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CG1382La collana “I Classici del Giallo Mondadori” di marzo (n. 1382) presenta Nero Wolfe: colpo di genio, antologia di Rex Stout.
La prima apparizione del romanzo in Italia è del 1961, con il titolo Tris di Nero Wolfe e come numero 673 della collana “Il Giallo Mondadori”.

La scheda di Uruk:

1382. Nero Wolfe: colpo di genio (Three at Wolfe’s Door, 1960) di Rex Stout [marzo 2016] Traduzione di Laura Grimaldi
Colpo di genio (Poison à la carte, apparso anche in “EQMM”, aprile 1968)
Nero Wolfe preso al lazo, oppure Come volevasi dimostrare (The Rodeo Murder, apparso anche in “EQMM”, settembre 1968)
Assassinio indiretto, oppure Archie Goodwin e il metodo numero tre (Method Three for Murder, da “The Saturday Evening Post”, dal 30 gennaio al 13 febbraio 1960; “EQMM”, luglio 1970)
Inoltre contiene il racconto: Al di là del tempo, di Gianluca D’Aquino

La trama:

Three at Wolfe’s DoorAl cuoco di Nero Wolfe è stato richiesto di preparare la cena annuale per un consesso di gourmet, i Dieci dell’Aristologia, fautori della scienza della buona tavola. Ma durante il banchetto uno dei buongustai muore avvelenato da una dose di arsenico. Tra i commensali c’è anche Wolfe, cui toccherà vagliare una lunga lista di sospettati per poter individuare la mano che ha aggiunto l’ingrediente letale. Non meno difficile il compito che lo attende dopo un pranzo in un attico di Park Avenue, dove una festa tra amici finisce in tragedia: nel corso di una bizzarra competizione, uno dei partecipanti viene strangolato con un lazo da cowboy. Senza dire del cadavere che gli viene portato addirittura a domicilio dentro un taxi, caso ulteriormente complicato dalle dimissioni del suo braccio destro Archie Goodwin. Tre prove d’intelligenza che richiederanno al burbero investigatore privato altrettanti colpi di genio.

L’incipit del primo titolo:

Tris di Nero WolfeAbbassai gli occhi e lei sollevò i suoi, grandi e castani. — No — dissi. — Non sono né un produttore né un impresario. Mi chiamo Archie Goodwin. Mi trovo qui perché sono amico del cuoco. Le ragioni per cui le ho chiesto il nome e l’indirizzo sono puramente personali.
— Lo so — sospirò. — Hanno fatto colpo le mie fossette sulle guance. Mandano in deliquio tutti gli uomini.
Scossi il capo. — No. Si tratta dei vostri orecchini. Mi ricordano una ragazza. Avevo perso la testa per lei. Ma non servì a niente. Noi… forse, se arrivassimo a conoscerci meglio…
— Non attacca — dichiarò. — Lasciatemi in pace. Sono nervosa e non voglio rovesciare la minestra. Mi chiamo Nora Jaret. Nora, senza H, e il numero è Stanhope cinque-sessantasei-ventuno. Gli orecchini mi sono stati regalati da sir Laurence Olivier mentre ero seduta sulle sue ginocchia.

L’autore:

Rex Stout (1886-1975), statunitense, ha dato vita negli anni Trenta a uno dei più grandi investigatori nella storia del giallo, l’eccentrico e coltissimo Nero Wolfe. Insieme al suo assistente Archie Goodwin, uomo d’azione e amante delle donne quanto lui è misogino e inamovibile, Wolfe è il protagonista di una lunga serie di romanzi, caratterizzati da dialoghi brillantissimi e ottime trame, fonte inesauribile d’ispirazione per cinema e TV.

L.

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