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5231-Sovra.inddArriva oggi in libreria, per Piemme Editore, il nuovo romanzo storico di Carla Maria Russo: I giorni dell’amore e della guerra.
Ricordo che Uruk ha una pagina dedicata ad un vasto elenco di romanzi storici, ordinati per data di ambientazione della storia.

La scheda di Uruk:

I giorni dell’amore e della guerra [Caterina Sforza 2] (2016) di Carla Maria Russo [15 marzo 2016]

La trama:

1488. Caterina Sforza, vedova di Girolamo Riario, signora di Forlì e Imola, non è una donna come le altre. Lo sanno bene i grandi signori d’Italia, da Lorenzo Medici a Ludovico il Moro, al papa in persona, i quali ne cercano l’alleanza non solo per la posizione delle sue terre ma anche per l’ingegno di colei che le possiede.
Nessuno può credere, quindi, ricordando Caterina, sola, dopo l’assassinio del marito, capace di sacrificare i suoi stessi figli per difendere la rocca di Ravaldino in cui si è asserragliata, che possa perdere forza e scaltrezza per colpa di un uomo.
Proprio nei giorni della rischiosissima lotta contro i nemici che hanno ucciso Girolamo Riario, infatti, Caterina incontra un uomo capace di suscitare in lei una passione così impetuosa da distoglierla dai suoi doveri e dalla sua inflessibilità. Si chiama Giacomo Feo ed è uno stalliere, un individuo indegno di lei, del suo rango, anche solo del suo interesse.
Ma la Tygre, fin da bambina, ha dimostrato a tutti di avere un carattere indomito e in quella storia clandestina e pericolosa si lascia condurre con lo stesso furore che l’ha sempre sostenuta in battaglia.
Accecata dall’amore, non si rende conto che in molti tramano nell’ombra per privarla della reggenza sulla signoria di Forlì. Spetterà a Caterina scegliere tra la vita che crede di meritare e il ruolo per cui è nata. E non sarà una scelta facile.
Attraverso le vicende di Caterina Sforza, Carla Maria Russo ci regala un affresco magistrale dell’Italia tardo-quattrocentesca, epoca di donne e uomini mai dimenticati: da Leonardo da Vinci a Ludovico Sforza, dai Borgia a Beatrice d’Este.

L’incipit:

Caterina Sforza volse lo sguardo intorno, quasi ad accertarsi che il luogo in cui si trovava fosse davvero la rocca di Ravaldino.
Ancora non riusciva a capacitarsi di essere riuscita a ingannare con uno stratagemma i suoi nemici, sfuggendo alla loro prigionia e riuscendo a penetrare nell’imprendibile bastione posto a guardia di Forlì, il cui possesso era cruciale per chiunque si ripromettesse di comandare la città. Solo pochi minuti prima, giaceva prostrata e indifesa nelle mani dei fratelli Checco e Ludovico Orsi e di Giacomo Ronchi, i congiurati che avevano assassinato in modo brutale suo marito Girolamo Riario, legittimo signore di Forlì, e catturato lei, sua madre Lucrezia, sua sorella Bianca e i suoi sei figli, rinchiudendoli tutti insieme in una gelida, minuscola stanzetta senza un letto né coperte nemmeno per il più piccolo di loro, di soli otto mesi, e senza cibo né acqua fino a quando Caterina non avesse firmato la resa incondizionata e la rinuncia alla signoria di Forlì.

L’autrice:

Carla Maria Russo vive e lavora a Milano. È appassionata di ricerca storica e adora le biblioteche, dove trascorre parecchio tempo. Per Piemme ha pubblicato La sposa normanna (2005), Il Cavaliere del Giglio (2007), L’amante del Doge (2008), Lola nascerà a diciott’anni (2009), La regina irriverente (2012) e La bastarda degli Sforza (2015), primo volume dedicato alla figura indimenticabile di Caterina Sforza.

L.

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