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Cinque indagini romane per Rocco SchiavoneLa Sellerio presenta, nella sua collana “La Memoria”, un’antologia di racconti “stagionali” del personaggio di Antonio Manzini: Cinque indagini romane per Rocco Schiavone.

La scheda di Uruk:

1021. Cinque indagini romane per Rocco Schiavone, di Antonio Manzini [gennaio 2016]
L’accattone, da “Capodanno in giallo”, 2012
Le ferie di agosto, da “Ferragosto in giallo”, 2013
Buon Natale, Rocco!, da “Regalo di Natale”, 2013
La ruzzica de li porci, da “Carnevale in giallo”, 2014
Rocco va in vacanza, da “Vacanze in giallo”, 2014

La trama:

Questo volume riunisce i racconti pubblicati in diverse antologie di questa casa editrice, a partire da Capodanno in giallo. Raccolti assieme, permettono di ricostruire quello che può chiamarsi l’antefatto di un personaggio che ha oggi vasta notorietà letteraria, il vicequestore Rocco Schiavone. Un poliziotto tutt’altro che buonista, piuttosto eccentrico nei panni del nemico del crimine. Di mattina, per darsi lo slancio si accende uno spinello; quando capita, non disdegna qualche affaruccio con la refurtiva di un colpo sventato; è rozzo con tutti, brutale con i cattivi, impaziente con le donne. Ciononostante chi legge le sue avventure lo vorrebbe amico.
Per punizione, i comandi lo trasferiranno in mezzo alla neve di Aosta, dove sono ambientati i romanzi che gli hanno dato tanta notorietà. Intanto, nelle storie di questo volume, lo incontriamo prima del forzato trasloco. Sa che sta per dire addio alla città amata, ma non sa quale sia il suo destino. In questa incertezza, il passato lo stringe da ogni parte scolpendo il suo pessimismo, nutrendo la sua malinconia.
Percorre Roma, luoghi familiari, vecchie conoscenze, mentre nel suo modo sfaticato intuisce soluzioni impensate agli enigmi criminali. E questi hanno sempre sfondi di oscura umanità. Tanto che i suoi difetti appaiono l’altra faccia, necessariamente antiretorica, della medaglia della viva pietà per i derelitti e del grande dolore che una volta gli ha straziato il cuore. Insomma, sembra una specie di angelo caduto.

La presentazione dell’autore:

Queste cinque indagini di Rocco Schiavone sono ambientate a Roma, nel periodo precedente al suo trasferimento ad Aosta. Per intenderci, prima di Pista nera, il primo dei libri della serie che vede il nostro preda delle nevi e dei venti gelidi delle Alpi. Sono cinque racconti usciti in altrettante raccolte Sellerio negli anni passati. Il primo, «L’accattone», è il debutto del vicequestore sulla carta stampata. Dalla sua riuscita dipendeva il futuro del poliziotto trasteverino. È come fare un salto indietro nel tempo e vedere Rocco nella sua città, nel suo ambiente, con i suoi amici di sempre. Il nostro sapeva che prima o poi avrebbe dovuto lasciare la città eterna, ma non sapeva per quale destinazione. Non ne aveva la più pallida idea. Aveva scritto una personale graduatoria delle preferenze. Milano al primo posto, poi Venezia, poi Genova… Aosta non risultava neanche all’ultimo posto. Non per cattiveria o antipatia. Semplicemente Rocco non ci aveva pensato. Non gli era venuto in mente. Non sapeva neanche dove si trovasse esattamente quella città. Da qualche parte sopra Torino. A dirla tutta, neanche sospettava ci fosse una questura.
Ma si sa, c’è sempre tempo per imparare cose nuove…

L’autore:

Antonio Manzini, attore e sceneggiatore, ha pubblicato i romanzi Sangue marcio La giostra dei criceti. La serie con Rocco Schiavone è iniziata con il romanzo Pista nera (Sellerio, 2013) cui è seguito La costola di Adamo (2014), Non è stagione (2015) e Era di maggio (2015). Ne fanno parte anche i racconti presenti nelle antologie poliziesche Capodanno in gialloFerragosto in giallo Regalo di Natale. Con questa casa editrice ha pubblicato anche Sull’orlo del precipizio (2015).

L.

 

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