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Sequestrati AltonaRipesco dal mio archivio questo splendido “Oscar Mondadori” (IV ristampa del febbraio 1978) di una pièce teatrale di Jean-Paul Sartre.
L’illustrazione di copertina è firmata dal mitico Carlo Jacono.

Ecco la scheda di Uruk:

247. I sequestrati di Altona (Les Séquestrés d’Altona, 1959) di Jean-Paul Sartre [dicembre 1969] Traduzione di Giorgio Monicelli

altonaEcco la trama:

Messo in scena nell’autunno del 1959 al Théâtre de la Renaissance di Parigi, questo dramma è imperniato sulla tragedia di Franz von Gerlach, ufficiale tedesco reduce del secondo conflitto mondiale. La Germania di Hitler è crollata e i perplessi e angosciosi interrogativi di Franz lo conducono al rifiuto della nuova condizione umana che egli non può e non vuole riconoscere: un mondo nuovo, un paese prospero ma filisteo dove le sue azioni di guerra hanno perso ogni significato. Quale è stata la sua colpa? Come verrà formulato il giudizio dei posteri sul suo comportamento? Segregato da tredici anni nella propria camera, egli pone a se stesso e alla sorella Leni, che in lui crede e che gli è legata da un affetto morboso, domande alle quali non sa rispondere che con l’annientamento di sé. Con il dramma di Franz, che è essenzialmente il dramma di ogni uomo moderno incapace di risolvere gli angosciosi quesiti che l’esistenza ripropone quotidianamente, Sartre ha posto l’umanità intera di fronte a uno spietato esame di coscienza.

L.

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