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Fabbri5_OnoreArriva finalmente in Italia, grazie a Newton Compton, il quinto episodio della saga di Vespasiano curata da Robert Fabbri: L’onore di Roma.

La scheda di Uruk:

649. L’onore di Roma [Vespasiano 5] (Masters of Rome, 2014) di Robert Fabbri [4 febbraio 2016] Traduzione di Rosa Prencipe

La trama:

Britannia, 45 d.C. Sabino, fratello di Vespasiano, è stato catturato dai druidi. I sacerdoti vogliono offrire un sacrificio umano ai loro misteriosi dèi, e sanno che Vespasiano farà di tutto per non lasciar morire il fratello. Per questo i druidi hanno programmato il rito per un giorno di mezza estate: in realtà è una trappola in cui sperano di riuscire a uccidere al contempo non uno, ma ben due legati romani. Per mettere in salvo il povero Sabino, quindi, Vespasiano dovrà affrontare un’incarnazione della temibile Sullis, divinità druida, con l’aiuto di un manipolo di fidati compagni. Giunto al termine l’incarico di legato della Seconda legione, Vespasiano fa ritorno a Roma, nel cuore degli intrighi della politica. Qui, i tre liberti di Claudio stanno tramando alle spalle dell’imperatore: si sono accorti che oramai la parabola della perfida Messalina sembra essere giunta al tramonto, e ognuno di loro ha una nuova favorita da proporre all’imperatore. Quale prezzo dovrà pagare Vespasiano in questa lotta senza quartiere per il potere supremo?

L’incipit:

La nebbia si infittì, costringendo la turma di trentadue legionari a cavallo a rallentare il passo. Gli sbuffi delle bestie e il tintinnio dei finimenti si affievolirono, inghiottiti dalla densa atmosfera che avviluppava il piccolo distaccamento.
Tito Flavio Sabino si strinse il mantello umido attorno alle spalle, maledicendo tra sé l’orribile clima settentrionale e il suo diretto superiore, il generale Aulo Plauzio, comandante della forza d’invasione in Britannia, che lo aveva convocato a un incontro in condizioni simili.
Le convocazioni l’avevano colto di sorpresa. Quando il messaggero, un tribuno del seguito di Plauzio, era arrivato la sera prima con una guida locale al campo invernale della XIV Gemina sulle rive del fiume Tamesis, Sabino aveva pensato che gli portasse gli orini definitivi dell’imminente campagna bellica. Il motivo per cui Plauzio, appena un mese dopo l’incontro nel suo quartier generale di Camulodunum tra il generale e i legati di tutte e quattro le legioni della nuova provincia dovesse ordinargli di fare quasi ottanta miglia verso sud per incontrarlo nei quartieri invernali della II Augusta, la legione di suo fratello Vespasiano, appariva incomprensibile.

L’autore:

Robert Fabbri è nato a Ginevra e vive tra Londra e Berlino. Per venticinque anni ha lavorato in produzioni televisive e cinematografiche. La sua passione per la storia, in particolare per quella dell’antica Roma, lo ha spinto a scrivere la serie dedicata all’imperatore Vespasiano.

L.

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