Tag

, , , , ,

Romanzo Giallo 60Sono tornato ad attingere all’archivio di Gianni Lègge, venditore che trovate su eBay e ComproVendoLibri e che ha tante di quelle chicche da far impazzire un bancarellonauta come me!
Grazie a lui ho pescato questo numero 50 della collana “Il Romanzo Giallo” (Garden Editoriale). In realtà il volume è la semplice raccolta di due volumi (il 41 e il 42) della collana “La Biblioteca Classica del Romanzo Giallo“, sempre della Garden.

La scheda di Uruk:

60. NUMERO DOPPIO [ottobre 1992]
La valle degli spiriti (The Valley of Ghosts, 1922) di Edgar Wallace – Traduzione di Luciano Rocchetti
La melodia della morte (The Melody of Death, 1915) di Edgar Wallace – Traduzione di Roberta Formenti

Le trame:

La valle degli spiriti
The Valley of GhostsQuando Andy Macleod, anatomo-patologo e investigatore dilettante, se ne va in vacanza, non sospetta minimamente che la sua sospirata pausa di relax verrà interrotta da un abile scassinatore che pensa bene di ripulire la cassaforte della Regent Diamond Syndicate di alcuni pacchetti contenenti preziosissime gemme. Ma la cosa si complica quando le indagini lo portano a Beverley Green… una cittadina dove, a detta di qualcuno, si aggirano gli spiriti. Per Andrew Macleod si prospetta una straordinaria e pericolosa avventura, carica di suspense e colpi di scena, nella migliore tradizione di Edgar Wallace.

La melodia della morte
The Melody of DeathUna melodia struggente e malinconica si leva nell’aria, suonata dalle magiche dita di un violinista invisibile. Ma perché quella musica sembra ossessionare tanto Gilbert Standerton? E perché quella stessa melodia lo perseguita il giorno stesso del suo matrimonio? Ma soprattutto, qual è il misterioso significato di quella melodia? E chi è Gilbert Standerton? In questo giallo tipico di Edgar Wallace, dove ladri, scassinatori e imbroglioni si arrabattano ognuno per conquistarsi una fetta delle ricchezze che girano nella City londinese, non c’è mai un attimo di pausa e il lettore viene inesorabilmente trascinato fino alle ultime pagine dove si avrà la soluzione del mistero della melodia della morte.

Gli incipit:

La valle degli spiriti
La mano del destino e un’agile autovettura Spanz condussero Andrew Macleod nei dintorni di Beverley. Questa cittadina era il capolinea di un modesto tronco ferroviario e la sua esistenza sembrava essere completamente superflua, anche perché apparentemente non aveva rilevanti attività economiche che la sostenessero. Eppure, per qualche ragione ignota, non solo gli abitanti di Beverley non morivano di fame, ma la fila di piccoli negozi che costituivano l’unica grande strada principale davano l’impressione di una notevole prosperità.

La melodia della morte
La notte del 27 maggio 1911, l’ufficio di Gilderheim, Pascoe e Company, commercianti di diamanti, di Little Hatton Garden, non presentava nulla di insolito all’agente di guardia che Ramino il lucchetto e controllò la porta, come faceva sempre. Fino alle nove di sera l’ufficio era stato occupato dal signor GiIderheim e dal suo capo contabile e l’ufficiale in borghese che aveva il compito di indagare i fatti insoliti, vedendo la luce alla finestra, aveva pensato che fosse meglio intervenire ed era così salito per scoprirne la ragione. Il 27 maggio era sabato e di solito gli impiegati e i proprietari degli uffici di Hatton Garden chiudono gli uffici alle tre del pomeriggio al massimo.

L.

Annunci