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RomanziDiabolici31Numero vissuto della collana “I Romanzi Diabolici” di Ennio Mancini, che ospita un romanzo scritto da Giovanna Livenzani sotto pseudonimo.
L’illustrazione di copertina è firmata da Caroselli.

Ecco la scheda di Uruk:

31. Gli sporchi “Cenci”, di Franz Silberman [25 marzo 1965] Traduzione di Giovanna Livenzani

Ecco la trama:

Era sempre stato gentile con lei, a parte certe improvvise asprezze che non la ferivano nemmeno più; ma c’era qualcosa nella persona di lui che la urtava profondamente. Una sensualità animalesca che la ragazza intuiva, e che tanto più la spaventava in quanto la scorgeva nel padre. E quel suo crogiolarsi senza pudore nel letto, obbligando Santi a grattarlo per ore, davanti a tutti e, quando Santi non c’era, pretendendo lo stesso da Lucrezia o da lei…

Ecco un estratto dall’introduzione:

Siamo negli anni a cavallo fra il Cinquecento e il Seicento. Il Rinascimento, col suo sconfinato umanesimo e la folta schiera di grandi menti che lo hanno caratterizzato, si è affermato e fermato. Si sentono già nell’aria correre i primi fremiti dell’inquietudine che ha fatto di quegli anni un’epoca di torbidi, di violenze, di delitti ingiustificabili.

E, per finire, ecco l’incipit:

Mentre attraversava l’ampio torrione di Castel Sant’Angelo, la prima cosa che colpì Amerigo Capponi fu il turbante bianco che avvolgeva la fronte della ragazza. Si avvicinò a lei, e lo accolse un sorriso dolce e comunicativo.
— Cosa fate qui? Chi siete?… — chiese l’uomo.
La ragazza smise di sorridere e abbassò la testa con timidezza: — Beatrice Cenci… — rispose.
Capponi la squadrò attentamente da capo a piedi.

L.

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