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Scarrow13Tornano Macrone e Catone, eroi di dodici romanzi storici firmati da Simon Scarrow: oggi, 13 novembre, vi presento la loro 13ª avventura: Sotto un unico impero, come sempre nella collana “Nuova Narrativa Newton” (Newton Compton).

Vi ricordo che per conoscere TUTTE le opere di Simon Scarrow in Italiano, c’è la sua pagina autore di Uruk.

Ecco la scheda di Uruk:

1070. Sotto un unico impero (Brothers in Blood, 2014) di Simon Scarrow [29 ottobre 2015] Traduzione di Cristiana Giotti

Brothers in BloodEcco la trama:

La spia di un fidato consigliere dell’imperatore viene catturata per le strade dell’Urbe. Dopo essere stata incarcerata e torturata, confesserà le vere intenzioni del suo padrone: in Britannia, questi sta tramando per aiutare Carataco, capo di una delle più forti e orgogliose tribù locali, a sabotare l’esercito romano, inviato in quelle terre remote e ostili per rafforzare i confini dell’impero. E nel suo piano è prevista anche l’apertura di un secondo fronte di guerra, allo scopo di eliminare i due eroi che da sempre sono in prima linea per difendere l’onore di Roma: il prefetto Catone e il centurione Macrone, da mesi impegnati in Britannia contro le truppe di Carataco, che continuano a sfuggire al loro controllo. Ora però è giunto il momento della resa dei conti, anche a costo di sacrificare la propria vita.

E, per finire, l’incipit:

Le strade della capitale erano affollate di gente che godeva il caldo eccezionale fuori stagione. Era da poco passato mezzogiorno e il sole splendeva nel cielo limpido. Musa avvertì che lo stavano seguendo ancor prima di scorgere chi fosse il suo inseguitore. Era quello l’istinto che all’inizio aveva attirato l’attenzione del suo padrone: l’innata capacità di fiutare il pericolo. Una qualità inestimabile per il suo lavoro. La piccola fortuna che era stata spesa per insegnargli il mestiere dopo che era stato tolto dalle strade dell’Aventino, aveva affinato la sua intelligenza vivace e i suoi riflessi pronti.
Era esperto come ogni altra spia che lavorava al di fuori del palazzo imperiale. Sapeva come fare gli appostamenti senza essere notato e come uccidere senza far rumore. Come sfigurare e sbarazzarsi di un corpo, così da correre il minimo rischio che qualcuna delle sue vittime venisse trovata, e ancor meno identificata. Sapeva come cifrare un messaggio e come decifrarlo, quali veleni agivano in modo più efficace, senza lasciare tracce che li rivelassero. Musa sapeva come pedinare un uomo nella folla e come seguirlo in vicoli pressoché deserti senza mai farsene accorgere.

L.

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