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book-to-filmCon il termine “novellizzazione” (resa italiana di novelization) si intende un romanzo tratto da una sceneggiatura preesistente, che sia essa di un film, una serie TV o altro medium.
In Italia è stato un genere narrativo di grande successo, prima di scomparire quasi del tutto.

I titoli presentati di seguito sono ordinati per anno di produzione del film, e si riferiscono esclusivamente a romanzi usciti in lingua italiana.


Indice:


Romanzi tratti da film

King Kong1933. King Kong (King Kong) di Edgar Wallace (in realtà Delos W. Lovelace) [“Suspense!” n. 33, Longanesi & C., marzo 1971] Traduzione di Alberto Siani
– dalla sceneggiatura di James A. Creelman e Ruth Rose, su soggetto di Merian C. Cooper, per il film omonimo di Merian C. Cooper ed Ernest B. Schoedsack, con Fay Wray e Robert Armstrong
Leggenda vuole che, poco prima di morire, Edgar Wallace abbia buttato giù un soggetto trasformato poi in sceneggiatura per il celebre film: in realtà l’intera paternità di “King Kong” è del produttore-regista Merian C. Cooper, che al massimo può aver usato atmosfere abbozzate da Wallace in un veloce soggetto. Questa è la novelization del film come l’abbiamo visto tutti, firmata da Delos W. Lovelace ma con “Edgar Wallace” in copertina per ovvie ragioni di marketing.

Vargo Statten - Il mostro della Laguna Nera1954. Il mostro della laguna nera (Creature from the Black Lagoon) di Vargo Statten [“Saturno” n. 35, Libra 1981; “Solaris” n. 10, Garden Editoriale 1988] Traduzione di Abramo Luraschi
– dalla sceneggiatura di Harry Essex e Arthur A. Ross per il film omonimo di Jack Arnold, con Richard Carlson e Julie Adams
«Qual è l’essere preistorico che vive nel cuore di una sperduta laguna, mitica creatura paragonabile al mostro di Loch Ness e ad altri fossili viventi che possono nascondersi negli angoli più segreti del nostro mondo? È possibile che un essere primordiale si aggiri in un mondo in cui l’evoluzione dovrebbe averlo scacciato per sempre? Questo è quanto scoprono i membri di una spedizione di ricerca, sempre più atterriti di fronte all’incredibile intelligenza di un essere che ha seguito una via diversa dall’evoluzione, ma che per questo appare inferiore agli esseri umani: “Il mostro della laguna nera”!»

W.J. Stuart - Il pianeta proibito1956. Il pianeta proibito (Forbidden Planet) di W.J. Stuart (pseudonimo di Philip MacDonald) [“Urania” n. 148, Mondadori, 28 marzo 1957] Traduzione di Carlo Rossi Fantonetti
– dalla sceneggiatura di Cyril Hume, tratta da un racconto di Irving Block e Allen Adler ispirato a La tempesta di William Shakespeare, per il film omonimo di Fred McLeod Wilcox, con Leslie Nielsen e Walter Pidgeon
«Altair-4 era in vista! L’equipaggio del C-57-D aveva percorso miliardi di anni luce attraverso gli spazi oscuri e infidi… Poi l’astronave venne localizzata da un radar. Sul pianeta dunque c’erano esseri viventi. E una civiltà. La radio gracchiò. Poi: “Qui parla il dottor Morbius” disse una voce. L’incrociatore spaziale rispose subito: “Siamo venuti a salvarvi. Scendiamo tra pochi minuti”. Ma la voce dello scienziato ribatté, secca: “Non occorre il vostro aiuto. Non scendete. Potrebbe essere disastroso!”. E così iniziano le epiche avventure del Comandante Adams, del maggiore Ostrow e di tutti gli astronauti del C-57-D.»

Charles Eric Maine - L'uomo isotopo1957. L’uomo isotopo (The Isotope Man) di Charles Eric Maine [“Urania” n. 223, Mondadori, 14 febbraio 1960]
– dalla sceneggiatura dello stesso Charles Eric Maine per il film Sette secondi più tardi (Timeslip, 1955) di Ken Hughes, con Gene Nelson e Faith Domergue
«Delaney è un giornalista americano che è stato temporaneamente ceduto dal suo giornale a una grande rivista inglese, il “View Magazine” con sede a Londra. A Londra c’è il Tamigi, e in questo fiume, come in ogni corso d’acqua che si rispetti, ogni tanto viene ripescato qualcuno, annegato o ancora vivo, uomo o donna, suicidi o ubriachi o vittime di incidenti. Un giornalista quindi non si emoziona molto quando succede una cosa del genere. Però il giorno in cui vede la fotografia di un uomo di mezza età disteso su una barella dopo essere stato ripescato dal Tamigi, Delaney se ne preoccupa, eccome. Se ne preoccupa tanto da mettersi in guai molto seri, perchè Delaney è fatto in modo che non esita a rischiare tutto per andare a fondo di un suo sospetto. E in quel particolare caso Delaney sospetta che l’uomo del Tamigi sia lo scienziato atomico Stephen Rayner. Ma il dottor Rayner sta lavorando tranquillamente nei laboratori dell’Istituto Brant. Ha qualche cerotto sulla faccia perchè è appena uscito da un incidente di macchina, ma questo non significa niente. Anche gli scienziati possono avere un incidente come chiunque altro. Eppure Delaney, più cocciuto di un mulo, continua a seguire il suo fiuto. I casi sono due: o ha messo le mani sul più grosso colpo giornalistico dell’anno, o sta commettendo il più colossale errore della sua carriera.»

1957. La maschera di Frankenstein (The Curse of Frankenstein) di John Burke [raccolto ne “I Libri della Paura” n. 5, SIAD 1978] Traduzione di #
– dalla sceneggiatura di Jimmy Sangster, ispirata ai personaggi di Mary Shelley, per il film omonimo di Terence Fisher, con Peter Cushing e Hazel Court

1958. La vendetta di Frankenstein (The Revenge of Frankenstein) di John Burke [raccolto ne “I Libri della Paura” n. 5, SIAD 1978] Traduzione di #
– dalla sceneggiatura di Jimmy Sangster, ispirata ai personaggi di Mary Shelley, per il film omonimo di Terence Fisher, con Peter Cushing e Francis Matthews

1964. Il mistero della mummia (The Curse of the Mummy’s Tomb) di John Burke [raccolto ne “I Libri della Paura” n. 5, SIAD 1978] Traduzione di #
– dalla sceneggiatura di Henry Younger (Michael Carreras) per il film omonimo di Michael Carreras, con Terence Morgan e Ronald Howard

1964. Lo sguardo che uccide (The Gorgon) di John Burke [raccolto ne “I Libri della Paura” n. 5, SIAD 1978] Traduzione di #
– dalla sceneggiatura di John Gilling, da una storia di J. Llewellyn Devine, per il film omonimo di Terence Fisher, con Christopher Lee e Peter Cushing

1965. Menage all’italiana di Mario Testa [Lerici 1966]
– dalla sceneggiatura di Rodolfo Sonego e Franco Indovina per il film omonimo di Franco Indovina, con Ugo Tognazzi e Maria Grazia Buccella

1965. Viva Maria (Viva maria!) di Jean-Claude Carrier [Lerici 1966] Traduzione di Ettore Capriolo
– dalla sceneggiatura di Louis Malle e Jean-Claude Carrier per il film omonimo di Louis Malle, con Brigitte Bardot e Jeanne Moreau

1965. Operazione Crossbow (Operation Crossbow) di Richard Wormser [“Segretissimo” n. 98, Mondadori 1965] Traduzione di Moma Carones
– dalla sceneggiatura di Richard Imrie, Derry Quinn e Ray Rigby, su soggetto di Duilio Coletti e Vittoriano Petrilli, per il film omonimo di Michael Anderson, con Sophia Loren e George Peppard

01631965. Agente Flint: missione spaccatutto (Our Man Flint) di Jack Pearl [“Segretissimo” n. 163, Mondadori, 12 gennaio 1967] Traduzione di Laura Grimaldi
– dalla sceneggiatura di Hal Fimberg e Ben Starr, su soggetto di Hal Fimberg, per il film Il nostro agente Flint di Daniel Mann, con James Coburn e Lee J. Cobb
«Sommozzatore, ballerino, poliglotta, chirurgo, campione di karatè, cintura nera di judo, insignito della Croix de Guerre e della Medal of Honor… Derek Flint è tutto questo ed altro. Ma, soprattutto, è un femminista. Ama le donne in tutte le loro espressioni e se ne concede ben quattro alla volta. Non solo: a tempo perso, trova anche il modo di fare l’agente internazionale. E, naturalmente, è il migliore, l’unico, l’imbattibile. Derek Flint è senza dubbio uno dei personaggi più divertenti e più paradossali della narrativa spionistica, da Jean Bruce a John Gardner. Divertente e paradossale, ma con un sottofondo di ironica umanità che lo rende credibile e accettabile. Tuttavia, per conoscerlo fino in fondo l’unica è leggere il romanzo. A noi non resta che dire: abbiamo il grande piacere di presentarvi il nostro agente Flint.»

1966. Viaggio allucinante (Fantastic Voyage) di Isaac Asimov [“I Rapidi” n. 9, Mondadori 1966] Traduzione di Vincenzo Mantovani
– dalla sceneggiatura di Harry Kleiner, su soggetto di Otto Klement e Jerome Bixby, per il film omonimo di Richard Fleischer, con Stephen Boyd e Raquel Welch

1966. Come rubare un milione di $ (e vivere felici) (How to Steal a Million) di Michael Sinclair [Bietti 1966] Traduzione di Francesco Franconeri
– dalla sceneggiatura di Harry Kunitz, tratta dal racconto Venus Rising di George Bradshaw (raccolto nell’antologia “Practise to Deceive”, 1962), per il film omonimo di William Wyler, con Audrey Hepburn e Peter O’Toole

MucchioSelvaggio1969. Il mucchio selvaggio (The Wild Bunch, 1969) di Brian Fox [“I Grandi Autori del Western” n. 29, La Frontiera, dicembre 1982] traduzione di Tiziano Agnelli
– dalla sceneggiatura di Walon Green e Sam Peckinpah per il film omonimo del 1969 di Sam Peckinpah, con William Holden ed Ernest Borgnine
«Uomini rimasti immutati in una terra che stava rapidamente cambiando. Dei veri Misfits (termine intraducibile che sta per disadattati, fuori tempo, fuori ambiente) ecco i componenti del Mucchio Selvaggio. Improvvisamente un nuovo West era emerso e per questi uomini fu di colpo la resa dei conti. I loro giorni erano ormai contati ma prima di scomparire il cielo stesso si sarebbe macchiato di sangue. Emersi dal West di fine secolo, con un passato sfocato, e solo a sprazzi illuminato da brevi reminescenze intimistiche, questi uomini si muovono tra una fauna di frontiera aberrante, disperatamente tesi all’ultimo colpo, quello che permetterà loro di ritirarsi per sempre. Ma il West non è più quello. Adesso chi li inseguiva non era più una posse guidata dallo sceriffo di turno, ma un branco di cacciatori di taglie al soldo del capitale, condotti da un vecchio pard. Il vecchio gioco si stava ormai contaminando, e la stanchezza e il disgusto per questa nuova era cominciavano già ad intaccare anche la loro amicizia. Alle loro spalle Thornton, ex-membro del gruppo, anche lui costretto a cambiare dai tempi nuovi; davanti a loro le orde selvagge e bestiali del Messicano Mapache, nel Texas li aspettava il capestro. Non c’era più posto per i sopravvissuti del Mucchio Selvaggio, e Pike Bishop condusse i suoi uomini all’abbagliante showdown senza rimpianti e con un solo proposito: rendere memorabile quell’ultima passeggiata.»

1969. Un colpo all’italiana (The Italian Job) di Troy Kennedy Martin e Ken Wlaschin [Garzanti 1969] Traduzione di D. Pini
– dalla sceneggiatura di Troy Kennedy Martin per il film omonimo di Peter Collinson, con Michael Caine e Noël Coward
«Il libro – Un giallo “kolossal”, con la super-rapina del secolo in Italia. La Fiat ha fatto un buon affare con la Cina, un affare “d’oro”. E l’oro della Cina sta per arrivare a Torino. Ma ci sono altre organizzazioni interessate al prezioso carico, oltre alla nota industria automobilistica. Per l’esattezza: una macrobanda inglese che agisce su basi scientifiche, il Sindacato di Amburgo, e, infine, la Mafia.
I personaggi – Roger Beckerman, l’ideatore, l’uomo dalle illuminazioni improvvise e folgoranti. Harold Bridger, autorevole capo della malavita inglese e anziano pensionato delle galere di S.M. Britannica.
E ancora: Charlie Croker, un giovinotto cockney destinato a grandi cose; Lorna, la pupa che farà girar la testa ai tranquilli borghesi torinesi; Luigi Altabani, capo-mafioso ma soprattutto “esemplare” cittadino. E una folla di comprimari, tutti con qualche conto da rendere alle varie giustizie nazionali.»

Ben Bova - THX 11381971. THX 1138 (id.) di Ben Bova [“Urania” n. 776, Mondadori, 25 marzo 1979] Traduzione di Laura Serra
– dalla sceneggiatura di George Lucas e Walter Murch per il film L’uomo che fuggì dal futuro di George Lucas, con Robert Duvall e Donald Pleasance
«Siamo nel XXV Secolo e la Società, per il suo bene, naturalmente, è “totalmente controllata”. I cittadini vengono concepiti in provetta, sviluppati in recipienti, battezzati con una sigla, educati per via intravenosa e mantenuti in “stato di innocenza” mediante l’uso obbligatorio di droghe. Tutti poi, le precauzioni non sono mai troppe, sono sottoposti a costante controllo elettronico. Non si vede dunque come una certa scandalosa e antichissima storia potrebbe ripetersi. E invece, puntualmente, si ripete. Solo che l’Adamo di questo Eden sociale si chiama THX 1138, mentre la sua bella compagna di stanza che lo induce in tentazione (“Tanto” dice, “chi se ne accorgerà?”) risponde al nome di LUH 3417.»

Mike Roote - Scorpio1972. Scorpio (id.) di Mike Roote [“Segretissimo” n. 527, Mondadori, 3 gennaio 1974] Traduzione di Simonetta Cattozzo
– dalla sceneggiatura di David W. Rintels e Gerald Wilson per il film omonimo di Michael Winner, con Burt Lancaster e Alain Delon
«Chi è Scorpio? È un assassino. O meglio, un “killer”, secondo il termine preferito dai servizi segreti. Il suo vero nome è Jean Laurier. Il suo paese d’origine: la Francia. Il suo maestro: Cross, agente della CIA. Scorpio e Cross sono come un meccanismo perfetto, quando lavorano insieme. E nello strano mondo dello spionaggio, dove l’amicizia e la lealtà non esistono, riescono a sviluppare una sorta d’affetto l’uno per l’altro. Poi arriva il giorno in cui Scorpio riceve l’ordine di eliminare Cross, sospettato di doppio gioco. Se Scorpio fosse un agente “normale”, di quelli di cui la CIA si fida ciecamente, ubbidirebbe senza esitazione. Ma Scorpio non è “normale” nel senso che la CIA da a questo termine: Scorpio è fatto di sentimenti, di emozioni, di debolezze. Tra le sue debolezze: l’amore e l’amicizia. Imperdonabile. E così, gli viene costruita addosso un’accusa di spaccio di stupefacenti. A questo punto, o uccide Cross o passa trent’anni di vita in un carcere federale. La decisione, per Scorpio, non è automatica. D’accordo, anche per lui trent’anni di galera sono tanti, ma Cross rimane Cross, l’amico, il maestro, il rifugio… E, intanto, la CIA aspetta.»

1973. La stangata (The Sting) di Robert Weverka [“Ombre Rosse” n. 5, Bompiani 1974] Traduzione di Amelia Mazzeo
– dalla sceneggiatura di David S. Ward per il film omonimo di George Roy Hill, con Paul Newman e Robert Redford

1974. La notte dei morti viventi (Night of the Living Dead) di John A. Russo [“I Libri della Paura” n. 1, SIAD 1978] Traduzione di G.P. Sandri
– dalla sceneggiatura di John A. Russo e George A. Romero per il film omonimo del 1969 di George A. Romero, con Duane Jones e Judith O’Dea

1977. Guerre Stellari (Star Wars) di George Lucas (in realtà Alan Dean Foster) [“Oscar Fantascienza” n. 805, Mondadori 1977] Traduzione di Ursula Olmini
– dalla sceneggiatura di George Lucas per il proprio film omonimo, con Mark Hamill ed Harrison Ford

1977. Incontri ravvicinati del terzo tipo (Close Encounters of the Third Kind) di Steven Spielberg [Mondadori, luglio 1978] Traduzione di Francesco Franconeri
– dalla sceneggiatura di Steven Spielberg per il film omonimo di Steven Spielberg, con Richard Dreyfuss e François Truffaut

Bernhardt Hurwood - L'attacco delle tarantole1977. L’attacco delle tarantole (Kingdom of the Spiders) di Bernhardt J. Hurwood [“Urania” n. 792, Mondadori 1979] Traduzione di Beata Della Frattina
– dalla sceneggiatura di Richard Robinson e Alan Caillou per il film omonimo di John “Bud” Cardos, inedito in Italia
«Minuto per minuto, come nel film che è stato tratto da questo libro: la preparazione e i primi attacchi delle tarantole, le prime vittime umane e la progressiva difesa della comunità, e alla fine la raccapricciante scoperta che…»

1977. James Bond 007: la spia che mi amava (The Spy Who Loved Me) di Christopher Wood [“SuperSegretissimo” n. 3, Mondadori 1995] Traduzione di Stefano Di Marino
– dalla sceneggiatura di Christopher Wood e Richard Maibum, ispirata ai personaggi di Ian Fleming, per il film omonimo di Lewis Gilbert, con Roger Moore e Barbara Bach

Uomo_Mirino1977. L’uomo nel mirino (The Gauntlet, 1977) di Michael Butler e Dennis Shryack [“Giallo Cinema” n. 10, Mondadori, febbraio 1978] Traduzione di Tina Honsel
– dalla sceneggiatura di Michael Butler e Dennis Shryack per il film omonimo di Clint Eastwood, con Clint Eastwood e Sondra Locke
«In questo film più ancora che negli altri precedenti, Eastwood è San Giorgio che combatte contro un drago; la sua bella, anche lei in bilico fra Bene e Male, si redime e anzi lo aiuta a risalire la china. Prova dopo prova, come nelle fiabe, l’eroe e l’eroina arrivano al luogo deputato da dove era partita tutta l’azione, il Municipio (come nelle fiabe, la sala del trono del castello) e, dopo l’ultima prova che – come al circo – è la più difficile e rischiosa di tutte, sconfiggono il cattivo.»

1977. Marcia o muori (March or Die) di Robert Weverka [Sonzogno 1977] Traduzione di Adriana Dell’Orto
– dalla sceneggiatura di David Zelag Goodman, su proprio soggetto, per il film La bandera. Marcia o muori di Dick Richards, con Gene Hackman e Terence Hill

1977. La febbre del sabato sera (Saturday Night Fever) di H.B. Gilmour [“La Ginestra” n. 162, Longanesi 1978] Traduzione di Maria Grazia Prestini
– dalla sceneggiatura di Norman Wexler, basata su un racconto di Nik Cohn, per il film omonimo di John Badham, con John Travolta e Karen Lynn Gorney

1978. Il Paradiso può attendere (Heaven Can Wait) di Leonore Fleischer [“La Scala”, Rizzoli 1979] Traduzione di Bruno Oddera
– dalla sceneggiatura di Elaine May e Warren Beatty, tratta dalla pièce teatrale omonima del 1942 di Harry Segall, per il film omonimo di Warren Beatty e Buck Henry, con Warren Beatty e Julie Christie

1978. La maledizione di Damien (Damien: Omen II) di Joseph Howard [“La Ginestra” n. 167, Longanesi 1978] Traduzione di Giorgio Rossi
– dalla sceneggiatura di Stanley Mann e Michael Hodges per il film omonimo di Don Taylor, con William Holden e Lee Grant

1978. Occhi di Laura Mars (Eyes of Laura Mars) di H.B. Gilmour [Sonzogno 1978] Traduzione di Adriana Dell’Orto
– dalla sceneggiatura di John Carpenter e David Zelag Goodman per il film omonimo di Irvin Kershner, con Faye Dunaway e Tommy Lee Jones

pretty-baby1978. Pretty Baby (Pretty Baby) di William Harrison [Mondadori, settembre 1978] Traduzione di Francesco Franconeri
– dalla sceneggiatura di Polly Platt, su soggetto di Louis Malle, per il film omonimo di Louis Malle, con Brooke Shields e Keith Carradine
«Non si può dire che il bordello di Nell Livingston, a Storyville, il quartiere malfamato di New Orleans, fosse uno dei più grandi e lussuosi. L’arredamento, pur di buona qualità, non era particolarmente elegante, non aveva le costose specchiere dorate, né i sofà di broccato, né i tappeti persiani che impreziosivano invece la Mahogony Hall di Lulu White o l’Arlington o l’Emma Johnson’s Studio: case di lusso, quelle, che si affacciavano proprio su Basin Street e che godevano degli incassi migliori di tutto il quartiere. Ma c’erano centinaia d’altri bordelli lungo le stradine secondarie di Storyville, luoghi allietati appena da qualche pianista negro, nei quali le ragazze non erano certo le più belle; ci si respirava, però, un’aria più familiare. Erano tempi ancora chiassosamente goderecci, e già come venati di struggimenti, di malinconie. Erano case, quelle, in cui le ore del mattino e della notte, i pomeriggi, tutto era dedicato al sesso, al mangiar bene e al bere, con balli e canti e persino qualche risata.»

Hank Searls - Lo Squalo 21978. Lo Squalo 2 (Jaws 2) di Hank Searls [“Oscar Narrativa” n. 1, “Oscar Mondadori” n. 914, Mondadori 1979] Traduzione di Fedora Dei
– dalla sceneggiatura di Carl Gottlieb e Howard Sackler, ispirata ai personaggi del romanzo Lo Squalo (1974) di Peter Benchley, per il film omonimo di Jeannot Szwarc, con Roy Scheider e Lorraine Gary
«Sono passati due anni da quando lo squalo bianco è stato ucciso. Riavutosi dal terrore del mostro marino, il piccolo centro balneare di Amity pare finalmente riprendere vita. È tornata l’estate e all’insegna delle vacanze tutto si rianima. Cominciano ad arrivare bagnanti: la spiaggia e il mare si popolano ancora: chi fa sub, chi regate, chi sci nautico. La gente del luogo osserva, partecipa, torna a sorridere: è piena di speranze. L’“incubo” è finito! Finché un giorno un’imbarcazione da diporto viene vista alla deriva e le indagini sulla sorte dell’equipaggio non approdano a nulla. Subito dopo dalla riva si assiste, impotenti, alla sparizione di una sciatrice d’acqua e all’esplosione misteriosa del motoscafo che l’accompagnava con una persona a bordo. Il capo della polizia Martin Brody comincia a impaurirsi e a nutrire precisi sospetti non suffragati peraltro da prove. È fortemente indiziato un suo collega, in vacanza da quelle parti. La vicenda si fa sempre più intricata: entrano in gioco interessi politico-economici, mentre lo squalo (femmina questa volta!) continua indisturbato a mietere vittime. Solo il giorno della regata dei dinghy, alla quale partecipano anche i due figli di Brody, il capo della polizia avverte la presenza fisica del mostro e ne teme la vendetta (è stato lui ad ammazzare lo squalo di due anni prima). In un alternarsi equilibrato di umane vicende nella lotta all’ultimo sangue per la sopravvivenza, la narrazione procede ricca di suspense nell’attesa di un nuovo confronto tra l’uomo e il mostro del mare.»

1979. Hanover Street (id.) di Maureen Gregson [“La Ginestra” n. 170, Longanesi 1979] Traduzione di Andrea Terzi
– dalla sceneggiatura di Peter Hyams per il film omonimo di Peter Hyams “Una strada, un amore”, con Harrison Ford e Lesley-Anne Down

1979. James Bond 007: Moonraker, Operazione Spazio (Moonraker) di Christopher Wood [“SuperSegretissimo” n. 3, Mondadori 1995] Traduzione di Wonder Poncetta
– dalla sceneggiatura di Christopher Wood, ispirata ai personaggi di Ian Fleming, per il film omonimo di Lewis Gilbert, con Roger Moore e Lois Chiles

1979. Alien (id.) di Alan Dean Foster [Sonzogno, ottobre 1979] Traduzione di Pierluigi Cecioni
– dalla sceneggiatura Dan O’Bannon e Ronald Shusett per il film omonimo di Ridley Scott, con Sigourney Weaver e Tom Skerritt
«Quel gruppo di pianeti non era il loro sistema.
Quel sole non era il loro. Non c’era la Terra, laggiù.
La cara, vecchia Terra alla quale i sette componenti dell’equipaggio del rimorchiatore interstellare Nostromo desideravano tanto ritornare dopo mesi di viaggio. Eh, no. La Terra era ancora lontana.
Ma allora perché il cervello centrale della nave li aveva destati dall’ibernazione attivando l’allarme giallo? Quel segnale. Un segnale proveniente da un pianeta inesplorato. Una chiamata di soccorso. Certo non di origine terrestre. Certo non di origine umana. Qualcuno ha bisogno di aiuto. Su, coraggio, apriamo il portello esterno. Abbiamo un appuntamento importante. Un appuntamento da non perdere. Un appuntamento con un alieno. Un appuntamento con la morte, forse.»

Gene Roddenberry - Star Trek1979. Star Trek (id.) di Gene Roddenberry [Mondadori, marzo 1980] Traduzione di Mario Galli
– dalla sceneggiatura di Harold Livingston, su soggetto di Alan Dean Foster, per il film omonimo di Robert Wise, con William Shatner e Leonard Nimoy
«La quinquennale missione esplorativa della leggendaria Enterprise è ormai agli archivi della Federazione. I protagonisti principali sono andati ciascuno per la sua strada: Spock è tornato su Vulcano e sta per ricevere il Kolinahr, simbolo di logica totale che lo isolerà per sempre dal consesso umano, “Bones” McCoy ha ripreso ad esercitare la professione medica ed il capitano Kirk, promosso al grado di ammiraglio, scalda una poltrona allo Stato Maggiore della Flotta. Gli altri membri “storici” dell’equipaggio, Uhura, Scott, Sulu, Cechov, Chapel, Rand, sono ancora sulla nave che – sotto il comando del capitano Decker – è in bacino di carenaggio dove sta ultimando radicali lavori di ristrutturazione. Questa la premessa che riprende sul grande schermo il filo del racconto interrotto negli anni ’60 al termine del serial televisivo. Una immensa nube di energia, proveniente dalle profondità del cosmo, attraversa lo spazio Klingon, invano contrastata da tre incrociatori da battaglia classe K’Tinga, annientati senza sforzo apparente, e punta decisa verso la Terra, le cui flotte non sono in quel momento disponibili. L’unica nave in grado di affrontare lo sconosciuto è l’Enterprise, e Kirk – insofferente dell’incarico sedentario e divorato dalla nostalgia – briga e ottiene il comando della “sua” nave. Con riluttante amicizia il dottor McCoy accetta di reimbarcarsi, e la vecchia ciurma si ricompone del tutto quando arriva anche Spock, che ha rifiutato il Kolinahr.»

Meteor1979. Meteor (id.) di Edmund H. North e Franklin Coen [“Pandora” n. 74, Sperling & Kupfer 1979] Traduzione di Wanda Ballin
– dalla sceneggiatura di Edmund H. North e Stanley Mann, su soggetto di Edmund H. North, per il film omonimo di Ronald Neame, con Sean Connery e Natalie Wood
«Così finirà il mondo? Per l’impatto con un meteorite largo più di dieci chilometri? Mentre la Terra si prepara alla difesa, dal cielo avanza minaccioso METEOR.
Dal Giappone all’Australia, dall’America alla Russia, è subito il panico: un meteorite largo più di dieci chilometri si dirige verso la Terra, inesorabile, alla velocità di più di quarantacinquemila chilometri all’ora e con la potenza di migliaia di bombe H provocherebbe la fine del mondo. Freneticamente i governi di tutte le potenze mondiali si mettono all’opera per fermare l’asteroide; ma soltanto l’azione unita dei missili nucleari russi e americani potrà far deviare la spaventosa massa che si dirige verso la Terra. Riusciranno le due superpotenze a unire i loro sforzi superando la secolare barriera di diffidenza che le divide? Restano solo sei giorni: è ormai una sfida tra Cielo e Terra. E intanto la Terra è bersagliata da frammenti di meteorite staccatisi dal corpo principale. Una grande città rasa al suolo, voragini immense in Europa e Asia, migliaia di persone inghiottite da un’onda alta trenta metri, sono solo alcuni degli episodi che rendono “Meteor” un libro avvincente e pieno di suspense, che stringe il lettore in una morsa di terrore al pensiero che una simile eventualità appartenga ormai più alla realtà che alla fantascienza.»

1979. Il campione (The Champ) di Richard Woodley [“Pandora” n. 71, Sperling & Kupfer 1979] Traduzione di Tullio Dobner
– dalla sceneggiatura di Walter Newman, su soggetto di Frances Marion, per il film omonimo di Franco Zeffirelli, con Jon Voight e Faye Dunaway

1979. La rosa (The Rose) di Leonore Fleischer [“La Gaja Scienza” n. 3, Longanesi 1979] Traduzione di Diego Biasi
– dalla sceneggiatura di Bill Kerby e Bo Goldman per il film omonimo di Mark Rydell, con Bette Midler e Alan Bates

1979. The Black Hole. Il buco nero (The Black Hole) di Alan Dean Foster [Mondadori 1980] Traduzione di Andrea Terzi
– dalla sceneggiatura di Jeb Rosebrook e Gerry Day per il film omonimo di Gary Nelson, con Maximilian Schell e Anthony Perkins

1980. American Gigolò (id.) di Timothy Harris [Mondadori 1980] Traduzione di Andrea D’Anna
– dalla sceneggiatura di Paul Schrader per il film omonimo di Paul Schrader, con Richard Gere e Lauren Hutton

1980. Saturno Tre (Saturn Three) di Steve Gallagher [“Urania” n. 836, Mondadori 1980] Traduzione di Laura Serra
– dalla sceneggiatura di Martin Amis, su soggetto di John Barry, per il film omonimo di Stanley Donen, con Kirk Douglas, Farrah Fawcett ed Harvey Keitel

1980. Il tunnel dell’orrore (The Funhouse) di Dean R. Koontz [“Il Libro d’Oro” n. 68, Fanucci 1994]
– dalla sceneggiatura di Larry Block (Lawrence Block) per il film omonimo di Tobe Hooper, con Elizabeth Berridge e Shawn Carson

1980. L’Impero colpisce ancora (Star Wars: The Empire Strikes Back) di Donald F. Glut [Mondadori 1980] Traduzione di Roberta Rambelli
– dalla sceneggiatura di Leigh Brackett e Lawrence Kasdan, su soggetto di George Lucas, per il film omonimo di Irvin Kershner, con Mark Hamill ed Harrison Ford

1980. Vestito per uccidere (Dressed to Kill) di Brian De Palma e Campbell Black [“Il Giallo Mondadori” n. 1691, Mondadori 1981] Traduzione di Lidia Lax
– dalla sceneggiatura di Brian De Palma per il proprio film omonimo, con Michael Caine e Angie Dickinson

1981. La miniera di Hatcher (The Boogens) di Charles E. Sellier jr. e Robert Weverka [“Urania” n. 951, Mondadori 1983] Traduzione di Beata Della Frattina
– dalla sceneggiatura David O’Malley, su soggetto suo e di Tom Chapman, per il film omonimo di James L. Conway [inedito in Italia]

1981. Bronx: 41º distretto di polizia (Fort Apache: the Bronx) di Heywood Gould [“Pandora” n. 113, Sperling & Kupfer 1981] Traduzione di Anna Lopez Nunes
– dalla sceneggiatura di Heywood Gould, ispirata alle testimonianze di Thomas Mulhearn e Pete Tessitore, per il film omonimo di Daniel Petrie, con Paul Newman ed Edward Asner

Indiana Jones 1a1981. I predatori dell’arca perduta (Raiders of the Lost Ark) di Campbell Black [“Pandora” n. 117, Sperling & Kupfer 1981] Traduzione di Tullio Dobner
– dalla sceneggiatura di Lawrence Kasdan, su soggetto di George Lucas e Philip Kaufman, per il film omonimo di Steven Spielberg, con Harrison Ford e Karen Allen
«La prima impresa di Indiana Jones, lo spericolato archeologo protagonista di film indimenticabili. Siamo nel 1936 e Hitler, all’apice del potere, ha sguinzagliato agenti segreti e specialisti alla ricerca dell’arca sacra. Ma gli americani decidono di batterlo sul tempo ed ecco intervenire l’abile e spavaldo Indiana Jones. Dal Nepal all’Egitto, dal Mediterraneo alla Germania, il coraggioso professore si getta in un’avventurosa caccia al tesoro, più che mai determinato a prevalere su un nemico feroce e infido.»

1982. Poltergeist (id.) di James Kahn [“Urania” n. 940, Mondadori 1983] Traduzione di Marco e Dida Paggi
– dalla sceneggiatura Steven Spielberg, Michael Grais e Mark Victor, su soggetto di Steven Spielberg, per il film “Poltergeist. Demoniache presenze” di Tobe Hooper, con Craig T. Nelson e JoBeth Williams

1982. E.T. l’Extraterrestre (E.T. The Extra-Terrestrial) di William Kotzwinkle [“Pandora” n. 155, Sperling & Kupfer 1982] Traduzione di Tullio Dobner
– dalla sceneggiatura di Melissa Mathison per il film omonimo di Steven Spielberg, con Henry Thomas e Drew Barrymore

Dark Crystal

1982. Dark Crystal (The Dark Crystal) di A.C.H. Smith [“Urania” n. 942, Mondadori, 17 aprile 1983] Traduzione di Beata Della Frattina
– dalla sceneggiatura di David Odell, su soggetto di Jim Henson, per il film omonimo di Frank Oz e Jim Henson
«“Unico e irripetibile” è stato definito dal New York Times il film Dark Crystal che ha vinto il primo premio al Festival del film fantastico di Avoriaz e che compare ora sui nostri schermi. È opera di J. Henson e F. 0z creatori dei famosi Muppets, i pupazzi amati da milioni di telespettatori di tutto il mondo. È costato cinque anni di lavorazione. È prodotto da Gary Kurtz, produttore di Guerre stellari e L’Impero colpisce ancora. Ecco il romanzo del film, che Urania è lieta di presentare ai suoi lettori in questo Numero Speciale, illustrato con le fotografie di scena.»

1982. La Cosa (The Thing) di Alan Dean Foster [“Domino”, Casa Editrice Edér, novembre 1982] Traduzione di F.U. Tura
– dalla sceneggiatura di Bill Lancaster, dal racconto “La ‘cosa’ da un altro mondo” (Who goes there?, 1938) di John W. Campbell jr., per il film omonimo di John Carpenter, con Kurt Russell e Keith David

09661982. La terza guerra mondiale (World War III) di Brian Harris [“Segretissimo” n. 966, Mondadori 1983] Traduzione di Nuccia Agazzi
– dalla sceneggiatura di Robert L. Joseph per il film televisivo omonimo di David Greene e Boris Sagal, con David Soul e Brian Keith
«In Unione Sovietica non c’è più pane; l’embargo americano sul grano, portato alle ultime conseguenze, ha spinto i russi con le spalle al muro. Ma anche l’America ha un punto debole: l’oleodotto che porta dall’Alaska la linfa vitale del petrolio. Quando i “duri” del Cremlino mandano una forza suicida a sabotare l’oleodotto, gli americani scoprono che il loro destino è nelle mani di poche decine di difensori, comandati dal colonnello Chaffey. E Chaffey capisce che questa non è una delle tante, piccole, sporche; guerre locali. Questa guerra può essere l’ultima.»

1983. Il ritorno dello Jedi (Star Wars: Return of the Jedi) di James Kahn [“Pandora” n. 201, Sperling & Kupfer 1984] Traduzione di Roberta Rambelli
– dalla sceneggiatura di Lawrence Kasdan e George Lucas, su soggetto di George Lucas, per il film omonimo di Richard Marquand, con Mark Hamill ed Harrison Ford

1983. Staying Alive (id.) di Leonore Fleischer [“Pandora” n. 196, Sperling & Kupfer 1983]
– dalla sceneggiatura di Sylvester Stallone e Norman Wexler, su personaggi creati da Nik Cohn, per il film omonimo di Sylvester Stallone, con John Travolta e Cynthia Rhodes

Alan Dean Foster - Krull1983. Krull (id.) di Alan Dean Foster [“Urania” n. 966, Mondadori, 18 marzo 1984] Traduzione di Delio Zinoni
– dalla sceneggiatura di Stanford Sherman per il film omonimo di Peter Yates, con Ken Marshall e Lysette Anthony
«La Fortezza Nera piomba dallo spazio portando morte e distruzione sul pianeta Krull. Chi difenderà il pianeta dalla Bestia, il mostruoso uomo-rettile che s’annida nell’Esagono della Fortezza?»

1983. All’ultimo respiro (Breathless) di Leonore Fleischer [“La Scala”, Rizzoli 1984] Traduzione di Adriana Dell’Orto
– dalla sceneggiatura di Jim McBride e L.M. Kit Carson, tratta da quella di Jean-Luc Godard su soggetto di François Truffaut, per il film omonimo di Jim McBride, con Richard Gere e Valérie Kaprisky

Robert Bloch - Twilight Zone1983. The Twilight Zone: ai confini della realtà (Twilight Zone: The Movie) di Robert Bloch [EuroClub 1984] Traduzione di Cin Calabi
Bill, dalla sceneggiatura di John Landis
Valentine, dalla sceneggiatura di Richard Matheson e Josh Rogan (pseudonimo di Melissa Mathison, moglie di Harrison Ford!) tratta dall’episodio 3×21 della serie originale, scritto da George Clayton Johnson
Helen, dalla sceneggiatura di Richard Matheson tratta dall’episodio 3×08 della serie originale, scritto da Rod Serling partendo dal racconto It’s a Good Life (1953) di Jerome Bixby
Bloom, dalla sceneggiatura di George Clayton Johnson, Richard Matheson e Josh Rogan tratta dall’episodio 5×03 della serie originale, scritto da Richard Matheson partendo dal proprio racconto “Incubo a seimila metri” (Nightmare at 20,000 Feet, dall’antologia “Alone by Night”, 1961)

James Kahn - Indiana Jones e il tempio maledetto1984. Indiana Jones e il tempio maledetto (Indiana Jones and the Temple of Doom) di James Kahn [“Pandora” n. 237, Sperling & Kupfer 1984 / “Oscar Narrativa” n. 825, Mondadori settembre 1986] Traduzione di Tullio Dobner
– dalla sceneggiatura di Willard Huyck e Gloria Katz per il film omonimo di Steven Spielberg, con Harrison Ford e Kate Capshaw
«La storia di “Indiana Jones e il tempio maledetto” inizia in un club di Shanghai, dove Jones si incontra con il gangster cinese Lao Che per consegnargli una preziosissima giada. Dopo aver ricevuto in cambio, invece del diamante pattuito, una coppa di champagne avvelenato, Jones parte alla conquista della ricompensa che gli spetta e dell’antidoto che può salvarlo. Da questo momento, per lo spericolato archeologo e per i suoi due improvvisati compagni le peripezie e le emozioni non si contano più. In equilibrio fra la cruda violenza di antichi riti sacrificali e la magica atmosfera dell’Oriente, il romanzo riconferma l’enorme popolarità del suo personaggio e la fortuna di un genere ormai collaudatissimo.»

1984. Indiana Jones e il tempio maledetto (Indiana Jones and the Temple of Doom) di David Michelinie con illustrazioni di Jackson Guice [L’Isola Trovata 1984] Traduzione di Luigi Bernardi
– dalla sceneggiatura di Willard Huyck e Gloria Katz per il film omonimo di Steven Spielberg, con Harrison Ford e Kate Capshaw

1984. L’avventura degli Ewok (Caravan of Courage: An Ewok Adventure) di Amy Ehrlich [Edizioni Paoline 1985] Traduzione di Gianni Malerba
– dalla sceneggiatura di Bob Carrau, su soggetto di George Lucas, per il film televisivo omonimo di John Korty, con Eric Walker e Warwick Davis

Alan Dean Foster - Starman1984. Starman (id.) di Alan Dean Foster [Sonzogno 1985] Traduzione di Bruno Amato
– dalla sceneggiatura di Raynold Gideon, Bruce Evans e Dean Riesner per il film omonimo di John Carpenter, con Jeff Bridges e Karen Allen
«Nel 1977 il Voyager II fu inviato nello spazio invitando qualunque forma vivente nell’universo a visitare il nostro pianeta. Raccogliendo il messaggio di amicizia, Starman, l’uomo delle stelle, scende sulla terra animato dai migliori sentimenti. Poco fedeli alla loro pacifica missiva, i servizi segreti americani danno l’avvio ad una spietata “caccia al mostro” che costringerà Starman, dotato di eccezionale intelligenza, ad assumere sembianze umane. Biondo, occhi azzurri, bellissimo, l’alieno non tarderà a trovare uno splendido alleato terrestre… Con la bella Jane al suo fianco, comincerà una fuga pericolosa e affascinante attraverso l’America. Sarà un viaggio ricco di avvenimenti e di emozioni, un alternarsi di vicende al limite della realtà, che porterà i protagonisti dalle strade affollate di Washington al territorio inesplorato di… un amore interplanetario.
Ultima creatura del regista John Carpenter, “Starman” è arrivato sugli schermi mondiali registrando subito un eccezionale record di incasso.»

All'inseguimento della pietra verde1984. All’inseguimento della pietra verde (Romancing the Stone) di Catherine Lanigan [Bluemoon Special, Armando Curcio Editore, luglio 1984] Traduzione di Roberta Rambelli
– dalla sceneggiatura di Diane Thomas per il film omonimo di Robert Zemeckis, con Michael Douglas e Kathleen Turner
«Amore e avventura. Questi erano gli ingredienti fondamentali dei romanzi, tutti di grande successo, di Joan Wilder. Ma improvvisamente accade qualcosa che non era mai accaduto prima: l’amore uscì dalle pagine e si impossessò di lei. Joan Wilder, che sapeva tutto sull’amore, s’innamorò di uno sconosciuto bellissimo. E tutto ciò nel mezzo della giungla, a un passo dalla morte.
Fino a quel momento i rischi maggiori affrontati da lei erano stati del genere di un party noioso a New York. E adesso si trovava in Colombia, a conoscenza di un segreto che avrebbe potuto salvare la vita di sua sorella o farla morire con lei. Joan aveva solo sognato l’amore, aveva fatto soffrire di desiderio tutte le sue eroine. E d’un tratto era lei l’“eroina”, lei ad amare, lei a soffrire, lei ad essere preda di un desiderio sconfinato…»

Witness

1985. Witness. Il testimone (Witness) di William Kelley e Earl W. Wallace [“Il Giallo Mondadori” n. 1917, Mondadori 27 ottobre 1985] Traduzione di Laura Grimaldi
– dalla sceneggiatura di Earl W. Wallace e William Kelley, su proprio soggetto, per il film omonimo di Peter Weir, con Harrison Ford e Kelly McGillis
«John Book è un poliziotto aspro, che dà la caccia ai propri colleghi corrotti, abituato a convivere con la violenza. Rachel Lapp è una bella vedova di religione Amish, pacifista, mansueta. I loro mondi paiono divisi da una distanza astrale, eppure la loro vita viene brutalmente collegata da un omicidio del quale è testimone oculare il piccolo Samuel, figlio di Rachel. Ha inizio così un thriller magistrale, dove alla descrizione dell’agreste mondo degli Amish s’intreccia la narrazione della violenza metropolitana. Il crescendo del pericolo, rappresentato da tre poliziotti in collusione con il mondo della malavita, tocca a tratti tali apici da togliere letteralmente il fiato.»

1985. Ritorno al futuro (Back to the Future) di George Gipe [“La Gaja Scienza” n. 147, Longanesi 1986] Traduzione di Roberta Rambelli
– dalla sceneggiatura di Robert Zemeckis e Bob Gale per il film omonimo di Robert Zemeckis, con Michael J. Fox e Christopher Lloyd

Hunter - Target, scuola omicidi1985. Target. Scuola omicidi (Target) di Stephen Hunter [“Segretissimo” n. 1042, Mondadori, 6 aprile 1986] Traduzione di Grazia Alineri
– dalla sceneggiatura di Howard Berk e Don Petersen per il film omonimo di Arthur Penn, con Gene Hackman e Matt Dillon
«Walter Lloyd, secondo suo figlio Chris, è un po’ troppo “seduto”, un po’ troppo conformista e, forse, anche un po’ vigliacco. Donna Lloyd, moglie di Walter, si trova in mezzo ai due fuochi dell’antagonismo fra padre e figlio, e fa del suo meglio perché la situazione non esploda. Ma poi Donna viene rapita, e dal passato di Walter scaturiscono i fantasmi di una vecchia vendetta, vestita di una nuova violenza. E Chris scoprirà che suo padre è tutt’altro che un seduto: suo padre spara come un dio e ha i riflessi di un robot, e quando dice «riavrò mia moglie» gli si può credere. Padre e figlio diventano, insieme, una sorta di macchina da guerra scatenata contro i nemici di ieri e di oggi.»

1985. Rambo 2. La vendetta (Rambo: First Blood Part II) di David Morrell [“La Gaja Scienza” n. 146, Longanesi 1985] Traduzione di Carlo Brera
– dalla sceneggiatura di Sylvester Stallone e James Cameron, su soggetto di Kevin Jarre ispirato al personaggio di David Morrell, per il film omonimo di George Pan Cosmatos, con Sylvester Stallone e Richard Crenna

Kirk Mitchell - AD, Anno Domini [CDE 1985]1985. A.D. Anno Domini (id.) di Kirk Mitchell [Mondadori 1985] Traduzione di Lidia Perria
– dalla sceneggiatura di Anthony Burgess e Vicenzo Labella per lo sceneggiato omonimo di Stuart Cooper, con Anthony Andrews ed Ava Gardner
In assenza di trama, si riporta l’incipit
«Come la figura incappucciata si fosse unita a loro, i due uomini in seguito non riuscirono a stabilirlo.
Cleofa sosteneva che un attimo prima erano stati in due e l’attimo dopo erano in tre, la presenza improvvisa calata fra loro come un fulmine. Prima, l’aria era stata assolutamente immobile; i passeri se ne stavano posati sui solchi della strada per Emmaus, restii a levarsi in cielo.
Zaccheo insisteva che si erano voltati a guardare Gerusalemme. I soldati romani stavano smantellando le croci sulla collinetta chiamata Golgota, e i pali che ancora restavano in piedi gettavano lunghe ombre che facevano sembrare le mura dorate striate da segni di artigli. Poi una brezza aveva agitato le fronde di una palma vicina, e Zaccheo si era voltato sentendo avvicinarsi dei passi. Lo sconosciuto era venuto a loro con una corona di nubi raccolta dietro il capo.»

1986. Aliens. Scontro finale (Aliens) di Alan Dean Foster [Sonzogno, ottobre 1986] Traduzione di Roberto C. Sonaglia
– dalla sceneggiatura di James Cameron per il film omonimo di James Cameron, con Sigourney Weaver e Michael Biehn
«Ripley è tornata. Lei, l’unica sopravvissuta all’incubo spaziale che ha ucciso tutto l’equipaggio della Nostromo, cargo interstellare al suo comando. Col gatto Jones, lei sola è riuscita a sottrarsi al mostro alieno venuto dal desolato pianeta Acheron. Sono passati 57 anni. La Terra come Ripley la conosceva non esiste più. Affondata nell’ipersonno nella navetta di salvataggio, ha lasciato che il tempo le scivolasse addosso senza segnarla. Ma per gli altri non è stato così. Sua figlia, mentre lei era in viaggio, è invecchiata ed è morta. Lei non ha più nessuno al mondo. E la tetragona Compagnia – proprietaria della Nostromo – finge di non credere alla sua storia. Acheron è un pianeta tranquillo, con una operosa comunità di coloni che vivono felici e non hanno mai – trovato traccia di quegli esseri mostruosi di cui Ripley favoleggia. Finché le comunicazioni non cessano improvvisamente e inspiegabilmente. E si decide di “andare a dare un’occhiata”. Ripley potrebbe rifiutare. Ogni notte rivive il suo incubo personale, senza bisogno di cercare altri orrori. Ma non può. Non può per i coloni, gente ignara mandata allo sbaraglio. Uomini, donne e bambini – come la figlia che non ha mai visto crescere. E tra le nebbie di Acheron gli alieni sono numerosi, famelici, organismo perfetto creato per la distruzione altrui e la propria orrenda sopravvivenza. Ma ad attendere non ci sono soltanto le loro fauci mostruose e bavose, il loro corpo pieno di acido, le loro zampe d’acciaio: c’è anche il faccino spaurito di una bambina, la piccola Newt, unica superstite della strage di umani, che ha un disperato bisogno di una mamma che la porti in salvo e la aiuti a dimenticare.»

1987. Presunto colpevole (Suspect) di Martin Meyers [“Il Giallo Mondadori” n. 2034, Mondadori 1988] Traduzione di #
– dalla sceneggiatura di Eric Roth per il film omonimo di Peter Yates, con Cher e Dennis Quaid

1987. Attrazione fatale (Fatal Attraction) di H.B. Gilmour [“Bestsellers” n. 90, Mondadori 1988] Traduzione di Roberta Rambelli
– dalla sceneggiatura di James Dearden per il film omonimo di Adrian Lyne, con Michael Douglas e Glenn Close

1987. Pazza (Nuts) di Claudia Reilly [Sonzogno 1988] Traduzione di Olivia Crosio
– dalla sceneggiatura di Tom Topor, basata sul proprio testo teatrale del 1979, per il film omonimo di Martin Ritt, con Barbra Streisand e Richard Dreyfuss

1987. Bigfoot e i suoi amici (Harry and the Hendersons) di Joyce Thompson [Sonzogno 1988] Traduzione di Massimiliana Brioschi
– dalla sceneggiatura di William Dear, William E. Martin e Ezra D. Rappaport per il film omonimo di William Dear, con John Lithgow e Melinda Dillon

Willow1988. Willow (id.) di Wayland Drew [“Pandora” n. 415, Sperling & Kupfer dicembre 1988] Traduzione di Luigi Schenoni
– dalla sceneggiatura di Bob Dolman, su soggetto di George Lucas, per il film omonimo di Ron Howard, con Val Kilmer e Joanne Whalley
«In una terra leggendaria dove la magia è realtà, la perfida Regina Bavmorda domina il suo regno dall’alto di un castello arroccato su una montagna invalicabile. Pur essendo difesa da un esercito di ferocissimi cani e giganteschi guerrieri, la Regina vive nel- l’incubo di una terribile minaccia. Ella teme infatti la nascita di una bambina con un segno sul braccio destinata, secondo un’antica profezia, a porre fine alla sua malvagia dominazione. Quando la bambina nasce, la levatrice, contravvenendo all’ordine regale di consegnarla perché venga uccisa, riesce a metterla in salvo affidandola a Willow, un contadino che sogna di diventare mago. Tocca a lui proteggere la piccola e lanciarsi in una fuga all’ultimo respiro che lo conduce nel misterioso mondo della magia e dell’incantesimo. Accompagnato da due folletti, un guerriero rinnegato e una maga dalle molte risorse, Willow attraversa una terra straziata dalla guerra, in un’odissea insieme tragica e fantastica che si conclude con un duello crudele e fatale.»

Kenneth Lipper - Wall Street1987. Wall Street (Wall Street) di Kenneth Lipper [“Bestsellers” n. 87, Mondadori, gennaio 1988] Traduzione di Roberta Rambelli
– dalla sceneggiatura di Stanley Weiser ed Oliver Stone per il film omonimo di Oliver Stone, con Charlie Sheen, Michael Douglas e Daryl Hannah
«La storia di un’amicizia tra due yuppie, intessuta di ambizione, mancanza di scrupoli, sete di potere e denaro, cinica assenza di valori. Una vicenda crudele e drammatica, ambientata negli inaccessibili templi dell’alta finanza americana.»

Alien Nation1988. Alien Nation (id.) di Alan Dean Foster [Sonzogno, gennaio 1989] Traduzione di Bruno Amato
– dalla sceneggiatura di Rockne S. O’Bannon per il film omonimo di Graham Baker, con James Caan e many Patinkin
«In un futuro forse più vicino di quanto pensiamo il problema dell’integrazione razziale non riguarderà più bianchi, neri e gialli, ma terrestri e alieni. Siamo a Los Angeles e il detective Sykes, un piedipiatti “duro” alla Chandler, nella migliore tradizione americana, si trova al fianco un collega molto particolare. Si chiama Francisco e viene, insieme con altri come lui, da un altro mondo. L’universo non ha più confini e i due poliziotti si ritrovano a lottare insieme per scoprire la verità su una temibilissima organizzazione criminale che spaccia una sostanza stupefacente venuta da molto, molto lontano…»

Sotto accusa1988. Sotto accusa (The Accused) di Deborah Chiel [EuroClub, giugno 1989] Traduzione di Doretta Gelmini e Massimiliana Brioschi
– dalla sceneggiatura di Tom Topor per il film omonimo di Jonathan Kaplan, con Kelly McGillis e Jodie Foster
«Sotto Accusa è un breve romanzo dal tema scabroso. Vi si racconta di uno stupro e del processo che segue, protagoniste la ragazza violentata e l’avvocato-donna che l’assiste: un fatto accaduto nella realtà. Il “solito” caso di cronaca? Sotto accusa è ben di più, perché attraverso l’atteggiamento dei protagonisti mette a nudo i pregiudizi del lettore, scopre i suoi meccanismi di difesa.
Sarah Tobias: una tipica ragazza d’oggi. Lavora e conduce una vita autonoma. È sexy più che bella. È disinibita ma non perduta. Una sera, in una sala-giochi affollata, si prende qualche libertà: improvvisa una danza solitaria, scherza con alcuni uomini. In tre la brutalizzano, davanti a una folla di spettatori eccitati e incitanti. “Lei lo voleva, era in cerca di quello” è la difesa. Un sospetto che in modo sotterraneo e sottile sembra attutire la razionalità e la freddezza di Kathryn Murphy, l’avvocato. Pregiudizi da donna a donna? Diffidenza di carattere sociale? Tra la piccola lavoratrice violentata, un po’ sguaiata e provocante, e l’avvocato, una donna in carriera bella e altera, la sfiducia prende corpo… E Sarah, ancora più sola, con il ruolo di vittima offuscato da un sospetto di consenso, sembra subire col giudizio di tutti una ulteriore violenza. Un processo scontato? No, piuttosto una ricerca di verità difficile e crudele che indaga nell’intimo di ognuno di noi e si risolve con un drammatico colpo di scena.»

1988. Tucker: un uomo e il suo sogno (Tucker: The Man and His Dream) di Robert Tine [“Pandora” n. 418, Sperling & Kupfer 1988] Traduzione di Alessandro Margherini
– dalla sceneggiatura di Arnold Schulman e David Seidler per il film omonimo di Francis Ford Coppola, con Jeff Bridges e Joan Allen

1988. Betrayed. Tradita (Betrayed) di Leonore Fleischer [“Pandora” n. 427, Sperling & Kupfer 1989] Traduzione di Maria D’Ambrosio
– dalla sceneggiatura di Joe Eszterhas per il film omonimo di Costa-Gavras, con Debra Winger e Tom Berenger

1988. Rain Man. L’uomo della pioggia (Rain Man) di Leonore Fleischer [“La Gaja Scienza” n. 268, Longanesi 1989] Traduzione di Anna Rusconi
– dalla sceneggiatura di Ronald Bass e Barry Morrow, su soggetto di Barry Morrow, per il film omonimo di Barry Levinson, con Dustin Hoffman e Tom Cruise

Mike Cogan - Il Presidio1988. Il presidio. Scena di un crimine (The Presidio) di Mike Cogan [EuroClub 1989] Traduzione di Robert A. Landon
– dalla sceneggiatura di Larry Ferguson per il film omonimo di Peter Hyams, con Sean Connery e Mark Harmon
«Il Presidio è un autentico giallo del genere “militare” che si colloca nella tradizione di quelli che hanno avuto fortuna in libreria e al cinema, come il celebre “Da qui all’eternità”. La scena del crimine è San Francisco, esattamente nel Presidio, quartier generale dell’Esercito Usa e sede di una importantissima base militare. Qui viene uccisa un’ausiliaria in servizio di pattuglia. Degli assassini, nessuna traccia, dopo la rocambolesca fuga in macchina per le vie della città. Le indagini vengono affidate all’Ispettore di polizia Jay Austin, noto per la sua abilità e il suo “temperamento”: in passato Austin, poliziotto militare al servizio dell’attuale comandante della base, Colonnello Alan Caldwell, aveva lasciato il Presidio per divergenze di carattere personale con il suo superiore. E ora sono insieme per risolvere il caso. Destino complesso quello di Jay Austin: al già consistente terreno di scontro con Caldwell, il giovane aggiunge un’altra sfida: una love story con la bellissima e conturbante Donna Caldwell, tanto disinibita quanto il padre è inflessibile. Filo conduttore delle indagini è l’arma del delitto, di fabbricazione sovietica, che risulta appartenente al Colonnello Lawrence, collega e amico di Caldwell. Troppi intrighi si annidano nel Presidio, tra sotterranee alleanze e amicizie a prova di tradimento…
La spiegazione di tutto sta proprio qui, dentro umane passioni e comuni sentimenti. E l’autore, oltre che costruire un bel giallo d’azione non perde l’occasione di mettere a fuoco i personaggi con le ragioni che stanno dentro ognuno offrendo al lettore incontri convincenti e di vivo interesse.»

1989. Batman (id.) di Craig Shaw Gardner [“Bestsellers” n. 142, Mondadori 1989] Traduzione di Lea Grevi
– dalla sceneggiatura di Sam Hamm e Warren Skaaren, su soggetto di Sam Hamm, ispirata al personaggio di Bob Kane, per il film omonimo di Tim Burton, con Michael Keaton e Jack Nicholson

1989. Indiana Jones e l’ultima crociata (Indiana Jones and the Last Crusade) di Rob MacGregor [“Pandora” n. #, Sperling & Kupfer 1989] Traduzione di Bruno Amato
– dalla sceneggiatura di Jeffrey Boam per il film omonimo di Steven Spielberg, con Harrison Ford e Sean Connery

Abyss1989. Abyss, ristampato poi come Abissi (The Abyss) di Orson Scott Card [Sonzogno 1989] Traduzione di Monica Mazzanti
– dalla sceneggiatura di James Cameron per il film omonimo di James Cameron, con Ed Harris e Mary Elizabeth Mastrantonio
«Un sottomarino nucleare si è misteriosamente inabissato nel mar dei Caraibi e a Buddy e Lindsey Brigman, rispettivamente comandante e progettista del Deepcore, una piattaforma sottomarina per l’estrazione petrolifera di rivoluzionaria concezione, nonché marito e moglie, viene chiesto di collaborare con la Marina Militare per recuperare il relitto e far chiarezza su quanto è accaduto. Ma mentre il tenente Coffey, tipico ufficiale di Marina tutto d’un pezzo, crede che i responsabili dell’accaduto siano i nemici numero uno di sempre, i russi, ai coniugi Brigman sembra che la verità sia un’altra…»

1989. Dead Bang. A colpo sicuro (Dead-Bang) di Ed Naha [“Segretissimo” n. 1134, Mondadori 1989] Traduzione di Silvia Luzzini
– dalla sceneggiatura di Robert Foster e Jerry Beck per il film omonimo di John Frankenheimer, con Don Johnson

1989. 007: vendetta privata (Licence to Kill) di John Gardner [“Segretissimo” n. 1283, Mondadori 1995] Traduzione di Antonio Ghirardelli
– dalla sceneggiatura di Michael G. Wilson e Richard Maibaum per il film omonimo di John Glen, con Timothy Dalton

Mike Cogan - Black Rain1989. Black Rain. Pioggia sporca (Black Rain) di Mike Cogan [Sonzogno 1989] Traduzione di Massimiliana Brioschi
– dalla sceneggiatura di Craig Bolotin e Warren Lewis per il film omonimo di Ridley Scott, con Michael Douglas e Andy Garcia
«Nick Conklin fa il poliziotto a New York. Bell’uomo sulla quarantina, capelli che gli sfiorano le spalle – più per riluttanza a frequentare il barbiere che per moda – divorziato, due figli e qualche guaio con gli «affari interni» della polizia: è accusato di corruzione. Brutta faccenda, un poliziotto che intasca soldi. Nick può contare sulla solidarietà di Charles Vincent, un giovane collega, ex bullo uscito dal ghetto a pugni stretti. Insieme arrestano un assassino giapponese di cui viene chiesta l’estradizione. Nick e Vincent lo accompagnano ammanettato fino ad Osaka… e qui vengono giocati dalla “mala” locale che preleva l’arrestato rimettendolo in libertà. Inizia una paradossale partita a tre: Nick e Vincent da una parte, la polizia giapponese dall’altra e il terribile Sato, più forte e inafferrabile di un’ombra. Osaka è un inferno al neon con strade brulicanti e mercati aperti tutta la notte, assassini in libertà e donnine fasciate in abiti luccicanti, sicari su rombanti moto che seviziano e uccidono. Nick può contare solo su Vincente sul legame profondo che nasce tra chi conosce la stessa paura e risponde con lo stesso coraggio. Così, tra inchini e pugnalate, sorrisi e trappole, enigmatici sì, che vogliono dire mai in una lingua e in un paese incomprensibili al “cowboy” della polizia USA, Nick diventa suo malgrado un eroe a difesa dei migliori sentimenti.»

1990. Dick Tracy (id.) di Max Allan Collins [“Superjunior” n. 20, Mondadori 1990] Traduzione di #
– dalla sceneggiatura Jim Cash e Jack Epps jr., ispirata al personaggio a fumetti di Chester Gould, per il film omonimo di Warren Beatty, con Warren Beatty e Madonna

Bastian1990. Bastian, di Gianni Padoan [“Junior +” n. 10, Speciale Cinema, Mondadori 1990]
– dalla sceneggiatura Karin Howard, ispirata al romanzo “La storia infinita” (Die unendliche Geschichte, 1979) di Michael Ende, per il film La storia infinita 2 (The Neverending Story II: The Next Chapter) di George Miller, con Jonathan Brandis e Kenny Morrison
«Le nuove avventure di Bastian che, affascinato dalla lettura e dai poteri del libro magico, ritorna nel regno di Fantàsia, per correre in aiuto alla Principessa Bambina. Anche in questo secondo viaggio, il ragazzo ha per compagni due cari amici: Falkor, il fortuna-drago, e Atreyu. Grazie al proprio coraggio e al loro aiuto, riesce a superare prove difficili, combattendo contro mostri temibili e agguerriti, fino alla vittoria finale.»

1990. Ritorno al futuro III (Back to the Future Part III) di Craig Shaw Gardner [“Le Linci” n. 5, Salani 1990] Traduzione di Bernardo Draghi
– dalla sceneggiatura di Bob Gale, su soggetto di Robert Zemeckis e Bob Gale, per il film omonimo di Robert Zemeckis, con Michael J. Fox e Christopher Lloyd

Randall Frakes - Terminator 2, il giorno del giudizio1991. Terminator 2. Il giorno del giudizio (Terminator 2: Judgment Day) di Randall Frakes [“Pandora” n. 576, Sperling & Kupfer 1991] Traduzione di Giorgio Magrini
– dalla sceneggiatura di James Cameron e William Wisher per il film omonimo di James Cameron, con Arnold Schwarzenegger e Linda Hamilton
«Un secondo cyborg, T-1000, viene incaricato di colpire il piccolo Connor. Questo modello più avanzato di Terminator è una sbalorditiva creatura di metallo fuso, dalle capacità camaleontiche, predisposto per assumere le forme più disparate a seconda delle necessità. La Resistenza riesce a organizzarsi anche contro questo attacco e manda in propria difesa un eccezionale guerriero solitario, Terminator 2. La lotta diventa aspra, incandescente, ai limiti dell’impossibile, in un accavallarsi di episodi mozzafiato con stupefacenti “effetti speciali”, senza trascurare una parentesi più soft in cui si scopre che anche i cyborg hanno un’anima…
Sostenuta da sorprendenti descrizioni di un mondo futuribile, un’opera spettacolare – che unisce al fascino della fantascienza il brivido della suspense – basata sulla sceneggiatura dell’omonimo film interpretato da Arnold Schwarzenegger e Linda Hamilton, diretto da James Cameron e distribuito in Italia dalla Penta Film.»

1991. La leggenda del Re Pescatore (The Fisher King) di Leonore Fleischer [Longanesi 1991] Traduzione di Anna Rusconi
– dalla sceneggiatura di Richard LaGravenese per il film omonimo di Terry Gilliam, con Jeff Bridges e Robin Williams

1991. L’occhio della vedova (L’oeil de la veuve) di Gérard de Villiers [“Segretissimo” n. 1229, Mondadori 1993] Traduzione di Mario Morelli
– dalla sceneggiatura di Joshua Sauli, ispirata ai romanzi di Gérard de Villiers Vendetta romana (1981) e La vedova dell’Ayatollah (1985), per il film omonimo di Andrew V. McLaglen, con Richard Young: inedito in Italia

1992. Alien 3 (id.) di Alan Dean Foster [Sonzogno, ottobre 1992] Traduzione di Sofia Mohamed Hagi Hassan
– dalla sceneggiatura di David Giler, Walter Hill e Larry Ferguson per il film omonimo di David Fincher, con Sigourney Weaver e Charles S. Dutton
«Il pianeta Fiorina è avvolto in una penombra cupa e inquietante, e attraversato dai cunicoli di un antico sistema di miniere che gli uomini hanno do tempo abbandonato. Ora è una colonia penale dove un pugno di sorveglianti tiene a bada una comunità di galeotti pentiti, assassini irredenti, maniaci religiosi. In questo mondo ai limiti della follia atterra la navicella di soccorso che ha salvato dagli orrori del pianeta Acheron il tenente Ripley e un gruppo di compagni. Per la bella Ripley le cose si fanno subito difficili: i suoi compagni di viaggio sono periti al momento dell’arrivo e nell’universo maschile di Fiorina una donna come lei non può non suscitare ondate di odio e turbamento. All’orizzonte si stagliano già due minacce: quella costituita dai disegni imperscrutabili della Compagnia di navigazione spaziale per lo quale Ripley ha lavorato e, più spaventosa ancora, quella annunciata da un’ondata di morti misteriose. Ancora una volta l’eroina più coraggiosa della fantascienza contemporanea dovrà affrontare la creatura più perfetta e letale che l’uomo abbia mai incontrato nel corso delle sue peregrinazioni attraverso i mondi: e scoprire che questa volta essa si è nascosta nel luogo più spaventoso e inimmaginabile.»

1992. Eroe per caso (Hero) di Leonore Fleischer [Silvio Berlusconi Editore 1992; Longanesi 1993] Traduzione di Simona Ferrari
– dalla sceneggiatura di David Webb Peoples per il film omonimo di Stephen Frears, con Dustin Hoffman e Geena Davis

Fred Saberhagen - Dracula1992. Dracula di Bram Stoker (Bram Stoker’s Dracula) di Fred Saberhagen [“Pandora” n. 636, Sperling & Kupfer, marzo 1993] Traduzione di Bruno Amato
– dalla sceneggiatura di James V. Hart, ispirata al romanzo del 1897 di Bram Stoker, per il film omonimo di Francis Ford Coppola, con Gary Oldman e Winona Ryder
«Di tutti i mostri sfornati dall’industria della celluloide nessuno ha conosciuto tante reincarnazioni come Dracula, il vampiro. Nel corso degli anni, infatti, oltre cento film hanno sfruttato il personaggio, ma nemmeno uno si è preoccupato di tradurre fedelmente in immagini il romanzo in cui la spaventosa creatura della notte ha acquistato celebrità, Dracula (1897), dell’irlandese Bram Stoker. In questo libro, bestseller negli Stati Uniti, tratto dalla sceneggiatura dell’attesissima pellicola di Francis Ford Coppola, basata sull’opera di Stoker, finalmente viene resa giustizia alla figura storica e letteraria del vampiro. Il preciso intento degli sceneggiatori e del regista è appunto restituire al “mostro” le radici e la fisionomia originali, travisate da riduttive trasposizioni artistiche.»

1992. Guardia del corpo (The Bodyguard) di Robert Tine [Corbaccio 1992] Traduzione di Alessandra De Vizzi
– dalla sceneggiatura di Lawrence Kasdan per il film omonimo di Mick Jackson, con Kevin Costner e Whitney Houston

Basic Instinct1992. Basic Instinct, ristampato poi come Istinti (Basic Instinct) di Richard Osborne [Silvio Berlusconi Editore 1992 / “Pandora” n. 605, Sperling & Kupfer 1992] Traduzione di Laura Pignatti, a cura di Guado
– dalla sceneggiatura di Joe Eszterhas per il film omonimo di Paul Verhoeven, con Michael Douglas e Sharon Stone
«San Francisco trema: e questa volta non è per il terremoto, ma per la catena di misteriosi ed efferati delitti che sta insanguinando le sue strade. Le vittime di quello che si rivela un serial killer senza nessuna pietà sono solo uomini, orrendamente straziati con un rompighiaccio. Le indagini della polizia vengono affidate a Nick Curran, giovane, aggressivo, con un passato tormentoso e un dramma famigliare alle spalle, ma che intende voltare pagina e ricominciare da capo. Nonostante i buoni propositi, l’uomo cade fatalmente nella rete della subdola, ammaliante sospettata numero uno, Catherine Tramell. La donna, splendida e ricchissima scrittrice, ha gusti particolari in fatto di sesso e la sua dirompente carica erotica innesca una reazione incontrollabile in Nick… sebbene i colleghi gli ricordino che tutti quelli che lei si è portata a letto siano andati incontro a una brutta fine. Mentre la ricerca dell’assassino avanza zoppicando su una pista cosparsa di cadaveri, la bella Catherine scivola, agli occhi del sempre più sconvolto poliziotto, dalla colpevolezza all’innocenza fino alla sorprendente rivelazione conclusiva. Animato da personaggi sapientemente tratteggiati, tra i quali spicca l’ambigua e affascinante protagonista, un romanzo da leggersi tutto d’un fiato, intriso di violenza e torbida sessualità.»

1992. Beethoven (id.) di Robert Tine [“Superbestseller” n. 344, Sperling & Kupfer 1994] Traduzione di Giuliana Crisanti Lomazzi
– dalla sceneggiatura di Edmond Dantès (John Hughes) ed Amy Holden Jones per il film omonimo di Brian Levant, con Charles Grodin e Bonnie Hunt

1993. Beethoven 2 (Beethoven’s 2nd) di Robert Tine [“Superbestseller” n. 345, Sperling & Kupfer 1994] Traduzione di Giuliana Crisanti Lomazzi
– dalla sceneggiatura di Len Blum per il film omonimo di Rod Daniel, con Charles Grodin e Bonnie Hunt

1993. Last Action Hero. L’ultimo grande eroe (The Last Action Hero) di Robert Tine [“La Gaja Scienza” n. 417, Longanesi 1993] Traduzione di Donatella Cerutti Pini
– dalla sceneggiatura di Shane Black e David Arnott per il film omonimo di John McTiernan, con Arnold Schwarzenegger e F. Murray Abraham

Nel centro del mirino1993. Nel centro del mirino (In the Line of Fire) di Max Allan Collins [IperFiction, Interno Giallo 1993] Traduzione di Rita Botter Pierangeli
– dalla sceneggiatura di Jeff Maguire per il film omonimo di Wolfgang Petersen, con Clint Eastwood e John Malkovich
«1963. L’agente della CIA Frank Horrigan ha avuto la sua occasione e l’ha sprecata. Ha fallito il suo compito. La pallottola che ha ucciso il presidente Kennedy lo ha battuto di qualche secondo.
1993. Frank Horrigan è un uomo finito, invecchiato, alcolizzato, deriso dai colleghi più giovani. Ma il destino ha deciso di concedergli un’altra possibilità. Mitch Leary, un abilissimo killer professionista, ha deciso di “terminare” il Presidente. Solo Horrigan, che lo conosce, può fermarlo. Non può fallire. Non deve fallire. Per il Presidente, ma soprattutto per se stesso, deve dimostrare di essere ancora quello di un tempo, anche se sono passati molti anni. Inizia così una partita mortale per fermare l’assassino. Horrigan deve combattere su due fronti, da una parte c’è Leary, maestro dei travestimenti e deciso a sfruttare tutte le debolezze di Horrigan per avere partita vinta. Dall’altra c’è il nemico più implacabile che Horrigan si porta dentro: la paura, l’insicurezza, il terrore di un nuovo fallimento.»

1993. Il fuggitivo (The Fugitive) di J.M. Dillard [Interno Giallo 1993] Traduzione di Anna Maria Raffo
– dalla sceneggiatura di Jeb Stuart e David Twohy, ispirata alla serie televisiva omonima di Roy Huggins, per il film omonimo di Andrew Davis, con Harrison Ford e Tommy Lee Jones

1993. Viaggio in Inghilterra (Shadowlands) di Leonore Fleischer [“Pandora” n. 727, Sperling & Kupfer 1994] Traduzione di Giuliana Lomazzi
– dalla sceneggiatura di William Nicholson, tratta da un proprio testo teatrale del 1985, per il film omonimo di Richard Attenborough, con Anthony Hopkins e Debra Winger

1994. Maverick (id.) di Max Allan Collins [“Pandora” n. 719, Sperling & Kupfer 1994] Traduzione di Francesco Saba Sardi
– dalla sceneggiatura di William Goldman, ispirata alla serie televisiva omonima di Roy Huggins, per il film omonimo di Richard Donner, con Mel Gibson e Jodie Foster

peter-brackett-inviati-molto-speciali1994. Inviati molto speciali. Problemi di cuore (I Love Trouble) di Peter Brackett (pseudonimo di Max Allan Collins) [“Pandora” n. 717, Sperling & Kupfer 1994] Traduzione di Tullio Dobner
– dalla sceneggiatura di Nancy meyers e Charles Sheyer per il film omonimo di Charles Shyer, con Nick Nolte e Julia Roberts
«Sabrina Peterson, reporter, è giovane, seducente, aggressiva: ha l’unica sfortuna di scrivere per un piccolo quotidiano. Peter Brackett è invece giornalista e autore di vasta notorietà, rubacuori incallito, e il suo volto attraente campeggia sui manifesti di tutta Chicago che reclamizzano la sua ultima fatica letteraria. Un giorno, per motivi di lavoro, il destino li fa incontrare e da qui inizia per entrambi un’avventura spericolata che imprime un ritmo accelerato alle loro vite, insinuandovi il brivido dell’imprevisto. Un incidente ferroviario, con cinque vittime, sconvolge la città. Attentato? Fatalità? Mentre i mass-media si affollano sul luogo della sciagura, anche Sabrina e Peter si precipitano, ingolositi dal potenziale scoop su una vicenda che si preannuncia densa di oscuri interrogativi. Ma il loro primo, casuale incontro si trasforma subito in una sfida, in cui sono in gioco la reputazione e l’orgoglio di entrambi. Dandosi battaglia dalle colonne dei rispettivi giornali, i due si impegnano in pericolose indagini, dapprima individualmente e poi insieme, accomunati dal medesimo obiettivo. Il caso intanto mostra sviluppi sempre più inquietanti e tra un colpo di scena e l’altro i due contendenti scoprono che, forse, tutto quell’odio reciproco, in realtà, non nasconde altro che un’irresistibile attrazione… Sostenuta da dialoghi frizzanti e da una sottile ironia, una storia di piacevole lettura che mescola alla suspense del thriller i guizzi di una godibilissima schermaglia d’amore.»

1994. Frankenstein di Mary Shelley (Mary Shelley’s Frankenstein) di Leonore Fleischer [Sonzogno 1995] Traduzione di Maria Barbara Piccioli
– dalla sceneggiatura di Steph Lady e Frank Darabont, ispirata al romanzo omonimo del 1818 di Mary Shelley, per il film omonimo di Kenneth Branagh, con Kenneth Branagh e Robert De Niro

1994. Star Trek – Generazioni (Star Trek Generations) di J.M. Dillard [Fanucci 1995] Traduzione di Gabriella Cordone ed Alberto Lisiero
– dalla sceneggiatura di Ronald D. Moore e Brannon Braga, su soggeetto degli stessi, ispirata alla serie di Gene Roddenberry, per il film omonimo di David Carson, con Patrick Stewart e Jonathan Frakes

1994. Rapa Nui (id.) di Leonore Fleischer [Sonzogno 1994] Traduzione di Francesco Buono, Alessandra De Vizzi e Brunello Lotti
– dalla sceneggiatura di Tim Rose Price e Kevin Reynolds per il film omonimo di Kevin Reynolds, con Jason Scott Lee ed Esai Morales

1994. Stargate (id.) di Dean Devlin [Sonzogno 1995] Traduzione di Sergio Mancini
– dalla sceneggiatura di Roland Emmerich e Dean Devlin per il film omonimo di Roland Emmerich, con Kurt Russell e James Spader

Corvo1994. Il Corvo (The Crow) di Kenneth Roycroft [“Pandora” n. 781, Sperling & Kupfer 1996] Traduzione di Elena Malossini
– dalla sceneggiatura di David J. Schow e John Shirley ispirata ai fumetti di James O’Barr, per il film omonimo di Alex Proyas, con Brandon Lee e Rochelle Davis
«Un corvo è la guida di un morto tornato in vita con l’unico scopo di compiere la sua tremenda vendetta: e la morte “può” – o deve? – attendere che la giustizia terrena sia fatta per mano di Eric Draven, massacrato con la sua fidanzata esattamente un anno prima dalla banda del sadico Top Dollar. È la notte di Halloween, in una gelida grande città – che potrebbe essere la tua -, quando la gang criminale s’imbatte nelle due vittime con cui decide di “festeggiare”… e per Eric e la fragile Shelly non ci sarà via di scampo. Al primo anniversario di quel tragico scempio, come un angelo vendicatore – o un demone senza pace -, Eric torna ad aggirarsi nei bassifondi della metropoli alla ricerca dell’unica cosa che può placare la sua ossessione. E, si sa, violenza chiama violenza…
Un romanzo d’azione calato in una livida atmosfera urbana, dove il realismo non scalfisce gli spunti gotici di cui è ricca la vicenda.»

Dan Gordon - Wyatt Earp1994. Wyatt Earp (id.) di Dan Gordon [Sonzogno, settembre 1994] Traduzione di Alessandra De Vizzi
– dalla sceneggiatura di Lawrence Kasdan e Dan Gordon per il film omonimo di Lawrence Kasdan, con Kevin Costner e Dennis Quaid
«Ritorna la grande epopea del West attraverso la tumultuosa vita di uno dei suoi più mitici – e controversi – protagonisti. Uomo, uomo di legge, leggenda, Wyatt assimila e fa propria, nell’arco di una vita, l’asprezza dei territori selvaggi che attraversa con tutta la sua famiglia alla ricerca di stabilità. Niente, infatti, nel ragazzo introverso del Missouri, che sembrava destinato a seguire le tracce del padre – e del nonno – diventando avvocato e giudice lasciava presagire che sarebbe invece diventato una delle pistole più temute del West, e uno degli sceriffi più rispettati. Ma la morte della giovane moglie nel dare alla luce – morto – il primo figlio cambia il corso del suo destino; e Wyatt, con i fratelli e Doc, l’amico leale di tutta una vita, inizia un lungo viaggio che lo porta a Wichita, a Dodge City, poi nel Kansas e infine a Tombstone.»

mary-ann-evans-nell1994. Nell (id.) di Mary Ann Evans [Sperling & Kupfer 1995] Traduzione di Gisella Bianchi
– dalla sceneggiatura di William Nicholson e Mark Handley, tratta a sua volta da un testo teatrale di Mark Handley, per il film omonimo di Michael Apted, con Jodie Foster e Liam Neeson
«Richfield, stato di Washington: un villaggio situato in alta montagna, immerso in uno scenario di selvaggia bellezza. Nel fitto della foresta, un lago, uno stretto bacino di acqua stagnante fredda e scura, circondato da rocce scoscese. Accanto al lago, una silenziosa radura, e in essa una capanna, remota e quasi inaccessibile. Qui viene casualmente ritrovata morta – per cause naturali – Violette Kellty, anziana, minata dagli stenti e paralizzata da un lato del corpo, da molti anni in volontario eremitaggio in quei luoghi. Ma Jerry Lovell, il medico locale accorso sul posto, sospetta che la donna sia stata assistita nelle sue ultime ore, e un ulteriore sopralluogo conferma la sconvolgente presenza di una creatura femminile, presumibilmente nata e cresciuta nei boschi. La sua identità è rivelata da un biglietto nascosto di Violet, nel quale scongiura chi lo trovasse di prendersi cura della propria figlia Nell. Nell, che ha circa trent’anni e un aspetto gradevole, non è, come si potrebbe pensare, un essere animalesco, ma quel che la scienza definisce «donna selvaggia»: indossa abiti, si cucina il cibo, ha una minima consapevolezza che ci sia una vita al di là della sua. Allevata in totale isolamento, non ha mai visto alcun essere umano all’infuori della madre, il cui difetto di pronuncia dovuto alla paresi ha fortemente influito sullo sconosciuto linguaggio verbale di cui si serve, insieme alla mimica; teme la luce del sole, ama maggiormente il chiarore lunare e la notte, con cui ha assoluta confidenza. Data l’eccezionalità della scoperta, la notizia della sua esistenza è in un primo tempo limitata a una ristretta cerchia: il medico, lo sceriffo, un avvocato, e il direttore dell’ospedale psichiatrico che, fiutando le enormi implicazioni dell’evento, incarica del caso Paula Olsen, bella e ambiziosa psicologa.»

Deborah Chiel - The War1994. The War (id.) di Deborah Chiel [Sperling & Kupfer 1996] Traduzione di Luigi Schenoni
– dalla sceneggiatura di Kathy McWorter per il film omonimo di Jon Avnet, con Elijah Wood e Kevin Costner
«C’è guerra e guerra, ma le battaglie tra ragazzi sono una cosa seria, almeno ad Ambertree nel Mississippi dove in un appassionante e spassoso vortice di trovate, giochi proibiti e mosse strategiche si fronteggiano due “eserciti” rivali. Da una parte gli odiatissimi Lipnicki, i prepotenti del paese con il temuto contorno di amici altrettanto pestiferi e dall’altra i gemelli Stu e Lidia Simmons, con il loro fidatissimo clan. Undici anni (quasi dodici) e il mondo in tasca: così fratello e sorella capibanda le studiano proprio tutte per creare e poi difendere il fortino, abbarbicato sul grande albero in cima alla collina, accettando anche le sfide più rischiose come competere a nuoto con il nemico nel serbatoio dell’acquedotto locale… Ma la guerra, quella vera, non paga: lo sa bene Stephen, padre dei gemelli, reduce dal Vietnam che, perseguitato dagli incubi di quell’inferno, un giorno impartisce la più bella lezione di vita e d’amore ai suoi figli con un saggio esempio di comportamento non violento. Ma le zuffe continuano: tra battaglie vinte e tregue infrante, con non pochi screzi anche all’interno della stessa truppa – come dimostra il fortino che un bel giorno si tinge di vernice rosa, per opera di Lidia e delle sue amiche – il gioco si fa sempre più pesante.»

1995. James Bond: Goldeneye (Goldeneye) di John Gardner [“SuperSegretissimo” n. 19, Mondadori 2002] Traduzione di Stefano Di Marino
– dalla sceneggiatura di Jeffrey Caine e Bruce Feirstein, su soggetto di Michael France, per il film omonimo di Martin Campbell, con Pierce Brosnan e Sean Bean

1995. Waterworld (id.) di Max Allan Collins [“Pandora” n. #, Sperling & Kupfer 1995) Traduzione di Donatella Cerutti
– dalla sceneggiatura di Peter Rader e David Twohy per il film omonimo di Kevin Reynolds, con Kevin Costner e Jeanne Tripplehorn

Virus letale1995. Virus letale (Outbreak) di Robert Tine [“Pandora” n. 739, Sperling & Kupfer, maggio 1995] Traduzione di Bruno Amato e Silvia Bianchi
– dalla sceneggiatura di Laurence Dworet e Robert Roy Pool, su loro soggetto, per il film omonimo di Wolfgang Petersen, con Dustin Hoffman e Rene Russo
«In un quadro vario e suggestivo, che spazia dalle terre selvagge e insidiose dell’Africa equatoriale alla frenesia delle metropoli americane, una storia dal ritmo trascinante, intessuta di colpi di scena. Nel cuore del continente nero, lacerato da sanguinose e sporche guerre e tormentato dalla miseria e dalla disperazione, un intero villaggio viene sterminato in pochi giorni a causa di uno spaventoso virus che si manifesta senza sintomi e uccide repentinamente, dopo atroci sofferenze. Immediatamente viene inviato sul posto il colonnello Sam Daniels, uno stravagante e affascinante medico militare che, dopo il fallimento del suo matrimonio, pare investire tutta la sua vita nel lavoro, insieme a un inesperto ma preparatissimo aiutante, Walter Salt. Profondamente sconvolti dal desolante spettacolo che si palesa davanti ai loro occhi increduli – cadaveri orribilmente deformati e consumati dal morbo -, i due uomini allertano le autorità sulla pericolosità di Motaba – questo il nome del virus letale. Tuttavia, per oscuri e inquietanti motivi, Sam non viene preso sul serio da nessuno, neppure dalla scettica e volubile ex moglie, Roberta, che pure ricopre un posto di comando nel centro di ricerche sulle malattie infettive… E nel frattempo, attraverso una scimmietta misteriosamente importata dall’Africa, l’epidemia dilaga.»

1995. The Net. Intrappolata nella rete (The Net) di Leonore Fleischer [“I Grandi Tascabili” n. 479, Bompiani 1996] Traduzione di Stefano Massaron
– dalla sceneggiatura di John Brancato e Michael Ferris per il film omonimo di Irwin Winkler, con Sandra Bullock e Jeremy Northam

1995. Specie mortale (Species) di Yvonne Navarro [Sonzogno 1996] Traduzione di Sergio Mancini
– dalla sceneggiatura di Dennis Feldman per il film omonimo di Roger Donaldson, con Natasha Henstridge e Michael Madsen

1995. Johnny Mnemonic (id.) di Terry Bisson [“Pandora” n. 760, Sperling & Kupfer 1995] Traduzione di #
– basato sulla sceneggiatura di William Gibson per il film omonimo di Robert Longo, con Keanu Reeves e Takeshi Kitano

Sabrina1995. Sabrina (id.) di Deborah Chiel [“Pandora” n. 766, Sperling & Kupfer 1996] Traduzione di Gisella Bianchi
– dalla sceneggiatura di Barbara Benedek e David Rayfield, tratta dal film del 1964 tratto a sua volta dal testo teatrale Sabrina Fair (1953) di Samuel A. Taylor, per il film omonimo di Sydney Pollack, con Julia Ormond ed Harrison Ford
«L’intrigante vicenda dei ricchi fratelli Larrabee – Linus e David – e della seducente Sabrina, la figlia del loro autista, rivive in queste pagine, trasposta negli anni Novanta. La storia che ha fatto sognare generazioni di madri e di figlie con l’indimenticabile film diretto da Billy Wilder e con Audrey Hepburn nel ruolo della protagonista, ha subìto alcune modifiche, ma rimane intatta nella sostanza, rivisitando, con humour e brio, l’inossidabile mito del Principe Azzurro sulle orme di una moderna, dinamica Cenerentola.»

1996. L’esercito delle 12 scimmie (Twelve Monkeys) di Elizabeth Hand [Sonzogno 1996] Traduzione di Sergio Mancini
– dalla sceneggiatura di David Webb Peoples e Janet Peoples per il film omonimo di Terry Gilliam, con Bruce Willis e Brad Pitt

1996. Nome in codice: Broken Arrow (Broken Arrow) di Jeff Rovin [“Segretissimo” n. 1341, Mondadori 1997] Traduzione di Marcello Jatosti
– dalla sceneggiatura di Graham Yost per il film omonimo di John Woo, con John Travolta e Christian Slater

1996. Scomodi omicidi (Mulholland Falls) di Robert Tine [“Pandora” n. 781, Sperling & Kupfer 1996] Traduzione di #
– dalla sceneggiatura di Pete Dexter per il film omonimo di Lee Tamahori, con Nick Nolte e Melanie Griffith

1996. Eraser. L’eliminatore (Eraser) di Robert Tine [“Segretissimo” n. 1335, Mondadori 1997] Traduzione di Piero Cavallari
– dalla sceneggiatura di Tony Puryear e Walon Green per il film omonimo di Chuck Russell, con Arnold Schwarzenegger

1996. Daylight. Trappola nel tunnel (Daylight) di Max Allan Collins [“Pandora” n. 786, Sperling & Kupfer 1996] Traduzione di #
– dalla sceneggiatura di Leslie Bohem per il film omonimo di Rob Cohen, con Sylvester Stallone e Amy Brenneman

Peter Barsocchini - Mission Impossible A1996. Mission: Impossible (id.) di Peter Barsocchini [“Pandora” n. 778, Sperling & Kupfer 1996] Traduzione di Franca Battistella
– dalla sceneggiatura di David Koepp e Robert Towne, ispirata ai personaggi della serie televisva del 1966 di Bruce Geller, per il film omonimo di Brian De Palma, con Tom Cruise e Jon Voight
«La Guerra Fredda è finita ma il rischio e l’intrigo sono ancora di casa alla CIA. Ethan Hunt, uno dei suoi migliori agenti, giovane affascinante, mago della tecnologia e dei travestimenti, e specializzato in azioni di cui nessuno vuole riconoscere la paternità, si trova per la prima volta a dover ammettere la propria sconfitta e a combattere contro tutto ciò in cui ha sempre creduto. Per vendicare la morte degli uomini della sua squadra, uccisi a Praga in un agguato, e scoprire la talpa responsabile dell’eccidio, Hunt – peraltro accusato di essere lui stesso un doppiogiochista – tenta una missione impossibile: penetrare, con l’aiuto di Stickell, il “Mozart dei pirati informatici”, nel cuore del cervellone della CIA per sottrarre la lista dei più importanti agenti segreti americani, barattandola quindi con informazioni vitali. Dalle strade nebbiose di una Praga magica e inquietante ai paesaggi verdeggianti della Virginia, Ethan si batte, per non soccombere, accanto alla donna che ama  la moglie del suo migliore amico e capo -, la quale lo affiancherà finché…
In un crescendo di colpi di scena, dove l’identità dei personaggi vacilla al punto da rendere incerta ogni identificazione, il lettore vivrà un’avventura coinvolgente ed emozionante in cui i consueti confini fra bene e male appaiono sfumati e confusi.»

independence-day1996. Independence Day (id.) di Stephen Molstad [Sonzogno, settembre 1996] Traduzione di Sergio Mancini
– dalla sceneggiatura di Dean Devlin e Roland Emmerich per il film omonimo di Roland Emmerich, con Will Smith e Bill Pullman
«L’universo tace, all’apparenza. Invano i radiotelescopi del New Mexico e di Arecibo rivolgono le loro immense superfici verso il cielo silenzioso. Gocce di stelle lontane, impercettibili, sono l’unico fremito che l’uomo riesce a cogliere. Tutto sembra tranquillo, fino al 2 luglio…
Due giorni prima dell’anniversario dell’indipendenza americana, infatti, una serie di fenomeni atmosferici stranissimi comincia ad apparire nel cielo di tutto il mondo, ed esplosioni e incendi di proporzioni immani squarciano l’atmosfera ovunque.
Le comunicazioni via satellite si interrompono senza che nessuno riesca a trovare una spiegazione logica, mentre un’enorme massa indistinta si cela dietro la Luna. Dai televisori e dalle radio escono immagini nebulose e suoni gracchianti.
Il terrore comincia a serpeggiare ovunque e ben presto si trasforma in panico incontrollabile, mentre al Pentagono i più alti ufficiali di stato maggiore si accorgono con orrore che dalla massa indistinta si staccano enormi oggetti volanti. È ormai chiaro a tutti che “là fuori”, nell’universo, si sta scatenando una forza incontenibile che ha un preciso e sistematico obiettivo: annientare il nostro pianeta e tutti i suoi abitanti.»

1996. Mars Attacks! (id.) di Jonathan Gems [“Pandora” n. 791, Sperling e Kupfer 1997] Traduzione di #
– basato sulla sceneggiatura di Jonathan Gems per il film omonimo di Tim Burton, con Jack Nicholson e Pierce Brosnan

Star Trek - Primo contatto1996. Star Trek. Primo contatto (Star Trek: First Contact) di J.M. Dillard (pseudonimo di Jeanne Kalogridis) [“Economica Tascabile” n. 50, Fanucci, febbraio 1997]
– basato sulla sceneggiatura di Brannon Braga e Ronald D. Moore, su loro soggetto, per il film omonimo di Jonathan Frakes, con Patrick Stewart e Jonathan Frakes
«In seguito alla tragica distruzione della Enterprise-D, la Flotta Stellare decide di varare la nuova nave ammiraglia U.S.S. Enterprise-E. L’equipaggio della vecchia nave si ritrova nuovamente insieme, sotto il comando del Capitano Jean-Luc Picard. Tutto sembra procedere al meglio, ma il Capitano Picard è tormentato da incubi terribili del suo passato, della sua esperienza con i Borg, che alcuni anni anni lo avevano catturato, trasformandolo in Locutus. Adesso che il gruppo è di nuovo unito, riuscirà Picard a intercettare i Borg prima che questi giungano sulla Terra? E quale scopo si sono prefissi questa volta gli alieni-robot? Quali conseguenze dovrà affrontare il Capitano per la sua disobbedienza? E ancora, la nuova Enterprise e il suo equipaggio riusciranno ad avere la meglio contro il nemico più temuto della Federazione? Questi ed altri sono gli interrogativi a cui troverete risposta leggendo il meraviglioso romanzo di J.M. Dillard, basato sulla ottava avventura cinematografica della saga di Star Trek.»

1997. Batman & Robin (id.) di Michael J. Friedman [“Bookmovie” n. 1, Fanucci 1997] Traduzione di Giancarlo Carlotti
– dalla sceneggiatura di Akiva Goldsman per il film omonimo di Joel Schumacher, con George Clooney e Chris O’Donnell

1997. Alien. La clonazione (Alien Resurrection) di Terry Bisson [“Bookmovie” n. 2, Fanucci, gennaio 1998] Traduzione di Maurizio Nati
– dalla sceneggiatura di Joss Whedon, su personaggi di Dan O’Bannon e Ronald Shusett, per il film omonimo di Jean-Pierre Jeunet, con Sigourney Weaver e Winona Ryder
«Venti enormi “uova” aliene sono posate davanti a venti criounità, in ognuna delle quali giace un essere umano addormentato. A un impulso le venti “uova” si animano, si schiudono liberando l’orribile creatura che hanno all’interno. La cosa comincia a muoversi, allunga le sue mostruose antenne e colpisce senza pietà le prede. Che cosa succede a bordo dell’Auriga, la nave spaziale che sta compiendo una missione top secret ai limiti dell’universo? Come mai Ripley è rinchiusa in una cella, legata e messa in condizioni di non poter nuocere? Ma Ripley non era morta trecento anni fa? Si era infatti buttata in una fornace per distruggere se stessa e l’embrione alieno che portava in grembo.
Trecento anni dopo un gruppo di scienziati senza scrupoli è però riuscito a ritrovare e a salvare poche cellule di quella che una volta era un essere umano e a clonarla, innestandole anche il DNA alieno. Il loro scopo è farne la Madre di tutti gli Alieni, la loro Regina: sarà la capostipite di una nuova super razza dominante. Ma questa nuova Ripley ricreata dal nulla, che gli scienziati credono scevra da qualsiasi emozione e ubbidiente a ogni loro volere, nasconde in sé un terribile segreto: non ha dimenticato. Lei sa che cosa era in un lontano passato: una combattente, un’eroina indomita, una cacciatrice di quei mostri che ora dovrebbe far nascere. E in un ambiente ostile e claustrofobico, con l’insperato aiuto di pirati spaziali guidati da un’avvenente androide, Ripley si troverà ancora una volta costretta a lottare per la salvezza di quell’umanità per la quale ha già dato la vita e ad affrontare nuovi orrori, nuove catastrofi, prima che sia troppo tardi. Prima che Ripley venga, forse, definitivamente distrutta.»

1997. MIB: Men In Black (id.) di Steve Perry [“Pandora Junior”, Sperling & Kupfer 1997] Traduzione di Silvia Bianchi
– dalla sceneggiatura di Ed Solomon, ispirata ai fumetti di Lowell Cunningham, per il film omonimo di Barry Sonnenfeld, con Will Smith e Tommy Lee Jones

FaceOff1997. Face/Off. Due facce di un assassino (Face/Off) di Clark Carlton [“Segretissimo” n. 1381, Mondadori, 4 aprile 1999] Traduzione di Stefano Di Marino
– dalla sceneggiatura di Mike Werb e Michael Colleary per il film omonimo di John Woo, con John Travolta e Nicolas Cage
«Sean Archer è un agente dell’FBI, buon padre e marito affettuoso anche se troppo occupato con il suo lavoro. Il suo compito è intrappolare Castor Troy, inafferrabile terrorista, drogato, anarchico e nichilista. Quando finalmente l’uomo viene rintracciato e ridotto in fin di vita, Sean scopre che l’incubo è appena cominciato: Castor ha nascosto un potentissimo ordigno nel cuore di Los Angeles. Solo suo fratello Pollux sa come disattivarlo. Per scongiurare la minaccia Sean deve affrontare la prova definitiva: sottoporsi a un intervento di plastica facciale e… diventare Castor Troy!!!»

1997. 007: il domani non muore mai (Tomorrow Never Dies) di Raymond Benson [“Segretissimo” n. 1349, Mondadori 1998] Traduzione di Roberto Marini
– dalla sceneggiatura di Bruce Feirstein per il film omonimo di Roger Spottiswoode, con Pierce Brosnan

1997. Il quinto elemento (The Fifth Element) di Terry Bisson [Salani 1997] Traduzione di Alessandra De Vizzi
– basato sulla sceneggiatura di Luc Besson e Robert Mark Kamen per il film omonimo di Luc Besson, con Bruce Willis e Milla Jovovich

mad-city1997. Mad City (id.) di J.H. Marks [Sperling & Kupfer 1998] Traduzione di Francesco Di Foggia
– dalla sceneggiatura di Tom Matthews per il film omonimo di Costa-Gavras, con Dustin Hoffman e John Travolta
«Siamo in una cittadina americana, una come ce ne sono tante. Nel museo di storia naturale, Max Brackett sta facendo un servizio televisivo: un lavoretto quasi umiliante per un giornalista come lui, abituato a ben altri incarichi. Ma, inaspettatamente, il caso gli offre l’occasione di risalire la china. Proprio in quell’istante Sam Baily, guardiano appena licenziato dal museo, spara all’impazzata, prende in ostaggio una scolaresca e ferisce a morte un ex collega. Max capisce di avere tra le mani uno scoop formidabile e, freddo e cinico come non mai, trasforma un mite disoccupato ridotto all’esasperazione in un eroe nazionale. Per tre giorni tutta l’America segue con il fiato sospeso le angosciose “dirette” dal museo, pilotate senza scrupoli da Max. L’epilogo della vicenda, però, non è di certo quello che immaginate…»

1998. X-Files. Il film (The X-Files) di Elizabeth Hand [“Economica Tascabile” n. 94, Fanucci 1998] Traduzione di Giancarlo Carlotti
– dalla sceneggiatura di Chris Carter, su soggetto proprio e di Frank Spotnitz, per il film omonimo di Rob Bowman, con David Duchovny e Gillian Anderson

S.D. Perry - Virus1998. Virus (id.) di S.D. Perry [“Tascabili” n. 119, Sonzogno, maggio 1999] Traduzione di Federica Oddera
– dalla sceneggiatura di Chuck Pfarrer e Dennis Feldman, basata sul fumetto di Chuck Pfarrer, per il film omonimo di John Bruno, con Jamie Lee Curtis e William Baldwin
«Il rimorchiatore oceanico “Sea Star” sfugge a una violenta tempesta trovando rifugio nell’innaturale calma dell’occhio di un ciclone. Tutto è perduto per i sette membri dell’equipaggio (una donna e sei uomini) quando il radar segnala la presenza di una nave enorme. E immobile. Si tratta di una nave russa per controllo e guida di veicoli spaziali: la Gagarin. Sembra la salvezza, ma è l’inizio di un Incubo infernale. Perché una misteriosa presenza non umana Comincia a uccidere… È in gioco la vita dei sette americani, ma non solo: l’entità oscura e malefica che si annida nel ventre tenebroso della grande nave minaccia l’umanità intera…»

1998. Salvate il soldato Ryan (Saving Private Ryan) di Max Allan Collins [Mondadori 1998] Traduzione di Giuseppe Settanni
– dalla sceneggiatura di Robert Rodat per il film di Steven Spielberg, con Tom Hanks e Matt Damon

1998. Godzilla (id.) di H.B. Gilmour [“Pandora Junior”, Sperling & Kupfer 1998] Traduzione di #
– dalla sceneggiatura di Roland Emmerich e Dean Devlin per il film omonimo di Roland Emmerich, con Matthew Broderick e Jean Reno

1998. The Avengers: Agenti Speciali (The Avengers) di Julie Kaewert [Piemme 1998] Traduzione di Matteo Curtoni e Maura Parolini
– dalla sceneggiatura di Don MacPherson, ispirata ai personaggi della serie TV omonima di Sydney Newman, per il film omonimo di Jeremiah S. Chechik, con Ralph Fiennes ed Uma Thurman

1999. eXistenZ (id.) di Christopher Priest [“Urania” supplemento al n. 1374, Mondadori 1999] Traduzione di Gaetano Luigi Staffilano
– dalla sceneggiatura di David Cronenberg per il suo film omonimo, con Jude Law e Jennifer Jason Leigh

Robert Tine - La moglie dell'astronauta1999. La moglie dell’astronauta (The Astronaut’s Wife) di Robert Tine [“Urania” n. 1388, Mondadori, 21 maggio 2000] Traduzione di Antonella Pieretti
– dalla sceneggiatura di Rand Ravich per il suo film “The Astronaut’s Wife. La moglie dell’astronauta”, con Charlize Theron e Johnny Depp
«Spencer Armacost è uno dei due astronauti usciti dallo space shuttle per riparare un satellite in avaria. Ordinaria amministrazione, fino al momento dell’esplosione. Poi c’è il ritorno a Terra: ordinario shock, fino al momento di rivedere sua moglie. Armacost sente di essere turbato, ansioso, ma niente più di questo. Per lei, invece, Spencer è diventato un altro uomo. Uno sconosciuto, o peggio… Ordinaria amministrazione? Solo fino a quando la moglie dell’astronauta scopre di essere incinta di una cosa

1999. La Mummia (The Mummy) di Max Allan Collins [“Tascabili” n. 122, Sonzogno 1999] Traduzione di Gianni e Matteo Montanari
– dalla sceneggiatura di Stephen Sommers, basata su quella del 1932 di John L. Balderston, per il film omonimo di Stephen Sommers, con Brendan Fraser e Rachel Weisz

1999. Star Wars: Episodio I – La minaccia fantasma (Star Wars: Episode I – The Phantom Menace) di Terry Brooks [Sonzogno 1999] Traduzione di Gian Paolo Gasperi
– dalla sceneggiatura di George Lucas per il proprio film omonimo, con Ewan McGregor e Liam Neeson

1999. 007: il mondo non basta (The World is Not Enough) di Raymond Benson [“Segretissimo” n. 1401, Mondadori 2000] Traduzione di Andrea Carlo Cappi
– dalla sceneggiatura di Neal Purvis, Robert Wade e Bruce Feirstein per il film omonimo di Michael Apted, con Pierce Brosnan

1999. Il sesto senso (The Sixth Sense) di Peter Lerangis [“Pandora Junior” n. 2, Sperling & Kupfer 2000] Traduzione di Francesco Di Foggia
– dalla sceneggiatura di M. Night Shyamalan per il suo film omonimo, con Bruce Willis ed Haley Joel Osment

Max Allan Collins - U-5712000. U-571 (id.) di Max Allan Collins [“Bestseller” n. 129, Sonzogno 2000] Traduzione di Gianni e Matteo Montanari
– dalla sceneggiatura di Jonathan Mostow, Sam Montgomery e David Ayer per il film omonimo di Jonathan Mostow, con Matthew McConaughey e Bill Paxton
«Atlantico del Nord, aprile 1942. Un gruppo di marinai americani in un sommergibile camuffato deve raggiungere l’U-571, un U-boat tedesco alla deriva, prenderlo d’assalto e impadronirsi della macchina decodificatrice Enigma, l’apparecchio che permetterebbe agli Alleati di interpretare le trasmissioni radio nemiche. La missione è top secret, di importanza cruciale, ogni eventualità è stata prevista. Salvo una.
Maggio 1942. Con il loro sottomarino che giace sul fondo dell’oceano, il giovane ufficiale della Marina americana e i suoi uomini, intrappolati in una nave nemica, devono attraversare una zona di mare ad alto rischio, all’improvviso preda dei cacciatorpedinieri del Reich e anche bersaglio dei bombardieri alleati. Hanno a bordo il prezioso strumento che, per Churchill e Roosevelt, potrebbe cambiare le sorti della guerra. E nessun posto dove rifugiarsi…»

2000. X-Men (id.) di Kristine Kathryn Rusch e Dean Wesley Smith [“Bookmovie” n. 3, Fanucci 2000] Traduzione di Flora Staglianò
– dalla sceneggiatura di David Hayter per il film omonimo di Bryan Singer, con Hugh Jackman e Patrick Stewart

2000. Il patriota (The Patriot) di Stephen Molstad [“SuperBUR del Mese”, 2000] Traduzione di Orietta Putignano
– dalla sceneggiatura di Robert Rodat per il film omonimo di Roland Emmerich, con Mel Gibson e Heath Ledger

2001. La Mummia. Il ritorno (The Mummy Returns) di Max Allan Collins [“Tascabili” n. 144, Sonzogno 2001] Traduzione di Gianni e Matteo Montanari
– dalla sceneggiatura di Stephen Sommers per il film omonimo di Stephen Sommers, con Brendan Fraser e Rachel Weisz

Il patto dei lupi2001. Il patto dei lupi (Le pacte des loups) di Pierre Pelot [Frassinelli 2001; Sperling & Kupfer 2006] Traduzione di Maria Abbrescia
– dalla sceneggiatura di Stéphane Cabel e Christophe Gans, su soggetto di Stéphane Cabel, per il film omonimo di Christophe Gans, con Samuel Le Bihan e Mark Dacascos
«Francia, 1764. Nell’aspra e boscosa regione del Gévaudan una bestia feroce e imprendibile si aggira famelica mietendo vittime e seminando il terrore tra gli abitanti. Mentre la superstizione popolare pensa che si tratti del demonio celatosi sotto le spoglie di un lupo gigantesco, dalle Americhe arriva il coraggioso e sagace cavaliere Grégoire de Fronsac, per indagare sulla mostruosa creatura. Lo accompagna il fratello di sangue Mani, un mohicano dal carisma misterioso, capace di comunicare con gli animali. Ospitati nella dimora di un nobile illuminato e ben presto introdotti ai notabili locali – tra i quali spicca la bellissima Marianne de Morangias – i due vengono coinvolti nella caccia al terribile essere che, sempre più inafferrabile, ormai si ammanta agli occhi del popolo di un alone soprannaturale…
Basato sulla storia vera della “Bestia del Gévaudan”, che terrorizzò la Francia nella metà del XVIII secolo, un romanzo magico che, tra torbide trame e sensuali ammiccamenti, cattura e coinvolge il lettore con le vivide descrizioni pittoriche dei paesaggi, le turbinose scene d’azione, la cupa suggestione di atmosfere di indubbio fascino e la suspense che cresce pagina dopo pagina.»

2001. Lara Croft – Tomb Raider (id.) di Dave Stern [Sonzogno 2001] Traduzione di Gianni e Matteo Montanari
– dalla sceneggiatura di Patrick Massett e John Zinman, ispirato al noto personaggio dei videogiochi, per il film omonimo di Simon West, con Angelina Jolie e Jon Voight

2002. Windtalkers (id.) di Max Allan Collins [Sonzogno 2002] Traduzione di Gianni e Matteo Montanari
– dalla sceneggiatura di John Rice e Joe Batteer per il film omonimo di John Woo, con Nicolas Cage e Adam Beach

2002. Star Wars: Episodio II – L’attacco dei cloni (Star Wars: Episode II – Attack of the Clones) di R.A. Salvatore [Sonzogno 2002] Traduzione di Gian Paolo Gasperi
– dalla sceneggiatura di George Lucas e Jonathan Hales, su soggetto di George Lucas, per il film omonimo di George Lucas, con Hayden Christensen e Natalie Portman

2002. Spider-Man. L’uomo ragno (Spider-Man) di Peter David [Mondadori 2002] Traduzione di Fabrizio Pezzoli
– dalla sceneggiatura di David Koepp, ispirata al personaggio a fumetti creato da Stan Lee e Steve Ditko, per il film omonimo di Sam Raimi, con Tobey Maguire e Kirsten Dunst

Greg Cox - Underworld2003. Underworld (id.) di Greg Cox [“Urania Horror” n. 33, Mondadori, giugno 2007] Traduzione di Marcello Jatosti
– dalla sceneggiatura di Danny McBride per il film omonimo di Len Wiseman, con Kate Beckinsale e Scott Speedman
«Selene è un’Agente di Morte, prima linea di sterminio in conflitto interminabile e diabolico. Il suo compito: snidare e uccidere i lycan con le armi più micidiali della stregoneria e della tecnologia.
Michael è un medico, ma anche preda di un morbo ancestrale e terribile. Una donna divenuta vampiro, un uomo troppo vicino ai lupi.
Destinati a fiutarsi. Destinati a scontrarsi, forse a uccidersi nella guerra senza fine fra due razze delle tenebre in lotta per il possesso della Terra.»

Blade Trinity2004. Blade Trinity (Blade: Trinity) di Natasha Rhodes [Hobby & Work Publishing 2005] Traduttori vari
– dalla sceneggiatura di David S. Goyer, su personaggi di Marv Wolfman e Gene Colan, per il film omonimo di David S. Goyer, con Wesley Snipes e Kris Kristofferson
«Blade, il diurno, il vampiro cacciatore di vampiri, ritorna. Sotto inchiesta, incastrato per una serie di brutali omicidi, Blade si unisce ai Nightstalker, un gruppo di umani cacciatori di vampiri, per seguire la rossa linea di sangue lasciata da… una leggenda. I vampiri sono a un passo dallo svelare il segreto, a lungo cercato, che consentirà al popolo della notte di camminare alla luce del sole. Se questo accadrà nessuno potrà fermarli. Ancora una volta Blade deve trovare il modo di farlo. Se non ci riuscirà l’umanità dovrà servire nuovi padroni.»

2004. Spider-Man 2 (id.) di Peter David [Mondadori 2004] Traduzione di Fabrizio Pezzoli
– dalla sceneggiatura di Alvin Sargent, ispirata al personaggio a fumetti creato da Stan Lee e Steve Ditko, per il film omonimo di Sam Raimi, con Tobey Maguire e Kirsten Dunst

John Shirley - Doom2005. Doom (id.) di John Shirley [“Urania Horror” n. 31, Mondadori, febbraio 2007] Traduzione di Marcello Jatosti
– dalla sceneggiatura di Dave Callaham e Wesley Strick per il film omonimo di Andrzej Bartkowiak, con Karl Urban e Dwayne Johnson
«Solo un battito di ciglia separa il deserto del Nevada dal deserto di Marte. Il portale: Olduvai, folgorante transito inter-dimensionale, retaggio di una enigmatica tecnologia aliena. Ma quando uno scienziato troppo temerario compie l’esperimento sbagliato, è l’inferno a scatenarsi nella remota stazione marziana. Toccherà a Sarge, Grimm, Kid e agli altri membri di una micidiale squadra di élite dei Marines spaziali scendere nell’abisso, affrontando in prima persona la battaglia dell’apocalisse.»

2005. Star Wars: Episodio III – La vendetta dei Sith (Star Wars: Episode III – Revenge of the Sith) di Matthew Stover [Sperling & Kupfer 2005] Traduzione di #
– dalla sceneggiatura di George Lucas per il proprio film omonimo, con Hayden Christensen e Natalie Portman

King Kong 20052005. King Kong (id.) di Christopher Golden [Sperling & Kupfer 2005] Traduzione di C. Pradella
– dalla sceneggiatura di Fran Walsh, Philippa Boyens e Peter Jackson per il film omonimo di Peter Jackson, con Naomi Watts e Jack Black
«New York, 1930: un regista di documentari e un pugno di coraggiosi esploratori salpano in direzione della misteriosa Skull Island, non lontano da Sumatra, attirati dall’inquietante leggenda secondo cui un gigantesco gorilla chiamato Kong abiterebbe quei luoghi infidi. Giunti a destinazione, scoprono la terrificante verità: il ciclopico primate esiste davvero, protetto da una giungla impenetrabile in cui sono sopravvissute per milioni di anni creature preistoriche. Tanto che la caccia a Kong è resa ancora più difficile dalla presenza dei dinosauri. Sarà tuttavia il fascino di un’attrice che fa parte della spedizione a calmare il gorilla e a permetterne la sua cattura e il trasporto a New York. Dove lo attende un destino non certo regale.»

Greg Cox - Underworld Evolution2006. Underworld. Evolution (id.) di Greg Cox [“Urania Horror” n. 36, Mondadori, dicembre 2007] Traduzione di Marcello Jatosti
– dalla sceneggiatura di Danny McBride per il film omonimo di Len Wiseman, con Kate Beckinsale e Scott Speedman
«La guerra è finita, ma l’orrore è appena cominciato… Lo sanno anche troppo bene Selene, temibile vampira guerriera, e Michael Corvin, che da umano è diventato un letale ibrido tra licantropo e vampiro. Infranta la tregua del secolare conflitto tra lycan e vampiri, le minacce esplodono più sanguinose che mai. Per salvare la pelle i due fuggitivi dovranno affrontare un’orda di sterminatori soprannaturali che non danno tregua, trincerandosi nell’anfratto più remoto delle tenebre…
La terza, esplosiva fase di un’avventura che ha fatto rizzare i capelli a una generazione di spettatori.»

2006. La Pantera Rosa (The Pink Panther) di Max Allan Collins [“Sperling Serial”, Sperling & Kupfer 2006] Traduzione di Gian Luigi Giacone
– dalla sceneggiatura di Len Blum e Steve Martin per il film omonimo di Shawn Levy, con Steve Martin e Kevin Kline

Indiana Jones 42008. Indiana Jones e il regno del teschio di cristallo (Indiana Jones and the Kingdom of the Crystal Skull) di James Rollins [“Narrativa 321”, Editrice Nord 2008] Traduzione di Valentina Ballardini e Marcella Bongiovanni
– dalla sceneggiatura di David Koepp per il film omonimo di Steven Spielberg, con Harrison Ford e Cate Blanchett
«Yucatan, 1957. Strisciò con cautela lungo il pavimento circolare su cui era intagliato un calendario maya: un’enorme ruota composta da anelli concentrici di glifi incisi nella roccia. Di fronte a lui, al centro, c’era una grande statua a testa di serpente, incorniciata da piume di pietra, con le fauci aperte, irte di zanne, pronte a ingoiare gli incauti. La bocca era ampia abbastanza da permettere, a un uomo di strisciarvi dentro. Ma dentro, cosa c’era? Doveva saperlo. Se solo fosse riuscito a raggiungerla. Cercò di muoversi più veloce, ma il soffitto gli premeva sulla schiena” non poteva neppure sollevarsi su un gomito. La stanza era costruita in modo che il supplice si muovesse sul pavimento strisciando come un serpente, forse a immagine del dio maya Quetzalcoatl, il serpente piumato. L’attuale adoratore tuttavia non indossava piume, solo un paio di vecchi pantaloni kaki, una giacca di pelle sdrucita e un malconcio cappello di feltro marrone. “Indiana!” L’urlo era arrivato dalle scale alle sue spalle…»

2008. Houdini. L’ultimo mago (Death Defying Acts) di Greg Cox [“Nuova Narrativa Newton” n. 139, Newton Compton 2008] Traduzione di #
– dalla sceneggiatura di Tony Grisoni e Brian Ward per il film omonimo di Gillian Armstrong, con Guy Pearce e Catherine Zeta-Jones

Alan Dean Foster - Terminator Salvation2009. Terminator Salvation (id.) di Alan Dean Foster [Multiplayer, maggio 2009] Traduzione di Francesca Noto
– dalla sceneggiatura di John D. Brancato e Michael Ferris per il film di McG, con Christian Bale e Sam Worthington
«Nel nuovo capitolo della saga di Terminator, il Giorno del Giudizio è arrivato e Skynet ha distrutto gran parte dell’umanità. In un mondo post-apocalittico, il leader della Resistenza John Connor e il giovane Kyle Reese continuano a combattere per la sopravvivenza.»

Extra212011. Bed Time (Mientras duermes, 2011) di Alberto Marini [“Il Giallo Mondadori Extra” n. 21, Mondadori 2014] Traduzione di Gabriella De Fina
– dalla sceneggiatura di Alberto Marini per il film omonimo di Jaume Balagueró, con Luis Tosar e Marta Etura, con moltissimi punti in comune con il film The Resident (2008) scritto e diretto da Antti Jokinen
«Non c’è figura più rassicurante del portiere di un condominio. Regola confermata dall’insospettabile Cillian, che presta servizio in un elegante palazzo dell’Upper East Side. Gli abitanti ricorrono a lui per qualsiasi inconveniente, certi di poter contare su un uomo così dedito al prossimo. Talmente dedito da conoscere ogni minimo dettaglio della loro vita. Tanto da intrufolarsi non visto negli appartamenti per scoprire i segreti di ciascuno, per spiare i momenti più intimi. Come con Clara, la sua vittima prediletta. Guardarla dormire sotto l’effetto di un narcotico, e farle delle cose, è per lui un piacere proibito che rasenta l’estasi. Infliggere sofferenze con sottili torture psicologiche, senza arrecare alcun danno fisico alle sue cavie inconsapevoli, è lo scopo della sua esistenza. Ossessionato dalla felicità che non possiede, vuole negarla anche agli altri. E in questa agghiacciante follia persecutoria Cillian non potrà che spingersi troppo oltre, un orrore dopo l’altro. Incarnazione del male che si annida nel luogo più sicuro. La casa.»

Lily Blake - Biancaneve e il Cacciatore2012. Biancaneve e il cacciatore (Snow White and the Huntsman) di Lily Blake [Mondadori, luglio 2012] Traduzione di Giovanna Scocchera
– dalla sceneggiatura di Evan Daugherty, John Lee Hancock e Hossein Amini per il film di Rupert Sanders, con Kristen Stewart e Charlize Theron
«Re Magnus è in guerra contro un terribile nemico. Ma armi e battaglie non lo distraggono dal doloroso ricordo della moglie perduta. Di lei gli rimane solo la piccola Biancaneve. Fino al giorno in cui, nella Foresta Tenebrosa, il re incontra una donna bellissima, capace di farlo innamorare di nuovo: la malvagia Ravenna. È la regina del Male, che con le sue arti di magia nera, assorbe dal cuore delle fanciulle l’eterna giovinezza, uccidendole. La prossima vittima è Biancaneve. Ma sotto il candore della pelle e l’ingenuità dello sguardo, la ragazza cela un animo guerriero. Ed Eric, il cacciatore destinato a sopprimerla, si troverà di fronte una donna coraggiosa, affascinante, e decisa a combattere… nonché una banda di nani ribelli che darebbero la vita per lei. La perfida Ravenna ha i giorni contati… La celebre favola di Biancaneve si trasforma in un racconto dark e romantico.»

john-shirley-resident-evil-retribution2012. Resident Evil: Retribution (Resident Evil: Retribution) di John Shirley [Multiplaer, settembre 2012] Traduzione di Michele Deriu
– dalla sceneggiatura di Paul W.S. Anderson per il proprio film omonimo, con Milla Jovovich e Sienna Guillory
«Il romanzo ufficiale tratto dal nuovo film della serie campione di incassi Resident Evil, interpretato da Milla Jovovitch e diretto da Paul W.S. Anderson. Il film è ispirato al videogioco survival-horror di Capcom, Resident Evil. Nella novelization, Alice combatte a fianco di un movimento di resistenza nella lotta continua contro la Umbrella Corporation e i non morti. Il riadattamento letterario è stato affidato all’autorevole John Shirley, scrittore statunitense di fantascienza cyberpunk, noto in particolar modo per aver steso la sceneggiatura del film Il Corvo

Romanzi ispirati a film

1978. Superman: l’ultimo figlio di Krypton (Last Son of Krypton) di Elliot S. Maggin [Sonzogno 1979] Traduzione di Paolo Sartini
– basato sui personaggi creati da Mario Puzo, David Newman, Leslie Newman e Robert Benton, ispirati al personaggio creato nel 1933 da Jerry Siegel e Joe Shuster, per il film omonimo di Richard Donner

1992. Il ragazzo dal kimono d’oro, di Paul Kewar (pseudonimo di Paolo Cervari) [“Bestsellers” n. 300, Mondadori 1992]
– ispirato alla serie di film omonimi creata nel 1987 da Larry Ludman (Fabrizio De Angelis)
«Uno nuova travolgente avventura di Larry Jones, una terribile sfida al limite delle capacità umane. Nils Lugren, il biondo sfregiato campione di Thai-Boxe, è tornato a Miami. E vuole vendicarsi. Larry Jones dovrà lottare contro la slealtà, l’inganno, l’odio selvaggio e accecante. E nel momento della tensione estrema, l’aiuto del maestro Masura viene a mancare. Le sfide, le sensazioni, i sentimenti, la violenza, il coraggio, l’amore, l’amicizia, la paura della sconfitta e della morte. Sarà questa la prova più dura per il Ragazzo dal Kimono d’Oro, quella in cui dovrà dimostrare, una volta per tutte, di essere uomo.»

Greg Cox - Underworld - Nemici di sangue2004. Underworld. Nemici di sangue (Underworld. Blood Enemy) di Greg Cox [“Urania Horror” n. 34, Mondadori, settembre 2007] Traduzione di #
– basato sui personaggi creati da Kevin Grevioux, Len Wiseman e Danny McBride
«Lucian, giovane mutaforma, vede bruciare sul rogo la donna che ama, la principessa Sonja dei vampiri. Così anche lui brucia: di brutale sete di vendetta. L’ancestrale guerra che infuria da secoli tra vampiri e lycan si tinge del colore sinistro dell’odio. Lucian raduna un’armata di suoi confratelli licantropi e giura di trucidare fino all’ultimo vampiro…
Un romanzo spettacolare che ci riporta alle origini della saga di Underworld, ottocento anni nel passato, quando la lotta mortale arriva a un nuovo diapason di ferocia. Tutto quello che dovete sapere per comprendere Selene, Michael e gli altri eroi di quest’epica tenebrosa e immortale.»

2009. Terminator Salvation: dalle ceneri. Il prequel ufficiale del film (Terminator Salvation: From the Ashes) di Timothy Zahn [Multiplayer 2009] Traduzione di Francesca Noto
– basato sulla sceneggiatura di John D. Brancato e Michael Ferris per il film omonimo di McG

Romanzi tratti da serie TV

1955. Progetto Quatermass (Quatermass 2) di Nigel Kneale [“Classici Fantascienza” n. 4, Mondadori 1977] Traduzione di Andreina Negretti
– dalla serie televisiva Quatermass II

1960. Ai confini della realtà. I racconti originali [primo volume] (The Twilight Zone) di Rod Serling [“Solaria Speciale” n. 3, Fanucci 2001] Traduzione di Maurizio Nati
– dalla serie omonima creata nel 1959 da Rod Serling

1960. Ai confini della realtà. I racconti originali [secondo volume] (The Twilight Zone) di Rod Serling [“Solaria Speciale” n. 4, Fanucci 2001] Traduzione di Maurizio Nati
– dalla serie omonima creata nel 1959 da Rod Serling

1962. Ai confini della realtà (New Stories from the Twilight Zone) di Rod Serling [“Urania” n. 1139, Mondadori 1990] Traduttori vari
– dalla serie omonima creata nel 1959 da Rod Serling

1962. L’odissea del volo 33 (More Stories from the Twilight Zone) di Rod Serling [“Urania” n. 1151, Mondadori 1991] Traduzione di Antonella Pieretti
– dalla serie Ai confini della realtà (The Twilight Zone) creata nel 1959 da Rod Serling

1962. L’umanità è scomparsa (The Twilight Zone) di Rod Serling [“Urania” n. 1193, Mondadori 1992] Traduzione di Antonio Cecchi
– dalla serie Ai confini della realtà (The Twilight Zone) creata nel 1959 da Rod Serling

1978. Gli uomini di Dallas (Men of Dallas) di Burt Hirschfeld [Mondadori 1982] Traduzione di #
– da alcune sceneggiature per la serie televisiva “Dallas” creata da David Jacobs

Dallas1980. Dallas (The Ewings of Dallas) di Burt Hirschfeld [Mondadori 1981] Traduzione di Francesco Franconeri
– da alcune sceneggiature per la serie televisiva omonima creata da David Jacobs
«Jock Ewing, patriarca solido come una roccia, si è fatto una fortuna senza limiti e un implacabile nemico sottraendo a Digger Barnes i territori del Texas più ricchi di petrolio. Con la sua spietatezza ha reso tutti furibondi: è diventato l’uomo da odiare. Ma qualcuno ha deciso di fargliela pagare, e sono in molti ad avere un valido motivo. Sue Ellen, un tempo la donna di Digger ha sposato Jock per qualcosa di più concreto dell’amore, eppure a lui non ha mai perdonato la sua avventura con la sorella Kristin. John Ross Ewing, il primogenito della famiglia, governa ormai il colossale impero del padre con la sua esplosiva personalità, che è una mescolanza di Machiavelli e De Sade. E, ancora, Bobby, il fratello minore di John Ross, deciso a salvare il buon nome degli Ewing anche a costo di eliminare uno dei membri della famiglia. Infine Pamela Barnes, la ragazza di Bobby, travolta dalla sete di vendetta della sua stessa famiglia, e Lucy, la più giovane degli Ewing, assetata di affetto e potenziale pedina per le manovre di John Ross…
Selvaggi come le sconfinate praterie, avventurosi come i conquistatori del West, gli Ewing sono uomini e donne senza paura. Vogliono tutto: amore, ricchezza, fama. Le loro lotte, i loro peccati, le loro faide sono diventate lo scandalo di Dallas. Una saga familiare che ha appassionato 300 milioni di telespettatori in 57 paesi del mondo.»

Agua VIva1980. Agua Viva di autore non indicato, probabilmente italiano [Mondadori, novembre 1983]
– dalla telenovela brasiliana omonima di Gilberto Braga
«Agua Viva è un romanzo che non ha fine, che non finirà mai. Terminata l’ultima pagina lascia un vuoto immenso, una solitudine da fine della festa. È triste dire addio ad amici così numerosi, così amati. Ma poi si può riaprire il libro e rivivere le grandi scene e i piccoli drammi, i tocchi magici e gli attimi comici, e le ore d’amore. Anche quelle che la televisione ha appena suggerito. Dove la televisione comincia, il libro continua. E si legge e legge, ascoltando, rivivendo, ricreando, ritrovando. Ed eccoci di nuovo con Ligia e Selma, con Celeste e Lourdes, con Nélson e Kléber, con Irene e con Marciano e con tutti gli altri indimenticabili personaggi del grande affresco chiamato Agua Viva.»

1984. La piovra di Marco Nese [Mondadori 1987]
– dalla sceneggiatura di Ennio De Concini per la serie omonima con Michele Placido

Amerika1987. Amerika (id.) di Brauna E. Pouns [“Pandora” n. 364, Sperling & Kupfer, settembre 1987] Traduzione di Alessandro Fusina
– dalla sceneggiatura di Donald Wrye per il suo sceneggiato omonimo, con Kris Kristofferson e Sam Neill
«Nel 1996 Amerika si scrive con la K. È il decimo anno di dominazione sovietica e sul paese che un tempo era simbolo della libertà incombono l’oppressione e la miseria. L’invasione è avvenuta senza spargimento di sangue. Sono bastate quattro esplosioni nucleari nella stratosfera per mettere fuori combattimento il sofisticatissimo sistema di comunicazioni americano, precipitando la nazione nel caos e costringendo il presidente in carica a firmare un atto di sottomissione all’URSS. Nonostante non vi sia stata nemmeno una sparatoria, gli Stati Uniti sembrano reduci da un conflitto. Da Los Angeles a New York il paese langue nell’indigenza, i campi sono sterili e mal coltivati, le strade delle metropoli invase da esuli e senzatetto. Crescono spaventosamente il numero dei suicidi, il tasso di criminalità e di alcolismo, mentre i «visitor» — generali dell’esercito sovietico e agenti del KGB — instaurano un regime di terrore e di sospetto, soffocando ogni focolaio di dissenso e di rivolta. Ma tra la corruzione dilagante e l’abbandono degli ideali, nel cuore dell’America lo spirito di libertà non è del tutto spento. Questa è la vicenda di tre uomini pronti a battersi per le proprie idee: Devin Milford, veterano del Vietnam, ex candidato alla presidenza degli Stati Uniti, ora marchiato come criminale. Peter Bradford, pronto a sostenere una politica di compromesso pur di garantire serenità e pace alla sua gente. Andrei Denisov, un colonnello sovietico combattuto da sentimenti ambivalenti nei confronti dei suoi nemici. Attorno a loro si muovono donne bellissime e ambiziose, generali corrotti e crudeli, patrioti valorosi, aguzzini senza cuore. Provocatoria e audace, quest’opera di fantapolitica ipotizza con agghiacciante lucidità il destino di una nazione resa vulnerabile, prima ancora che dalla supremazia militare del nemico, dal degrado degli ideali e dallo sfascio della democrazia.
Amerika, bestseller negli Stati Uniti, è la storia dello sceneggiato omonimo — interpretato da Kris Kristofferson e Mariel Hemingway — in onda su Canale 5.»

Star Trek - Naufrago del tempo1992. Star Trek: The Next Generation. Il naufrago del tempo (Relics) di Michael Jan Friedman [“Economica Tascabile” n. 66, Fanucci, agosto 1997] Traduzione di Cristiano Sassetti
– dalla sceneggiatura di Ronald D. Moore per l’episodio 6×04 (10 ottobre 1992) della serie Star Trek: The Next Generation
«La U.S.S. Enterprise-D riceve una richiesta di soccorso dalla nave da trasporto U.S.S. Jenolen, andata dispersa 75 anni prima. Dirigendosi verso le coordinate del segnale, l’Enterprise di Picard rileva una forte interferenza gravimetrica causata da una sfera di Dyson, una costruzione aliena tecnologicamente progredita. La Jenolen viene visitata da una squadra di ricognizione. Geordi, Worf e William Riker scoprono che nella nave in pezzi tutta l’energia ausiliario è stata convogliata nel sistema di teletrasporto, ancora acceso in un perpetuo ciclo diagnostico. I tre ufficiali, sbalorditi, si rendono conto che il buffer di memoria contiene ancora il campione integro di una forma di vita umana. Per scoprirne l’identità non resta che attivare il teletrasporto. La sorpresa della squadra è grande quando, davanti ai loro occhi, si rimaterializza il leggendario Capitano Montgomery Scott. Nel frattempo l’Enterprise viene portata all’interno della sfera e il Capitano Picard dovrà misurarsi in una corsa contro il tempo per salvare la nave e i suoi uomini dall’ennesima minaccia aliena.
Dall’episodio televisivo omonimo, una storia che coinvolgerà l’equipaggio dell’Enterprise-D e l’ingegnere dei miracoli della serie classica, il Capitano Scott.»

1992. Le avventure del giovane Indiana Jones (The Young Indiana Jones Chronicles), vari episodi sceneggiati da vari autori [Fabbri 1992]

1995. X-Files. Classe in ostaggio (X Marks the Spot) di Les Martin [“X-Files” n. 1, Mondadori 1995] Traduzione di Cristina Scalabrini
– dalla serie omonima di Chris Carter

1995. X-Files. La foresta degli orrori (Darkness Falls) di Les Martin [“X-Files” n. 2, Mondadori 1995] Traduzione di Giulio Lupieri
– dalla sceneggiatura di Chris Carter per l’episodio Morte nell’oscurità (Darkness Falls, 1×20, 15 aprile 1994) della sua serie omonima

1995. X-Files. La gabbia vuota (Tiger, Tiger) di Les Martin [“X-Files” n. 3, Mondadori 1995] Traduzione di Daniela Padoan
– dalla serie omonima di Chris Carter

1996. X-Files. L’insaziabile mutante (Squeeze) di Les Martin [“X-Files” n. 4, Mondadori 1996] Traduzione di Alessandra Padoan
– dalla sceneggiatura di Glen Morgan e James Wong per l’episodio Omicidi del terzo tipo (Squeeze, 1×03, 24 settembre 1993) della serie omonima di Chris Carter

1996. X-Files. Fratelli di sangue (Humbug) di Les Martin [“X-Files” n. 5, Mondadori 1996] Traduzione di Alessandra Padoan
– dalla sceneggiatura di Darin Morgan per l’episodio Strane ferite (Humbug, 2×20, 31 marzo 1995) della serie omonima di Chris Carter

X-Files - Calusari1997. X-Files. Calusari (The Calusari) di Garth Nix [“Economica Tascabile” n. 73, Fanucci, febbraio 1998] Traduzione di Elena Gigliozzi
– dalla sceneggiatura di Sara B. Charno per l’episodio Il gemello dannato (The Calusari, 2×21, 14 aprile 1995) della serie omonima di Chris Carter
«Gli Agenti Speciali Scully e Mulder si trovano a dover affrontare un caso apparentemente banale: la morte di un bambino di due anni, Teddy Holvey, investito da un trenino mentre si trovava con la sua famiglia in un parco di divertimenti. Tutto sembrerebbe rientrare nei canoni di una tragica normalità, se non fosse per una fotografia, scattata per caso pochi attimi prima dell’incidente. Un particolare eccita la fantasia di Mulder: un palloncino rosa che, inseguito dal bambino, invece di salire verso il cielo, si sposta in avanti, costringendo il piccolo a fermarsi sulle rotaie dove di lì a poco troverà la morte. E un’accurata analisi elettronica mostra la presenza di una essenza misteriosa, “qualcosa” o “qualcuno” invisibile a occhio nudo. Improvvisamente un’altra morte colpisce la famiglia coinvolgendo un nuovo personaggio particolarmente misterioso: si tratta dell’anziana madre di Maggie Holvey. È lei a convocare nell’abitazione degli Holvey alcuni suoi connazionali, simili a degli strani sacerdoti, che si assumono il compito di liberare la casa dal “male”. Male che sembra incarnarsi in una persona precisa…»

Easton Royce - X-Files - Cattivi segni1997. X-Files. Cattivi segni (Bad Sign) di Easton Royce (pseudonimo di Neal Shusterman) [“Economica Tascabile” n. 75, Fanucci 1998] Traduzione di Elena Gigliozzi
– dalla sceneggiatura di Chris Carter per l’episodio La congiunzione astrale (Syzygy, 3×13, 26 gennaio 1996) della sua serie omonima
«Gli agenti speciali Mulder e Scully sono alle prese questa volta con misteriosi culti satanici. Una piccola e tranquilla cittadina di provincia, Comity, è sconvolta da una serie interminabile di morti di giovani adolescenti che frequentano tutti la Grover Cleveland Alexander High School. Strani eventi ai funerali di uno dei ragazzi, come la bara che prende fuoco improvvisamente, o la foto del defunto che schizza in mille pezzi, diffondono il panico tra la gente. Tutti gli abitanti della cittadina sono convinti che ci sia il diavolo tra loro, e che una maledizione satanica stia ricadendo sui più giovani. Anche tra gli agenti Mulder e Scully le cose non vanno troppo bene; il Detective White, funzionario della polizia locale, interviene nelle loro indagini e diffonde tra i due colleghi un clima di mutua diffidenza, sostenendo in modo convinto l’ipotesi dei culti satanici, più volte smentita da Scully, in mancanza di prove tangibili. Ma è davvero opera del diavolo? Neanche Mulder ci crede veramente. Per saperne di più si affiderà, infatti, a un’avida chiromante, Zirinka, che gli rivelerà particolari interessanti…»

1997. Millennium. Il francese (The Frenchman) di Elizabeth Hand [“Millennium” n. 1, Mondadori 1997] Traduzione di Riccardo Valla
– dalla sceneggiatura di Chris Carter per l’episodio La profezia (Pilot, 1×01, 25 ottobre 1996) della sua serie omonima

1997. Millennium. Gehenna (Gehenna) di Lewis Gannett [“Millennium” n. 2, Mondadori 1997] Traduzione di Riccardo Valla
– dalla sceneggiatura di Chris Carter per l’episodio Il fuoco della Gehenna (Gehenna, 1×02, 1° novembre 1996) della sua serie omonima

Herbert Reinecker - Derrick, l'inferno nella mente1997. Derrick. L’inferno nella mente (Derrick erzählt Seine Fälle) di Herbert Reinecker [“Il Giallo Mondadori” n. 2685, 16 luglio 2000] Traduzione di Monica Bianchi La Foresti
– dalla sceneggiatura dell’episodio L’inferno in testa (Hölle im Kopf, 24×06, 20 giugno 1997) della serie “L’ispettore Derrick”
«Nel bosco regna una pace assoluta. Derrick e il suo vice Harry Klein percorrono la strada sterrata che porta al luogo del delitto. Il corpo della bambina, con il vestitino a brandelli, giace in mezzo agli alberi. Prima di ucciderla, l’assassino ha abusato di lei. Difficile abituarsi a simili spettacoli. Poi il telo ricopre il cadavere e comincia l’indagine più torbida che Derrick abbia mai condotto.»

Max Allan Collins - Dark Angel - Prima dell'alba2002. Dark Angel. Prima dell’alba (Before the Dawn) di Max Allan Collins [“Sperling Serial”, Sperling & Kupfer 2002] Traduzione di Claudia Converso)
– dalla serie omonima creata da James Cameron e Charles H. Eglee
«In una Los Angeles semidistrutta dal terremoto Max, sopravvisuta insieme ad un gruppo di piccoli delinquenti, ruba ai ricchi per dare tutto a Moody, capo della banda e suo maestro di “crimine”. Non ha una famiglia e rimpiange i compagni abbandonati a Manticore, l’agenzia militare che, sotto copertura, si distingue in operazioni di manipolazione e controllo genetico. Un giorno vede in televisione Seth, uno dei “fratelli” di Manticore. Senza pensarci Max inforca la moto e si dirige verso nord alla ricerca dell’amico.»

Romanzi ispirati a serie TV

max-allan-collins-csi2003. CSI: Scena del crimine. Corpo del reato (CSI: Crime Scene Investigation 4 – Body of Evidence, 2003) di Max Allan Collins [Sperling & Kupfer, marzo 2004] Traduzione di Gian Paolo Gasperi
– dalla serie omonima creata da Anthony E. Zuiker
«La squadra della Polizia Scientifica di Las Vegas è una delle migliori al mondo nel decifrare la scena del crimine. L’imperturbabilità e il distacco diventano parte integrante della professione, eppure talvolta qualche delitto si rivela talmente orrendo da sconvolgere perfino i criminologi. Così, nello studiare le dinamiche psicologiche delle persone coinvolte, può capitare che s’insinui l’elemento soggettivo. Per esempio, Catherine Willows ha una figlia piccola e Nick Stokes ha subìto abusi nell’infanzia: come potrebbero rimanere obiettivi davanti alle fotografie pornografiche di bambini scoperte in una famosa agenzia pubblicitaria? Sara Sidle, invece, deve occuparsi del corpo di una sua coetanea straziato da un necrofilo… Con la consapevolezza che menti diaboliche sono ancora al lavoro, i CSI ingaggiano una lotta contro il tempo per salvare altre inconsapevoli vittime…»

max-allan-collins-csi-miami2004. CSI: Miami. Ondata di calore (CSI: Miami 2 – Heat Wave) di Max Allan Collins [“Sperling Paperback”, Sperling & Kupfer, aprile 2006] Traduzione di Gian Luigi Giacone
– dalla serie omonima creata da Anthony E. Zuiker, Ann Donahue e Carol Mendelsohn
«Seduto in un lussuoso bar di Miami Beach mentre fuori sta per scatenarsi una tempesta, il boss del crimine Kurt Wallace si sente quasi invincibile. Ma, improvvisamente, insieme alla pioggia battente si scatena anche il feroce regolamento di conti tra le gang mafiose che controllano la città. Oltre a Kurt perdono la vita sette persone. L’imbattibile squadra della Polizia Scientifica, capeggiata da Horatio Caine affiancato dall’indomita e bellissima Caileigh Duquesne, esperta balistica, si precipita immediatamente sul luogo della sparatoria. Le analisi dei proiettili, del DNA e delle impronte digitali, unite a un formidabile intuito, portano alla scoperta di torbidi retroscena. Non si tratta solo d’incastrare i pesci piccoli che gestiscono il racket della prostituzione e il gioco d’azzardo illegale; la posta in gioco è alta e coinvolge l’ambiguo Kenneth LaRussa, procuratore degli Stati Uniti, sotto il cui sguardo forse volutamente distratto, ingenti quantità di droga confiscate ai gangster e conservate nel deposito federale vengono reimmesse sul mercato. Ma una terribile rivelazione turberà ancora di più i mitici investigatori…»

Max Allan Collins - Bones2006. Bones (Bones: Buried Deep) di Max Allan Collins [Rizzoli 2007] Traduzione di Adria Tissoni
– basato sulla serie omonima creata da Hart Hanson, traendola dai romanzi di Kathy Reichs
«Questa è la volta buona. Grazie al supertestimone Stewart Musetti, l’agente speciale Booth è convinto di poter finalmente incastrare l’intoccabile boss Ray Giannelli e il suo erede Vincent, che a Chicago fanno il bello e il cattivo tempo. Ma all’improvviso Musetti scompare nel nulla e poco dopo uno scheletro viene trovato davanti alla sede dell’FBI. In realtà si tratta di una composizione di scheletri diversi, un rebus che soltanto l’antropologa forense Temperance Brennan può risolvere. Anche questa volta le ossa hanno una storia da raccontare. Ma ascoltarne il bisbiglio può essere molto pericoloso.»

Originals1_Rise2015. The Originals 1. The Rise (The Rise) di Julie Plec [“Vertigo” n. 148, Newton Compton, 18 febbraio 2016] Traduzione di Mariacristina Cesa
– basato sulla serie televisiva omonima creata dalla stessa autrice
«1722, Louisiana. I fratelli Klaus, Elijah e Rebekah Mikaelson sono giovani e bellissimi, eppure sono i vampiri più antichi sulla faccia della Terra. Quando sono sbarcati sulla costa di New Orleans, pensavano di essere sfuggiti al loro passato e di poter iniziare una nuova vita, ma ben presto si sono resi conto di dover dividere la città con altre creature soprannaturali: le streghe e i lupi mannari. Da allora la convivenza è stata difficile e sanguinosa, soprattutto perché Klaus ha posato gli occhi proprio sull’unica donna che non potrà mai avere: Vivianne Lescheres. La ragazza è stata promessa a un licantropo per suggellare l’unione che riporterà la pace tra gli uomini lupo e le streghe, ma Klaus vuole conquistarla a tutti i costi. Riusciranno i vampiri a placare la loro brama di potere? Oppure daranno vita alla guerra più sanguinosa che la città della Louisiana abbia mai visto?»

Romanzi tratti da fumetti

1979. Han Solo, guerriero stellare (Han Solo at Stars’ End) di Brian Daley [“Urania” n. 819, Mondadori 1980] Traduzione di Beata Della Frattina
– dalla sceneggiatura di Brian Daley per il proprio fumetto omonimo, inedito in Italia

1992. Aliens: il nido sulla Terra (Aliens: Earth Hive) di Steve Perry [“Pandora” n. 816, Sperling & Kupfer 1998] Traduzione di Gisella Bianchi
– dalla sceneggitura di Mark Verheiden per il fumetto Aliens. Dieci anni dopo (Aliens: Book 1, 1988) PlayPress 1991

1993. Aliens: incubo (Aliens: Nightmare Asylum) di Steve Perry [“Pandora” n. 817, Sperling & Kupfer 1998] Traduzione di Claudio Carcano
– dalla sceneggitura di Mark Verheiden per il fumetto Aliens 2 (Aliens: Book 2, 1989) PlayPress 1991

1994. Alien. Dentro l’alveare (Alien Harvest) di Robert Sheckley [“Urania” n. 1294, Mondadori 1996] Traduzione di Riccardo Valla
– dalla sceneggiatura di Jerry Prosser per il fumetto Aliens: Alveare (Aliens: Hive, 1992) PlayPress 1994

Romanzi tratti da videogiochi

Resident Evil 11998. Resident Evil 1. Tyrant il distruttore (The Umbrella Conspiracy) di S.D. Perry [“Urania Resident Evil” n. 1, Mondadori, 7 ottobre 2001] Traduzione di Stefano Di Marino
– Il romanzo viene ritradotto da Andrea Rubbini ed edito con il titolo The Umbrella Conspiracy da Multiplayer nel luglio 2010
«Nelle vicinanze di Raccoon City vengono ritrovati alcuni cadaveri mutilati e parzialmente divorati. Un caso troppo difficile per le normali forze di polizia e il sindaco Harris decide di chiedere aiuto allo S.T.A.R.S., un corpo speciale antiterrorismo di cui pochi conoscono l’esistenza. Le indagini dello S.T.A.R.S. si accentrano sulla Umbrella Corporation, un’industria che produce sistemi strategici per la difesa, in particolare armi chimiche e batteriologiche. Ma, per ottenere le prove, è necessario entrare nell’archivio della società e superare i pericoli di cui la Umbrella è costellata, vere trappole genetiche create per distruggere gli intrusi. E, al termine, il più agguerrito degli incubi viventi: Tyrant, il distruttore!»

Resident Evil 21998. Resident Evil 2. Caliban Cove (Caliban Cove) di S.D. Perry [“Urania Resident Evil” n. 2, Mondadori, 21 ottobre 2001] Traduzione di Giuseppe Settanni
– il romanzo viene ritradotto da Andrea Rubbini ed edito da Multiplayer nell’ottobre 2010
«L’infernale macchinazione della Umbrella Corporation continua. Rebecca, un’agente della squadra speciale S.T.A.R.S., insieme a un gruppo di volontari disposti a tutto, tenta di scoprire quale sia l’apocalittica “arma segreta” messa a punto a Caliban Cove, una località sulla costa atlantica degli Stati Uniti. La prima scoperta è ancora più orribile delle precedenti: uno scienziato ha sottratto ai laboratori segreti di Umbrella il T-Virus, l’agente patogeno capace di resuscitare i morti trasformandoli in soldati-zombie. È contro questa minaccia che la nuova partita avrà luogo, in una serie di caverne sottomarine e in un faro al largo della costa, che diventano lo scenario di una battaglia apocalittica…»

Resident Evil 31999. Resident Evil 3. La città dei morti (City of the Dead) di S.D. Perry [“Urania Resident Evil” n. 3, Mondadori, 2 dicembre 2001] Traduzione di Giuseppe Settanni
– Il romanzo viene ritradotto da Andrea Rubbini ed edito con il titolo City of the Dead da Multiplayer nel gennaio 2011
«Claire Redfield arriva a Raccoon City per cercare il fratello Chris, agente della S.T.A.R.S., dato per disperso. Ma l’aspetta una terribile sorpresa, perchè la città non è più la stessa… Attaccati da una banda di esseri-zombie, Claire e il suo amico Leon si asserragliano nella stazione di polizia, sperando di trovare soccorsi o almeno i mezzi per abbandonare la città. Ma al distretto ci sono solo gli ultimi superstiti, alcuni dei quali in preda a un misterioso contagio. Usando le tecniche di guerriglia della S.T.A.R.S., Claire istruisce i suoi compagni alla lotta contro i nuovi mostri prodotti dagli esperimenti falliti della misteriosa Umbrella Corporation: come Birkin, l’uomo-proteo che può generare arti e teste supplementari, Mr. X e l’orrenda, mutata popolazione di Raccoon City.»

Resident Evil 41999. Resident Evil 4. L’orrore sotterraneo (Underworld) di S.D. Perry [“Urania Resident Evil” n. 4, Mondadori, 2 gennaio 2002] Traduzione di Stefano Di Marino
– Il romanzo viene ritradotto da Andrea Rubbini ed edito con il titolo Underworld da Multiplayer nel maggio 2011
«Questa volta l’orrore giace ben nascosto sotto i deserti del Sudovest americano. La Umbrella Corporation, l’albero del male i cui piani segreti sono già stati più volte sventati dagli agenti della S.T.A.R.S., ha in serbo una nuova nidiata di mostri “perfetti” e geneticamente mutati: ma non è tutto. Alcuni membri della S.T.A.R.S. hanno rinnegato la propria squadra e sono passati al nemico, pronti a difendere il presidio del terrore. Tuttavia Leon Kennedy, Claire Redfield e Rebecca Chambers – i più coraggiosi “operatives” impegnati in questo scontro mortale – sanno che la possibilità di sconfiggere per sempre il complotto della scienza deviata esiste… basta riuscire a entrare nella base subito e impedire che il nuovo progetto Umbrella venga immesso su Internet.»

Resident Evil 52000. Resident Evil 5. Nemesis (Nemesis) di S.D. Perry [“Urania Resident Evil” n. 5, Mondadori, 10 marzo 2002] Traduzione di Stefano Di Marino
– Il romanzo viene ritradotto da Andrea Rubbini ed edito da Multiplayer nel luglio 2011
«Per Raccoon City, dove la Umbrella Corporation ha scatenato i suoi primi, sconvolgenti esperimenti illegali, nuovi incubi sono in agguato. Solo una combattente delle squadre speciali S.T.A.R.S. può affrontarli: Jill Valentine. Ma per quanto Jill e i suoi compagni siano addestrati e affiatati, il mostruoso virus mutante di Birkin si propaga in città a una velocità superiore a ogni previsione. Nonostante l’orrenda minaccia, la missione di Jill è chiara: evitare che le prove a carico della Umbrella Corporation siano distrutte dai suoi accoliti. La Umbrella, dal canto suo, ha un asso nella manica. una nuova versione di Tyrant, la macchina assassina più letale della storia.»

Resident Evil 62001. Resident Evil 6. Codice Veronica (Code Veronica) di S.D. Perry [“Urania Resident Evil” n. 6, Mondadori, 5 maggio 2002] Traduzione di Stefano Di Marino
– Il romanzo viene ritradotto da Virginia Petrarca ed edito con il titolo Code: Veronica da Multiplayer nell’ottobre 2011
«Claire Redfield è andata a cercare Chris, il fratello disperso in Europa. Ora si accinge a tornare a casa, ma le cose vanno storte: la Umbrella Corporation, il sindacato tecnologico del male, la trasporta su un’isola apparentemente deserta dove il grado di sopravvivenza è zero. Claire è stata un agente scelto della S.T.A.R.S., la più celebre squadra antiterrore della storia, ma anche lei ha dei limiti. Mutazioni genetiche necrofore, mostruosità uscite da pericolosi laboratori abbandonati… Questo e altro vi aspetta sull’isola della dannazione biologica.
Non avete mai giocato una partita così! Codice Veronica è la fedele novelization della nuova, lunga battaglia del classico gioco (e si situa cronologicamente fra Resident Evil 2: Caliban Cove e Resident Evil 3: La città dei morti).»

2001. Halo. La caduta di Reach (Halo: The Fall of Reach) di Eric Nylund [Multiplayer 2007] Traduzione di #
– prequel del videogioco Halo del 2001

2003. Halo. Flood (Halo: The Flood) di William C. Dietz [Multiplayer 2010] Traduzione di #
– tratto dal videogioco Halo: Combat Evolved del 2001

2003. Halo. Il primo attacco (Halo: First Strike) di Eric Nylund [Multiplayer 2003] Traduzione di #
– storia che si pone tra la trama del videogioco Halo: Combat Evolved (2001) ed Halo 2 (2004)

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2004. Resident Evil. Zero Hour (Zero Hour) di S.D. Perry [Multiplayer, novembre 2011] Traduzione di Michele Giannone e Laura Daniela D’Orazio
«L’ultimo attesissimo romanzo della saga di Resident Evil. Inviati ad investigare su una serie di macabri omicidi a Raccoon City, la squadra S.T.A.R.S. Bravo entra in azione! Lungo la via per la missione l’elicottero si schianta al suolo. Tutti riescono fortunatamente a sopravvivere ma quello che scoprono è raccapricciante. Poco lontano scrutano un trasporto militare fuori strada pieno di cadaveri, ma questo è solo l’inizio del loro incubo! La squadra Bravo presto scoprirà il male che si sta espandendo intorno ad essi, e il nuovo membro Rebecca Chambers sta cominciando a chiedersi quale scherzo del destino l’ha spinta a partecipare alla missione!»

2008. Gears of War 1. Aspho Fields (id) di Karen Traviss [Multiplayer 2008] Traduzione di Fabio Cristi
– storia che si svolge dopo la conclusione del videogioco Gears of War 2 del 2008
«Marcus Fenix, Dominic Santiago e il fratello maggiore di quest’ultimo, Carlos: da bambini erano inseparabili, da soldati adulti combatterono insieme, ma il destino li divise ad Aspho Fields, nell’epica battaglia che cambiò il corso delle Pendulum Wars. Ora c’è una nuova guerra da combattere per Marcus e Dominic: una lotta durissima per la stessa sopravvivenza del genere umano contro le Locuste, emerse dal mondo sotteraneo di Sera. Mentre l’ultima roccaforte umana sta resistendo strenuamente agli attacchi furibondi del nemico, il riapparire di un vecchio compagno d’armi rischia di riportare alla luce segreti penosi e angosciosi che Marcus aveva giurato di custodire solo per sé. In un mondo in cui gli umani rischiano l’estinzione e sono alla resistenza finale, l’animo di Marcus è angustiato dal ricordo delle decisioni strazianti che furono prese ad Aspho Fields. Dominic e Marcus possono lottare insieme contro ogni attacco delle Locuste e respingere tutte le loro minacce – ma può la loro amicizia sopravvivere alla verità su ciò che accadde a Carlos?»

resistance2009. Resistance. Tempesta imminente (Resistance: The Gathering Storm) di William C. Dietz [Multiplayer 2009] Traduzione di Marco Colombo e A. Meletto
– storia che si svolge mesi dopo gli eventi narrati nel videogioco Resistance: Fall of Man del 2006
«La minaccia Chimera, che ha già devastato la Russia e l’Europa, sta penetrando negli Stati Uniti, portando morte e distruzione. Il terribile virus alieno sta contagiando chiunque e le città sono irrimediabilmente condannate. Solo il Tenente Nathan Hale, veterano della lotta contro i Chimera in Gran Bretagna e immune al contagio, può contrastare i terribili mostri alla testa della sua squadra di Sentinelle. Mentre continua la lotta senza quartiere contro gli invasori, però, alla Casa Bianca si sta giocando una terribile guerra di potere, che rischia di annullare completamente ogni possibilità di resistenza all’attacco. E quando Hale scopre un progetto di cospirazione dalle conseguenze disastrose per l’umanità, la sua stessa fedeltà alla nazione e al genere umano è messa a dura prova…»

2009. Gears of War 2. I resti di Jacinto (Jacinto’s Remnant) di Karen Traviss [Multiplayer 2009] Traduzione di Marco Colombo
– storia che si svolge dopo la conclusione del videogioco Gears of War 2 del 2008
«Basato sull’universo creato nel videogioco blockbuster per XBox 360, questa è l’incredibile storia degli uomini e delle donne che resistettero a lungo di fronte alla distruzione totale – e che ora si trovano ad affrontare le conseguenze delle loro azioni. Dopo quindici anni di brutale guerra per la sopravvivenza, la Coalizione è costretta a distruggere l’ultima città della razza umana nel tentativo di fermare l’orda delle Locuste. Gli ultimi sopravvissuti di Jacinto in fuga dovranno vedersela dall’ultima delle locuste, votata alla vendetta, cercando di rimanere in vita in un deserto di ghiaccio. Marcus Fenix, Dom Santiago e i loro Gears combattono per portare in salvo i profughi di Jacinto, ma si ritrovano in un nuovo mondo senza leggi dove il nemico si rivela anch’esso umano, disperato e pericoloso come qualsiasi locusta.»

2010. Gears of War 3. Angil Gate (id.) di Karen Traviss [Multiplayer 2010] Traduzione di #
– storia che si svolge dopo la conclusione del videogioco Gears of War 2 del 2008
«Terzo romanzo della serie Gears of War scritto da Karen Traviss. Con l’orda delle Locuste sembra apparentemente sconfitta, i sopravvissuti di Jacinto tentano di ricostruire la loro società. Bande di pirati imperversano per le strade, ma ci sono Marcus Fenix e la squadra dei Gears a contrastarli. Quando tutto sembrava sotto controllo delle terrificanti forme di vita, i Lambent, che perfino le Locuste temevano, cominciano ad avanzare su tutto il pianeta. I Gears e le bande di pirati dovranno combattere fianco a fianco per fermare questo terribile nemico comune, per finire insieme nel sanguinoso assedio di Anvil Gate.»

2011. Gears of War 4. Fine della coalizione (Coalition’s End) di Karen Traviss [Multiplayer 2011] Traduzione di #
«Il romanzo si svolge tra Gears of War: Anvil gate e Gears of War 3. La storia affronterà come la Coalizione dei Governi Organizzati (COG) sia caduta in rovina fino alla sua completa abolizione e non mancheranno le vicissitudini della Squadra Delta. Questa è la storia di ciò che si è stati costretti a fare per sopravvivere. Quando L’Orda delle Locuste è sciamata fuori dal sottosuolo per massacrare la gente di Sera, quindici anni fa, l’umanità si è trovata ad affrontare una disperata guerra contro l’estinzione…»

2012. Gears of War 5. Prigioniero (The Slab) di Karen Traviss [Multiplayer 2012] Traduzione di #
«A dieci anni dal Giorno dell’Emersione, mentre l’Orda delle Locuste avanza su Ephyra, Marcus si rifiuta di obbedire a un ordine e abbandona la sua postazione per salvare il padre, Adam Fenix. Ma Adam viene sepolto dalle macerie nel corso di un feroce attacco. Marcus, sconvolto per la presunta perdita del padre, viene trascinato davanti alla corte marziale per diserzione e condannato a quarant’anni di detenzione nel carcere di massima sicurezza della Coalizione dei Governi Organizzati, Il Lastrone. Ma Adam in realtà è ancora vivo ed è stato portato in una sorta di prigione-bunker del COG sull’isola tropicale di Azura. Il suo stesso segreto è stato rivelato: Adam sapeva delle Locuste e sapeva che erano costrette a fuggire a causa di parassiti letali, i Lambent. Ora dovrà trovare un modo per distruggerli e mentre Adam lotta per trovare la redenzione, Marcus cerca la propria nell’orribile mondo recluso del Lastrone. Nel frattempo, Dom Santiago e Anya Stroud sembrano disposti a qualsiasi sacrificio per liberarlo, e Marcus si ritrova gradualmente a stringere una strana amicizia con dei pericolosi criminali e a cercare il modo di riprendere la sua personale guerra contro le Locuste.»

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