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Special77Il consueto Mauro Boncompagni, colonna portante del Giallo Mondadori, presenta questo dicembre la sua nuova opera di raccolta: il numero 77 de “Gli Speciali del Giallo Mondadori” presenta Delitti al castello.

La scheda di Uruk:

77. Delitti al castello, a cura di Mauro Boncompagni [dicembre 2015] Euro 6,90
Introduzione, di Mauro Boncompagni
Castello in aria (Castle in the Air, 1980) di Donald E. Westlake – Traduzione di Laura Grimaldi
• TRAMA: I migliori cervelli criminali d’Europa organizzano il furto di un maniero sudamericano, smantellato e trasportato pezzo per pezzo a Parigi da un dittatore in fuga. Dentro una dozzina di quelle pietre si cela il suo patrimonio, un vero e proprio tesoro che un committente li ha incaricati di rubare. Ma un piano così folle non può che avere sviluppi altrettanto folli.
L’avventuriero (The Coat of Arms, 1931) di Edgar Wallace – Traduzione di Alberto Tedeschi
• TRAMA: Un piccolo paese del Surrey vive momenti angosciosi per una serie di furti messi a segno da un vecchio pazzo. Il rebus si complica quando il ladro comincia a restituire la refurtiva e il castello avito degli Arran viene distrutto da un incendio. Per un omicidio è solo questione di tempo, e altro ancora accadrà se il capitano Rennett e l’ispettore Collett non risolveranno presto l’enigma.
Il segreto di Padre Brown [Padre Brown] (The Secret of Father Brown, dall’antologia “The Secret of Father Brown”, 1911) di Gilbert Keith Chesterton – Traduzione di Mauro Boncompagni
• TRAMA: In un castello spagnolo fra i monti, buen retiro di un ex malvivente francese poi divenuto investigatore privato, arriva in visita Padre Brown. Sollecitato da un ospite americano a rivelare l’infallibile metodo d’indagine che lo ha portato alla soluzione di tanti casi, il prete detective ha la risposta pronta: a commettere quei delitti è stato lui stesso.

L’incipit dell’Introduzione:

Castle in the AirPannelli scorrevoli, passaggi segreti, eroine perseguitate da una serie di minacce di omicidio, sequestri di persona e altre nefandezze del genere: è così che abbiamo cominciato a conoscere i castelli nei romanzi popolari. Dapprima nel gothic novel, dove, non a caso, quello che viene considerato lo specimen inaugurale del genere, a firma di Horace Walpole, si intitola Il castello di Otranto. Ann Radcliffe, col suo I misteri di Udolpho, ha proseguito la tradizione del castello tenebroso con in più un dato caratteristico, rispetto ai suoi predecessori: il tentativo di spiegare in modo razionale gli eventi apparentemente soprannaturali verificatisi nella vicenda. Particolare, questo, indispensabile nei romanzi polizieschi con ambientazioni occulte o sinistre, tanto che si potrebbe considerare il libro della Radcliffe una sorta di ponte ideale tra le storie gotiche di fine Settecento e le trame di investigazione razionale con cui il giallo propriamente detto nasce poco prima della metà dell’Ottocento.

L.

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