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SpecialiGiallo47Libro salvato dalla Grande Spazzatura (cliccate sul link se volete conoscere una grande storia di misobiblìa, “odio per i libri”), un numero della collana “Gli Speciali del Giallo Mondadori” (Mondadori).
L’immagine di copertina è firmata da Corrado Parrini.

La scheda di Uruk:

47. Delitti siamesi di Lilian Jackson Braun [dicembre 2005] Traduzione di Lydia Lax – 2 romanzi e… «Contiene un inedito!» (Euro 5,10)
Il gatto che muoveva la montagna (The Cat Who Moved a Mountain, 1992)
• TRAMA: Jim Qwilleran, stanco e annoiato, decide di recarsi nella zona delle Montagne delle Patate per una vacanza. E le distrazioni non mancheranno: Qwilleran e i suoi intrepidi assistenti felini si trovano coinvolti nell’indagine per l’omicidio di J.J. Hawkinfield, un sordido speculatore edilizio.
Il gatto che non c’era (The Cat Who Wasn’t There, 1992)
• TRAMA: Mentre Qwilleran, Pollg e un gruppetto di turisti sono in viaggio nel cuore della Scozia, a Pickax, a migliaia di chilometri di distanza, Koko lancia il suo miagolio presago di morte. E puntualmente compare il cadavere: è Irma, la guida del gruppetto turistico, apparentemente colpita da un attacco di cuore…
Vita privata del gatto che… Aneddoti su Koko e Yum Yum tratti dai diari di James Mackintosh Qwilleran (The Private Life of the Cat Who…, 2003)
• TRAMA: Dal diario di Jim Dwilleran gli aneddoti più curiosi e divertenti sui suoi impareggiabili siamesi: l’intelligente e cocciuto Koko e la vezzosa Yum Yum. Dalle abitudini ai gusti, dal fiuto per gli omicidi all’umorismo impertinente, tutto ma proprio tutto sulla coppia felina più amata del giallo.

La trama:

Un uomo di mezza età con un paio di grossi baffi spioventi e occhi malinconici stava chino sul volante, serrandolo con forza tra le mani, mentre procedeva per una strada di montagna stretta, non asfaltata e tortuosa. Non era abituato a guidare in zone montuose e trovava l’impresa terrificante. Da un lato si levava un muro compatto di rocce frastagliate, sull’altro non c’era parapetto e dal ciglio si apriva un impervio strapiombo. Alla base delle rocce la strada diventava ancora più stretta, a causa di massi che erano rotolati giù dalla cima. Il guidatore si teneva al centro e a ogni tornante stringeva i denti, chiedendosi quali possibilità avrebbe avuto di evitare uno scontro se un altro veicolo fosse sopraggiunto dalla direzione opposta e gli si fosse parato davanti appena oltrepassata una curva. Uno scontro frontale? Uno schianto contro i massi? Un tonfo nel baratro? Ad aumentare la tensione, sul sedile posteriore viaggiavano due passeggeri che protestavano come potevano fare solo dei gatti siamesi.

L.

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