3138Ecco cosa ci aspetta a dicembre nelle edicole firmato Mondadori

Il Giallo Mondadori n. 3138: I guanti dell’assassino di Ngaio Marsh
Nessuno dubita che il signor Percival Pyke Period sia rimasto genuinamente sconvolto dalla notizia che il suo vicino, Harold Cartell, è stato trovato morto in un fosso. Però com’è possibile che abbia scritto una lettera di condoglianze prima di esserne informato? E come ha fatto il compianto signor Cartell, sulla scena di un party dell’alta società con tanto di caccia al tesoro, a incontrare in simili circostanze il suo destino? Un tragico incidente o piuttosto un delitto? Era un tipo noioso, in effetti, ma davvero qualcuno ucciderebbe per così poco? Domande, domande e ancora domande per Roderick Alleyn, sovrintendente di Scotland Yard, davanti alla nutrita cerchia dei sospettati. Una su tutte è quella decisiva: chi di loro indossava un certo paio di guanti che ora sono spariti? Perché sopra quei guanti, glielo dice il suo fiuto, è impressa la firma indelebile dell’assassino.

Sherlock Mondadori n. 16: Sherlock Holmes e i ribelli d’Irlanda di Kieran McMullen
C’è un uomo misterioso che sa muoversi abilmente sullo scacchiere dell’Europa in guerra. Reduce dalla cattura dell’agente tedesco Von Bork, per il suo nuovo incarico ha dovuto infiltrarsi tra i ribelli irlandesi che progettano una sollevazione. L’apertura di un fronte interno avrebbe effetti devastanti, perciò è vitale scoprire i loro piani affinché il Regno Unito possa sostenere lo sforzo bellico. L’uomo si fa chiamare Altamont, ma si tratta di una falsa identità. Tutti lo conoscono come Sherlock Holmes, l’impareggiabile segugio di Baker Street che con senso patriottico ha messo il suo superiore intelletto al servizio del paese. Ora si richiede urgentemente la presenza del suo compagno di avventure, il dottor Watson, a Dublino. E nel calderone ribollente di un’Irlanda mai davvero sottomessa alla Corona inglese, toccherà ai due amici portare a termine una missione da cui potrebbe dipendere l’esito stesso del conflitto mondiale.

I Classici del Giallo Mondadori n. 1379: Melissa di Francis Durbridge
Brutta serata per Guy Foster, giornalista squattrinato con ambizioni da romanziere. Prima un battibecco con la moglie Melissa al rientro a casa, quindi lei che va a un party senza di lui. Più tardi Melissa lo convince a raggiungerla nei pressi di Regent’s Park, ma lui non conosce la zona e vorrebbe chiedere a un poliziotto che ha visto entrare nel parco. All’interno del parco molti altri poliziotti, vicino al laghetto. La sirena di un’ambulanza in arrivo. Sembra che ci sia stato un incidente, ma… un ispettore regge una pelliccia nera che Guy riconosce subito: appartiene a un’amica di sua moglie, gliel’aveva vista addosso poco prima. Lo informano che la donna che la portava è stata strangolata. Guy vacilla. Sollevano per lui il lenzuolo che ricopre il corpo, e nella sua mente cala il buio. Perché la vittima non è l’amica: è sua moglie. È Melissa. Come può essere avvenuto lo scambio? Guy ricorda solo che lei aveva dimenticato il cappotto, poi sprofonda in un abisso dal quale non gli sarà facile risalire. Soprattutto quando, tra i potenziali colpevoli vagliati dagli inquirenti, il suo nome finirà in cima alla lista.

Segretissimo SAS 10: Un cimitero sul fiume Kwai di Gérard de Villiers
Il volo di Malko Linge, dopo uno scalo tecnico in Uzbekistan, è diretto a Bangkok. Quelli di Langley l’hanno spedito laggiù sulle tracce di Jim Stanford, un ex agente scomparso nel nulla. La sua macchina è stata ritrovata vicino al famigerato ponte sul fiume Kwai, un luogo costellato di tombe occidentali. Al vecchio amico Jim, che finita la guerra aveva pensato bene di sposare una bella thailandese invece di tornare negli USA, Malko deve il suo primo contatto con l’intelligence. Più che un professionista dell’intrigo, è stato uno degli ultimi grandi avventurieri. E chi meglio del Principe delle Spie, un altro grande avventuriero, saprà destreggiarsi fra sicari e trafficanti d’armi, cercando di uscirne con la pelle intatta a missione compiuta?

Urania 1625: Infiniti a cura di David Hartwell e Kathryn Cramer
Se la Guerra civile americana non avesse avuto luogo, la schiavitù sarebbe scomparsa lo stesso (oltre un certo punto non è più conveniente).La cattura di cinque terroristi di per sé non vuol dire nulla: bisogna scoprire cosa vogliono veramente. La matematica degli universi paralleli ha in serbo nuove sorprese. La celebre battuta di Via col vento – “Francamente, me ne infischio” – verrà guardata con occhi molto diversi nel 2050, 2150, 2250 eccetera… Sono alcuni degli spunti dei magistrali racconti con i quali “Urania” completa la traduzione degli “Year’s Best” a cura di David Hartwell e Kathryn Cramer. Uscita nel 2010 e più che mai attuale, questa quindicesima raccolta (parte prima) sarà seguita dalla conclusione dell’antologia che vedrà la luce un mese dopo.

Urania Collezione 155: La scacchiera di John Brunner
“Urania” è lieta di presentare in riedizione integrale quello che si può a buon diritto definire uno dei più insoliti, intelligenti e perfetti congegni che la narrativa fantascientifica abbia mai prodotto. All’aeroporto di Vados, una capitale sudamericana, arriva dagli Stati Uniti un famoso esperto di urbanistica che ha avuto l’incarico di rimettere ordine nella modernissima e già caotica città. Ma al controllo doganale Boyd Haklyut s’accorge che il suo lavoro sarà più difficile del previsto. Perché lo fanno aspettare? E chi lo fa aspettare? In una paurosa progressione di delitti, suicidi, incarcerazioni, duelli e sommosse, Boyd finisce per rendersi conto che nella metropoli è in corso un violento e occulto gioco di potere, in cui egli non è che una semplice pedina. Nel senso letterale della parola: infatti l’intreccio del romanzo corrisponde – mossa per mossa, personaggio per personaggio – a una celebre partita a scacchi giocatasi nel 1892 tra i campioni Steinitz e Cigorin. È questo il colpo di genio del machiavellico Brunner, che riesce, da parte sua, a vincere su entrambi i fronti: quello degli appassionati di scacchi, che potranno divertirsi a riconoscere cavalli, alfieri, torri e regine a mano a mano che entrano in azione; e quello degli amatori di una storia drammaticamente e magistralmente concatenata fino alla rivelazione finale.

Urania Horror 10: I morti ricordano. Racconti dell’orrore, volume 2 di Robert E. Howard
Nel secondo e ultimo volume dei suoi racconti horror (arricchito, come il primo, da frammenti, poesie e testi inediti), sono presenti tutti i motivi della narrativa howardiana: il folklore preistorico e gli eroi del passato come Kull e Bran Mak Morn, creature che abitano sotto le tombe e maledizioni indiane, spettri che combattono una guerra infinita dai tempi di Atlantide e stregoni moderni… Per non parlare delle mostruosità senza volto o dagli zoccoli smisurati riportate fra noi dalle formule di grimori favolosi come il Necronomicon e i Culti innominabili. Insieme a tutto questo, Robert E. Howard ci fa respirare il profumo del Texas, della Louisiana, del Sud ricco di tradizioni. Un mondo in cui era radicato corpo e anima e che ha esplorato tutta la vita come scrittore, fino a quando l’ultimo incubo non ha avuto ragione di lui.

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