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Amici assolutiLibro salvato dalla Grande Spazzatura (cliccate sul link se volete conoscere una grande storia di misobiblìa, “odio per i libri”), un numero della collana “I Miti Mondadori” (Mondadori).

Ecco la scheda di Uruk:

315. Amici assoluti (Absolute Friends, 2003) di John le Carré [maggio 2005] Traduzione di Fabrizio Pezzoli

AbsoluteFriendsEcco la trama:

Berlino, 1968. In un clima di rivolta e di resa dei conti con il passato l’inglese Ted Mundy salva la vita a un giovane tedesco di nome Sasha. Tra i due nasce una “amicizia assoluta”. Un legame più forte di ogni vincolo, capace di superare le più grandi prove della storia. Ted e Sasha si trovano ad agire come spie sui lati opposti del Muro: in apparenza nemici, in realtà una coppia di doppi agenti affiatatissima grazie al vincolo di lealtà personale. Ma ciò che è stato in grado di resistere alla minaccia della guerra nucleare si incrina improvvisamente con il nuovo ordine mondiale, dominato dalla superpotenza americana e dall’incubo del terrorismo… Un mondo in cui la Guerra Fredda appare ormai un gioco da ragazzi.

E, per finire, l’incipit:

Il giorno in cui il suo destino tornò a reclamarlo, Ted Mundy faceva sfoggio di una bombetta e si ergeva in equilibrio precario su una cassetta di legno in uno dei castelli del re folle, Ludwig di Baviera. Non era la classica bombetta: l’effetto era più da Stan Laurel e Oliver Hardy che da Savile Row. Non era neppure originale inglese, a dispetto dell’Union Jack in seta orientale che decorava il taschino della sua vetusta giacca di tweed. L’etichetta macchiata d’unto e di sudore all’interno del copricapo rivelava che era opera di Steinmatzky & Figli, di Vienna.

L.

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