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Osprey_CrociatiTrovato in edicola all’irresistibile prezzo di € 2,95 questo che viene presentato sull’etichetta come “Supplemento 2 2015 alla pubblicazione Osprey Medioevo”. È incredibile la confusione che riescono a creare i distributori da edicola…
Questo volume appartiene alla passata collana “Biblioteca Osprey Medioevo“, prodotta dalla celeberrima casa statunitense Osprey Publishing e distribuita in Italia nel 2012 dalla famigerata e pessima RBA Italia.

Queste uscite della RBA sono qualitativamente eccellenti ma escono a casaccio e dopo due o tre numeri scompaiono dalle edicole. Visto che NESSUNO riesce a comprarle, ogni tanto sbucano in offerta.
All’epoca presentai su ThrillerMagazine l’uscita della collana di 40 numeri (23 gennaio 2012) e della successiva ristampa di 20 (30 settembre 2013). Dubito che qualche italiano abbia potuto completare una delle due, ed ora la RBA riporta in edicola, a casaccio, numeri sparsi nella speranza di venderne qualcuno: se non altro il prezzo è ottimo.

La scheda di Uruk:

6. La caduta dei Regni Crociati (Acre 1291. Bloody Sunset of the Crusader States, “Campaign” n. 154, 10 agosto 2005) di David Nicolle [2012] Illustrazioni di Graham Turne – Traduzione di Rita Paolini

La trama:

Traduzione mia dalla pagine ufficiale Osprey.
Acre1291Nell’aprile 1291 un’armata di Mamelucchi prese d’assedio Acri, l’ultima grande fortezza crociata in Terra Santa. Per sei settimane l’assedio proseguì finché i Mamelucchi presero le mura esterne, in cui avevano aperto diverse brecce. I cavalieri riuscirono a respingere l’attacco solo temporaneamente, perché tre giorni dopo anche le mura interne cedettero. Re Enrico II di Cipro fuggì mentre il grosso dei difensori e gran parte dei cittadini morì nei combattimenti o fu in seguito venduto in schiavitù. I cavalieri sopravvissuti indietreggiarono nella loro fortezza resistendo per dieci giorni, finché i Mamelucchi li sovrastarono. Questo libro racconta il drammatico collasso di questa grande fortezza, la cui caduta segna la fine dei Crociati in Terra Santa.

L’incipit:

La caduta di Acri nel 1291 è considerata dalla maggior parte degli storici occidentali come un evento molto significativo e come il capitolo finale dell’epopea delle Crociate. Naturalmente essa ebbe un impatto psicologico enorme ma, in confronto ad altri eventi contemporanei nel mondo islamico e in Europa, la sua importanza geopolitica fu, in realtà, ridotta. Un altro “problema”, dal punto di vista degli storici europei dell’epoca, era rappresentato dal fatto che i vincitori avevano origini da schiavi e gli occidentali pensavano che un governo degli schiavi fosse abominevole.

L.

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