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SpecialiGiallo38Libro salvato dalla Grande Spazzatura (cliccate sul link se volete conoscere una grande storia di misobiblìa, “odio per i libri”), un numero della collana “Gli Speciali del Giallo Mondadori” (Mondadori).
L’immagine di copertina è firmata da Manlio Truscia.

La scheda di Uruk:

38. Una tranquilla vacanza… di paura, a cura di Mauro Boncompagni [luglio 2003] 2 romanzi e 1 racconto – «Un brivido giallo contro l’afa» (Euro 5,10)
Introduzione. Una tranquilla vacanza… di paura, di Mauro Boncompagni
Il caso dei fratelli siamesi (The Siamese Twin Mystery, 1933) di Ellery Queen – Traduzione di Gianni Montanari
• TRAMA: Sorpresi da un incendio sulle montagne ai confini col Canada, Ellery e suo padre si rifugiano nella strana villa di un noto chirurgo. Una villa che ospita un oscuro, duplice segreto. E un astuto assassino.
L’ospite di notte (The Shadow Guest, da “Star Weekly”, dal 4 all’11 settembre 1971) di Hilary Waugh – Traduzione di Dina Corrada Uccelli
• TRAMA: I coniugi Whelan si riposano in un villino nella campagna inglese. Ma la casa ha fama di essere stregata e i loro sonni verranno turbati dagli strani rumori prodotti da una figura spettrale che appare di notte sul prato, pronta a uccidere.
Fine di un sogno (Dream No More, da “EQMM”, novembre 1955) di Philip MacDonald – Traduzione di Dina Corrada Uccelli
• TRAMA: Una bella villa in California, un ospite enigmatico, un delitto progettato sotto il sole di una lunga estate calda. Uno splendido thriller psicologico firmato da un vecchio maestro del suspense.

L’incipit dell’introduzione di Boncompagni:

Se è vero l’aneddoto, raccontato una volta da Theodor W. Adorno, che un certo ufficiale nazista, al solo sentir nominare la parola “cultura”, toglieva la sicura al suo revolver, si potrebbe forse dire che, al solo nominare la parola “vacanza”, non c’è detective rispettabile che non estragga, magari a scopo solamente scaramantico, tutte le armi del mestiere. Armi metaforiche, s’intende, perché il principale mezzo di difesa dell’investigatore sono, com’è noto, le cellule grigie, un’arma inoffensiva quanto a spargimento di sangue, ma in certo senso più letale di tante armi di distruzione di massa.

L.

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