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Macbeth_NewtonEsce oggi nei cinema italiani la piccola produzione britannica, formata da illustri sconosciuti esordienti, che porta al cinema l’opera più noir di William Shakespeare puntando esclusivamente sulla titanica bravura dei due protagonisti: Michael Fassbender e Marion Cotillard.
Intanto la sempre attenta Newton Compton ha riportato in libreria Macbeth – nella ossimorica collana “Fuori Collana” – utilizzando come immagine di copertina la locandina del film di Justin Kurzel.
Per conoscere i vari formati disponibili per la Newton, ecco il link.

La scheda di Uruk:

125. Macbeth (id., 1605 circa) di William Shakespeare [17 dicembre 2015] Cura e traduzione di Guido Bulla
– Nota bio-bibliografica a cura di Agostino Lombardo

La trama:

Scozia, XI secolo. Istigato da apparizioni soprannaturali e da una moglie ambiziosa, il barone Macbeth uccide re Duncan e s’invischia in una catena di delitti fino a prendere coscienza della vanità del mondo e della diabolica insidiosità delle profezie. Con l’aiuto delle truppe inglesi, la nobiltà lealista, guidata da Macduff, uccide l’usurpatore ristabilendo l’ordine. Shakespeare condensa diciassette anni di storia in un tempo apparente di poche settimane, porta in scena coscienze logorate dal Male, dà vita a personaggi immortali, come quello di Lady Macbeth, miscela di cupidigia, odio, follia.
Da questa tragedia Verdi trasse un’opera memorabile e il cinema, grazie a Welles (1948), Kurosawa (1957), Polanski (1971), e ora Branagh (2013) e Justin Kurzel (2015), non ha mai smesso di esplorarne le potenzialità poetiche.

L’incipit dell’Introduzione di Guido Bulla:

Suggestionato da uno sconcertante incontro con creature soprannaturali e istigato dall’ambizione di una moglie priva di scrupoli, Macbeth, barone scozzese dell’XI secolo, uccide il re Duncan e instaura nel Paese uno spietato regime tirannico. Dopo la breve esaltazione iniziale, l’usurpatore, invischiato in una catena di delitti, comprende la vanità dei suoi sforzi e la perfidia delle potenze maligne che lo hanno ingannato con profezie ambivalenti. Con l’aiuto di truppe inglesi fornite dal pio sovrano d’Inghilterra Edoardo il Confessore, la parte sana della nobiltà scozzese, rappresentata dal leale barone Macduff, rovescia e uccide Macbeth e pone sul trono il giovane Malcolm, erede legittimo di Duncan. Spariti dalla scena il «macellaio» e la sua «diabolica regina»2, la vita può riprendere il proprio corso. L’ordine è ripristinato in Scozia.
Questa, a grandi linee (mutilata, cioè, di tutte le sfumature che ne fanno un capolavoro del teatro di ogni tempo), è la trama del “Macbeth”: una trama tutta contrasti, come osservò nel 1817 William Hazlitt in
Characters of Shakespeare’s Plays.
L.

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