tracce di un megalomane dalle ambizioni “letali”, Gustav Graves e del suo spietato braccio destro Zao, Bond approda in Islanda. Così arriva al covo del suo antagonista: un palazzo costruito interamente di ghiaccio. Qui proverà sulla propria pelle la potenza di un’incredibile nuova arma, e muoverà di nuovo alla volta della Corea, dove tutto ha avuto inizio, per un esplosivo ed indimenticabile confronto finale con il suo avversario.

DieAnotherDayAE, per finire, ecco l’incipit:

«Morire qui sarebbe troppo facile.»
Il pensiero attraversò la mente di Bond mentre lui e i suoi due compagni lottavano contro le onde rabbiose, aggrappati disperatamente alle loro tavole da surf.
La luna piena illuminava la costa lontana di un chiarore irreale, biancastro, che creava ombre spettrali fra i bunker di cemento e le antenne dei radar. Grazie agli occhiali per la visione notturna, Bond poteva distinguere il filo spinato che circondava la spiaggia fortificata. I riflessi delle punte acuminate punteggiavano il panorama come stelle.

L.

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