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Donna_SpectreLa Delos Digital presenta un saggio in eBook che ci guida nelle location del film di James Bond in uscita a novembre.
Ho incontrato l’autore Marco Donna per fare una chiacchierata sulla sua opera.

Ecco la scheda di Uruk:

I Coriandoli 4. SPECTRE a Roma: guida ai luoghi romani del nuovo film di 007, di Marco Donna [2015]

JamesBond50Ecco la mia chiacchierata con Marco Donna:

Dopo più di cinquant’anni siamo ancora in frenetica attesa del nuovo film di Bond: come spieghi questo grande interesse anche da parte di un pubblico onestamente distratto come quello cinematografico?
DanielCraig007a007 ha più padri. Io adoro il modo di scrivere di Ian Fleming e lui era convinto che James Bond sarebbe stato un gran personaggio cinematografico. Ma non capiva nulla di cinema e commise errori su errori, godendo solo per pochi anni del successo della serie dei film tratti dal suo personaggio.
Kevin McClory fu il primo produttore a capirne le potenzialità e, assieme allo scrittore, cercò di delineare quali sarebbero state le regole per una buona trasposizione dalla carta alla pellicola. Tolse i toni da thriller ed accentuò quelli più fantasiosi. Probabilmente fu lui, assieme allo sceneggiatore Jack Whittingham, ad inventare la SPECTRE (come racconto nel mio eBook) ma era un fanfarone e non aveva soldi. Il progetto del primo film (che sarebbe dovuto essere Thunderball) naufragò in una complicata causa giudiziaria ma gettò le basi per un successo.
Infine, il terzo padre per me fu il regista Terence Young che, quando si fecero avanti dei produttori seri, riuscì a tramutare quel tono snob di Ian Fleming che tanto bene funzionava sulla carta in quello charme e quella eleganza che bucavano lo schermo. Si creò un brand ed è questo che ha legato gli spettatori alla serie.
Vedere un film di 007 ti fa sapere che, pur vedendo qualcosa di diverso ogni volta, sentirai sempre lo stesso sapore. Inoltre i produttori, sono stati quasi sempre bravissimi a rilanciare il marchio periodicamente. “Cambiare tutto per non cambiare nulla”, è stato questo il segreto della longevità del successo. Ma non è una frase di Ian Fleming.

I primi film di Bond hanno dato vita a fiumi di emulatori più o meno riusciti: secondo te cosa rende indiscutibilmente unici gli “originali”?
Tutto ciò che vedi in un film di 007 è stato veramente fatto: pochi trucchi digitali e tanto mestiere. Anche negli ultimi film si respira un tocco di qualità artigiana che manca in certe produzioni hollywoodiane.
Quando vedi l’Aston Martin catapultarsi in innumerevoli giravolte in Casino Royale c’è qualcuno che lo ha fatto e ha distrutto tante macchine solo per provare la scena. Lo stesso Daniel Craig, malgrado soffrisse di vertigini, si gettava nei salti più spettacolari sui tetti di Siena in Quantum of Solace. Si rischia sul set e si lavora duro ed il risultato si vede.

Aston martinQuando è nata la tua passione per l’agente segreto doppio zero?
Nasce rovistando nella soffitta della casa di mio nonno dove trovai le edizioni Garzanti r67 di Vivi e lascia morire, A 007, dalla Russia con amore e Agente 007 Operazione Tuono di Ian Fleming. Rimasi letteralmente choccato da quelle avventure sulla carta. Avevo visto dei film ma ero troppo piccolo e non mi avevano preso come quei libri.
Leggendo James Bond mi vedevo come lui e non era qualcun altro ad interpretarlo. Da allora divenni un affamato divoratore di tutto ciò che girava attorno al suo mondo. Quei tre libri, seppur rovinati, sono ancora “la Numero Uno” di una buona collezione di materiale che ho in casa.

È una domanda scorretta ma te la devo fare: quale attore preferisci nei panni di Bond al cinema?
TimothyDalton007Non so come dirtelo ma non sei il primo che mi fa questa domanda. Non mi va mai di dare la risposta più ovvia e cioè Sean Connery… ma io adoro Sean Connery in particolare nei primi tre film. Ho trovato ottima la scelta di Daniel Craig fin dall’inizio (a proposito, veniva annunciata la sua assunzione nel ruolo della spia britannica ben dieci anni fa! Come passa il tempo). Quando tutti lo criticavano io ero convinto che fosse la faccia giusta per tornare ad avvicinarsi al personaggio originale.
Uffa! ma tu vuoi un nome solo ed allora ti sorprendo (e faccio inorridire Stefano di Marino) dicendoti Timothy Dalton. Il suo stile e il suo volto si avvicinavano alla perfezione a come Ian Fleming aveva delineato il suo personaggio. Era il più 007 di tutti. Era l’attore giusto ma nel momento sbagliato (gli anni Ottanta in cui il pubblico cercava Rambo e pensava che 007 fosse un battutista alla Roger Moore). È stato costretto a recitare in sceneggiature non all’altezza (anche se con qualche idea non male) ed è stata persa una buona occasione.

Per finire, se dovessi consigliare chi non conosce Bond, da quale romanzo e quale film lo faresti iniziare?
Una mia collega molto giovane non aveva mai visto un film di 007. Il padre di una sua coinquilina ha prestato loro tutti i DVD ed hanno iniziato con Casino Royale. Mi dice che è rimasta rapita dalla saga e li sta vedendo tutti, uno dopo l’altro. Penso che l’ultima reincarnazione nella serie sia stata geniale per cui, se dovessi consigliare con quale film iniziare, direi proprio il primo capitolo interpretato da Daniel Craig.
Se qualcuno invece volesse iniziare a leggere la serie di romanzi, allora suggerirei sicuramente Dalla Russia con amore di Ian Fleming. Mi permetterei solo di dargli un consiglio: «dimenticati i film ed entra in un personaggio degli anni Cinquanta dove c’è il Comunismo da una parte e il Capitalismo dall’altra e una trappola al miele pronta ad avvinghiarti. 007 non è Sean Connery e neanche Daniel Craig. Sei tu e stai per diventare un killer da Guerra Fredda. Ora inizia pure a leggere.»

DanielCraig007Ringrazio Marco Donna per la sua disponibilità e ricordo che il Delos Store è ricco di suoi eBook anche di genere narrativo, come nella collana “Dream Force”.

L.

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