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0075Trovato su bancarella una copia molto vissuta (ma integra) di quando l’editoria italiana ancora sapeva apprezzare un pezzo da novanta del noir come James Hadley Chase.
Questo numero di “Segretissimo” (Mondadori), all’alba della conduzione di Laura Grimaldi, presenta la prima avventura dell’ex militare Martin Corridon, che tornerà nel romanzo Guerra d’ombre (all’epoca già pubblicato da Segretissimo n. 3).
Questo romanzo fu firmato da Chase con lo pseudonimo Raymond Marshall.
L’illustrazione di copertina è firmata, come di consueto, dal grande Carlo Jacono.

La scheda di Uruk:

75. Requiem per un traditore [Martin Corridon 1] (Mallory, 1950) di James Hadley Chase (firmato originariamente come Raymond Marshall) [21 marzo 1965] Traduzione di Hilia Brinis

La trama:

MalloryAlcuni ex partigiani francesi vanno in Inghilterra, decisi a vendicare la morte del loro capo, denunciato alla Gestapo da uno dei loro compagni. Ma il traditore Mallory risulta un osso più duro di quanto pensassero: ammazza due degli uomini che lo braccano e sembra inafferrabile, tanto che gli ex partigiani francesi sono costretti a chiedere aiuto a Martin Corridon, un uomo d’azione senza troppi scrupoli. Corridon accetta di uccidere Mallory in cambio di un gruzzoletto in sterline, deciso però a tradire la fiducia dei «vendicatori» non appena entrato in possesso dei quattrini. Ma Corridon ha fatto i conti senza Mallory, e si trova coinvolto in una caccia spietata continua, che dal quartiere di Soho lo conduce su un’isoletta deserta vicino alle coste scozzesi. E qui, in un crescendo di sospetti, di orrore e di paura, Corridon saprà infine tutta la verità sul traditore Mallory e sulla vicenda che ha condotto i «vendicatori» sulle sue tracce.

L’incipit:

Era passata da un pezzo la mezzanotte e una pioggerella gelata veniva giù da un cielo nero e spugnoso. Corridon, le mani sprofondate nelle capaci tasche dell’impermeabile, l’ampia tesa del feltro calata sugli occhi, camminava frettoloso lungo la Old Compton Street. Le vie erano deserte, in quella parte di Soho, e i soliti oziosi trattenuti al chiuso dalla pioggia che aveva cominciato a cadere fin dall’imbrunire.
All’angolo tra Old Compton e Frith Street, Corridon si fermò per accendere una sigaretta.
Nel fare schermo alla fiamma, per ripararla dal vento umido, tese l’orecchio a un eventuale rumore di passi, ma non udì nulla, e quando sbirciò dietro di sé vide solo la strada deserta, che si stendeva fino a perdersi nell’oscurità luccicante di pioggia. Corridon gettò il fiammifero e, affrettando il passo, s’incamminò lungo Frith Street.

L.

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