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3140La collana “Il Giallo Mondadori” di febbraio (n. 3140) presenta L’inferno alle porte, la 37ª avventura del detective senza nome di Bill Pronzini.

La scheda di Uruk:

3410. L’inferno alle porte (Hellbox, 2012) di Bill Pronzini [febbraio 2016] Traduzione di Mauro Boncompagni

La trama:

HellboxSix Pines, una piccola città sulle colline della Sierra californiana. È qui che Bill e la moglie Kerry hanno finalmente trovato la baita perfetta come seconda casa. Ma in un afoso pomeriggio, passeggiando nel bosco, lei incontra un uomo che ha già visto una volta, uno strano individuo dominato dall’odio per vecchi torti subiti e da un desiderio di vendetta contro tutto e tutti. E dice qualcosa di sbagliato. A questo punto l’incubo di Bill, detective privato quasi in pensione, ha inizio. Le autorità locali, a corto di personale, si mostrano non troppo collaborative in merito al presunto rapimento di Kerry, e se lui non sarà completamente solo nella disperata ricerca della moglie lo dovrà a un collega della sua agenzia investigativa di San Francisco, che lo aiuterà a seguire le scarse tracce disponibili. Una delle quali potrebbe guidarli fino al sequestratore… o a una diabolica trappola pronta a scatenare l’inferno.

L’incipit:

Non avrebbero dovuto continuare a prendersi gioco di lui. Non in quel modo.
Era tutta colpa di Ned Verriker. Quel bastardo non avrebbe dovuto appendergli una simile etichetta al collo come si fa con i dannati uccelli morti. Era stata quella la goccia che aveva fatto traboccare il vaso.
Erano già sufficienti le stupidaggini che Balfour aveva dovuto sorbirsi per la maggior parte della vita a causa del suo aspetto fisico. Ma un uomo che colpa aveva della faccia con cui era nato? Comunque aveva raggiunto un tale grado di sopportazione da riuscire a reggere abbastanza bene quelle burle ed era addirittura in grado di scherzarci sopra, specie se aveva bevuto qualche bicchiere. Come quella notte al Miners Club, quando era mezzo sbronzo e se n’era uscito dicendo che non aveva una donna da così tanto tempo che nel portafoglio aveva messo una foto della sua mano destra. Tutti erano scoppiati a ridere per quella battuta. Diavolo, se l’era cavata alla grande quella sera, e da lì in avanti diversa gente gli aveva chiesto più e più volte se se la stesse ancora facendo con le sue cinque dita.

L’autore

Bill Pronzini, nato nel 1943 in California, dopo vari impieghi e lunghi soggiorni all’estero si è affermato come uno dei nomi più significativi della cosiddetta “scuola californiana” del giallo. I suoi numerosi romanzi, più di una settantina, gli hanno fruttato diversi riconoscimenti fra cui tre Shamus Awards. Lo scrittore vive in Californiacon la moglie, la giallista Marcia Muller.

L.

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