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Eroi dell'ombraIn attesa del nuovo film di James Bond, è il momento di dare uno sguardo professionale al cinema delle spie: ci pensa un saggio che Stefano Di Marino ha scritto per dbooks.it.
Il saggio uscirà a novembre ma intanto viene anticipato dall’eBook Zerozerosette. La spia più famosa del cinema, disponibile su Amazon.

Ecco la scheda di Uruk:

Eroi dell’ombra. Il cinema delle spie raccontato come in un romanzo, di Stefano Di Marino [novembre 2015]

ZerozerosetteEcco la mia chiacchierata con l’autore:

Il tuo “Zerozerosette” è già primo nella classifica di Amazon: come spieghi questa passione imperitura per il personaggio ancora oggi?
007 è un mito della narrativa popolare, forse più al cinema che sulle pagine dei libri. Incarna l’eroe solitario e riassume in sé non solo certi modelli western, bellici e polizieschi ma tutta una gamma di eroi, se vogliamo semplici, ma di grandissimo impatto sul pubblico.
La narrativa d’evasione, quella che cerchiamo quando spegniamo il notiziario con le sue brutture e ci lasciamo la vita quotidiana alle spalle.
Il mondo di Bond è simile al nostro, ma non uguale. Tutto è sempre un po’ più larger than life, come se fosse appena fuori registro. È la capacità di cogliere e reinterpretare i sogni dell’uomo comune che ne garantiscono il successo. Ovviamente è un modello che non può piacere a tutti, ma, diciamolo sinceramente, chi cerca evasione non vuole troppe sottigliezze psicologiche, troppa correttezza politica.
James Bond, diceva una pubblicità, è l’uomo che tutti gli uomini vorrebbero essere e tutte le donne incontrare. Oggi se pubblicizzassero un personaggio così si alzerebbero i roghi. Ma è la verità e, credo, ci sia una larghissima parte di pubblico, maschile e femminile, che ancora vuole questa formula.

Un autore prolifico e di lunga data come te quanto ha imparato da Fleming e il suo stile?
1625Be’, giusto per farti un’idea Vivi e lascia morire fu il primo romanzo di spionaggio che lessi a tredici anni, finiti tutti i romanzi di Salgari. Ancor prima di Segretissimo. Sicuro che ha avuto una grande influenza su di me.
Ora bisogna distinguere il Bond letterario da quello cinematografico, che sono due cose un po’ diverse. Ritengo che oggi 007 sia un fenomeno quasi esclusivamente cinematografico. Quanti hanno letto i suoi libri? Tutti conoscono l’immagine cinematografica che viene sempre riproposta.
Negli anni ‘60 le sceneggiature dei film di Bond erano dieci anni avanti per ritmo e trovare rispetto ai film d’azione di quel periodo. Poi la macchina si è come fermata, per riprendere slancio oggi con dei film che, paradossalmente, sono molto più fedeli ai romanzi di tutti quelli del passato.
Devo dire che non tutto Fleming mi piace. Alcuni romanzi non mi paiono ben riusciti, altri invece come Il dottor No, Dalla Russia con Amore, Goldfinger sono dei piccoli capolavori. Però sono anche romanzi degli anni ‘50, come tali vanno letti e studiati. La narrativa di spionaggio si è sviluppata in altre direzioni.

Hai mai avuto la tentazione di rendere il tuo storico Chance Renard più simile a Bond?
Come ho già detto altre volte, se si considera il panorama della narrativa spionistica i personaggi che hanno avuto lunga vita non sono mai copie dei modelli. SAS ha funzionato proprio perché alla formula dell’agente segreto ha abbinato caratteristiche nuove, uniche. E così anche il Professionista si muove in un format che è quello dello spionaggio avventuroso, ma ha caratteristiche sue. Un po’ ha qualcosa di 007 come di SAS ma è “altro”.
In alcuni episodi ci sono ovviamente dei rimandi, delle strizzate d’occhio, ma a 007 come a tante altre fonti di ispirazione.

Ormai ha vita editoriale parallela, e pubblichi sia in cartaceo che in digitale. Sei stato uno dei primi in Italia a provare la strada dell’ebook: a distanza di anni come ti ci trovi in questo mondo?
Wild West 01 - RinnegatiTi dirò che io sono della vecchia guardia. Il piacere di vedere il proprio libro pubblicato in cartaceo è senza paragoni. L’eBook, da noi soprattutto, è un di più, ancora fatica a imporsi e offre guadagni irrisori per l’autore. È però anche un modo di sperimentare (come accade con Wild West).
Nel caso specifico Zerozerosette è un teaser, una raccolta di scritti su Bond cinematografico che fa parte di un lavoro più ampio, Eroi dell’ombra, che sarà un testo cartaceo e uscirà a novembre. 400 pagine che parlano del cinema spionistico dagli esordi sino a oggi, non in modo pedante ma con l’idea di raccontare questo filone con il piglio di un romanzo.

Per finire, se dovessi consigliare chi non conosce Bond, da quale romanzo e quale film lo faresti iniziare?
Per quanto riguarda il cinema consiglierei Operazione Tuono con Sean Connery e sicuramente Skyfall con Daniel Craig che sono i miei preferiti. Sulla pagina scritta invece Dalla Russia con amore resta il mio romanzo preferito anche se la struttura è complessa (la prima metà del romanzo non ha Bond in scena). Resta però una storia esemplare nel filone avventuroso.

Ringrazio Stefano Di Marino per la disponibilità e ricordo le novità che trovate a sua firma:
Noi Siamo Legione (Segretissimo Special), con un racconto di Chance Renard
Il Professionista Story 11 (Segretissimo Special), due romanzi con Chance Renard
Wild West 1. Rinnegati (Delos Digital), l’inizio di una saga western tutta digitale
Zerozerosette. La spia più famosa del cinema, breve eBook di saggistica su Bond
– Scuola di scrittura Scrivere action n. 6. Il manuale delle armi da sparo (Delos Digital)

Ricordo infine la mia intervista a Stefano sul mio blog “Fumetti Etruschi“.

L.

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